Valanga granata, 5-0 sull’Atletico Catania Viagrande. Un giro di lancette, forse due. Dalla bandierina, il pallone spiove nell’area ospite con la sua traiettoria imprevedibile, c’è un tentativo di Mollica, la palla s’impenna, Petta, che sopraggiunge in corsa, trova le coordinate giuste e, di testa, insacca. Uno a zero. Partita che nasce sotto il segno granata, anche se la formazione ospite, al terzo faccia a faccia con l’undici di Foti (in panchina Benedetto Cascio per la lunga squalifica inflitta al titolare), non se ne sta a guardare e cerca di proporsi nella fase d’offesa, senza tuttavia mordere più di tanto.
Acireale più motivato che mai e forte, nell’occasione, del contributo di Tomas Flores, uno dei suoi uomini migliori
Anche perché l’avversario che si trova davanti, e che ben conosce dopo i precedenti di Coppa Italia, appare motivato assai. Consapevole, soprattutto, di non avere alternative, specie tra le mura di casa. Un’azione d’angolo all’attivo dei ragazzi di Bognanni, senza che Nicolosi si debba granché preoccupare, qualche scambio di colpi sulla fascia di mezzo, ma niente che possa preoccupare un undici granata che può finalmente giovarsi della lucida regia di Tomas Flores, della spinta di Iglio e Vaccaro sulle linee esterne, dei contributi di fantasia di Cocimano, schierato sulla linea di mezzo, quasi a ridosso di Mokulu e Zerbo.

Mokulu raddoppia, l’Atletico Catania Viagrande prova a ribattere, prima che Zerbo firmi il 3-0
Matura così, come il più naturale degli eventi, il raddoppio granata, con la firma d’autore di Benjamin Mokulu. Due a zero e partita che, già al 17’, parrebbe chiusa. Se non fosse per la vampata d’orgoglio della formazione ospite che fa paura all’Acireale prima (32’) con un’iniziativa di Gomes, ispirato da un ottimo Lorefice, poi con un contropiede di Carra (36’), fermato proprio sul limite dell’area granata, e alcuni spunti di Lord Joel e Dos Reis, bene in vista sulla fascia destra. Partita che cambia segno? A togliere ogni dubbio la bordata di Mokulu che (38’) lambisce la traversa e, soprattutto, la zampata sotto porta di Gabriele Zerbo (43’) non dà scampo a Di Martino.
A tinte granata la ripresa, nel segno di Pablo Aguilera: doppietta dell’attaccante spagnolo e partita chiusa
Tre a zero, Acireale che vola! Nella ripresa, la partita non cambia segno, con un Atletico che va spegnendosi lentamente e un undici granata che sente l’obbligo di soddisfare le attese di una tifoseria che non cessa di

sostenerlo. A tinte granata, immancabilmente, la seconda frazione di gioco. L’Acireale perde Petta al 55’ (in campo l’under Barletta) e, subito dopo, rinuncia a Mokulu per dare spazio ad Aguilera. E sarà proprio Aguilera il protagonista dell’ultimo quarto d’ora del derby: la doppietta del numero 99, tra il 73’ e il 75’, esalta il pubblico acese e fissa il punteggio sul 5-0. Cantano, i tifosi granata! E con le curve, si accende, e canta, pure la tribuna: da quanto tempo non succedeva?
Giovanni Lo Faro
