Momento di riflessione e di spiritualità per l’ arrivo dell’ Icona giubilare delle Misericordie d’Italia che si e’ svolto l’11 settembre ad Acireale.
Un evento tanto atteso per le Misericordie della Sicilia, iniziato con la peregrinatio lo scorso 17 agosto a Portopalo (SR), per raggiungere dopo varie tappe Acireale.
Ad attendere l’arrivo dell’ Icona giubilare sono stati i volontari delle Misericordie in piazza Duomo al suono delle sirene dei mezzi presenti, con riflessione e benedizione della Croce da parte di mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale.

Successivamente, l’Icona e’ stata accompagnata in processione dai confratelli e consorelle delle Misericordie, guidati da don Orazio Barbarino fino alla chiesa dell’Arcangelo Raffaele. Qui e’ rimasta esposta a disposizione della comunità con turni di veglia e di preghiera, recita del Santo Rosario, riflessioni sul giubileo.
L’Icona giubilare delle Misericordie simbolo dell’amore di Cristo pe l’umanità
Il governatore della Misericordia di Acireale dott. Orazio Rocca, in merito all’ arrivo dell’ Icona giubilare, ha rilasciato una sua riflessione ponendo un interrogativo.
“Cosa simboleggia per noi la parola Croce”? E’ legata alla realtà della sofferenza, del dolore e della rinuncia? No, non e’ questo il significato evangelico della Croce.
Per noi cristiani la Croce evoca l’ amore di Gesù, che porta a dare la sua vita per gli altri. ![]()
“Portare la propria Croce “ deve significare dunque, vivere la nostra vita quotidiana orientati sempre da questo amore. Che è il vero senso del “servizio del prossimo” che mettiamo in pratica ogni volta che saliamo su un mezzo della nostra Misericordia per assistere un ammalato, un bisognoso o un emarginato.
Quindi la Santa croce accompagna la Peregrinatio in tutte le Misericordie d’Italia per raggiungere i volontari come segno di speranza e di consapevole ottimismo”.![]()
“Pellegrini di Speranza” è il motto scelto da Papa Francesco, che esprime l’ invito a diventare persone che annunciano e costruiscono la speranza. E’ inciso su una croce di legno di ulivo e benedetta a suo tempo. Sul retro del braccio verticale è incisa la parola “Pace” in diciotto lingue; due nastri giallo ciano abbracciano la croce, ai cui piedi c’è la corona del Rosario.
La Peregrinatio in Sicilia si concluderà domenica 21 settembre nel Santuario di Tindari (Me), per poi proseguire per la Campania.
Giusy Pagano