Acireale / Dal 20 al via la stagione concertistica della Camerata polifonica siciliana e della basilica di San Sebastiano per il restauro della chiesa

Lo avevano annunciato lo scorso marzo, a seguito del successo ottenuto dalla riproposizione dei Carmina Burana di Carl Orff nella versione con coro, voci soliste, due pianoforti e percussioni, ed ora la Basilica Collegiata di San Sebastiano di Acireale, ritenuta la struttura più antica della città perché costruita su un luogo di culto risalente all’epoca aragonese, si prepara ad aprire le sue porte per ospitare per la prima volta una sua stagione concertistica organizzata insieme alla Camerata Polifonica Siciliana.

Da sin: Di Blasi, don Rocca, Mattina e Ferrauto

Sette appuntamenti musicali – si legge in un comunicato stampa –  dal 20 dicembre al 5 giugno 2020,  che si inaugurano con “A Nuvena – Gran Galà di Natale”, concerto che vede schierato un grande organico corale e sinfonico di circa 70 elementi, diretto dal m.° Giovanni Ferrauto.
Un evento artistico di grande spessore organizzato da una parte per dare uno slancio culturale e di socialità alla città di Acireale, e dall’altra contribuire ai lavori di restauro di cui necessita la stessa Basilica Collegiata di San Sebastiano, dichiarata Monumento Nazionale.
La Stagione concertistica della Basilica Collegiata di San Sebastiano è stata presentata dal Decano don Vittorio Rocca, da Nino Di Blasi, direttore artistico degli eventi culturali della Basilica, e da Aldo Mattina e Giovanni Ferrauto, rispettivamente presidente e direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana che con i suoi 30 anni di attività è tra le più longeve associazioni culturali che si occupano di promozione e produzione di musica, riconosciuta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e dalla Regione Siciliana.
«Insieme e grazie alla Camerata Polifonica Siciliana – ha detto Nino Di Blasi – siamo riusciti a mettere un calendario ricco e di spessore culturale che sarà incastonato in un contesto artistico di rilievo come la Basilica Collegiata di San Sebastiano che apre le sue porte a momenti di musica e socialità. Ci auguriamo che tutto questo possa avere una continuità futura  e che si possa contribuire in maniera significativa agli urgenti lavori di cui la Basilica necessita».

Basilica San Sebastiano

«La Basilica accoglie molto volentieri questa iniziativa – ha detto don Vittorio Rocca  –per la sua vocazione culturale oltre che cultuale, è un monumento che porta un messaggio di pace e la musica è un grande veicolo di pace. Tra l’altro si vuole che questi concerti siano anche dei momenti di solidarietà, e mi piace ricordare che una parte degli incassi saranno messi da parte per poter realizzare quei lavori di restauro di cui necessita la Basilica, che dovranno iniziare nel 2020».
La stagione concertistica, che prenderà il via venerdì 20 dicembre, si svolgerà tra la Basilica Collegiata di San Sebastiano (con circa 400 posti a sedere) e la vicina chiesa di San Benedetto (con una capienza di circa 100 posti a sedere) che meglio si presta a organici più raccolti.
Si parte con “A Nuvena – Gran Galà di Natale” con il Coro Lirico Siciliano, l’Orchestra della Camerata Polifonica Siciliana e il soprano Marianna Cappellani diretti dal m° Giovanni Ferrauto che ha curato una moderna elaborazione e orchestrazione.
«Il corpo centrale del concerto – ha detto  Ferrauto – è costituito da melodie della tradizione popolare siciliana ispirate al Natale, alcune delle quali trascritte da testimonianze orali, che fanno parte di una ricerca che ho condotto nel 1980 e che riassumono i cinque momenti salienti della Novena». L’operazione vuole rappresentare un ponte fra passato e presente, dove la tradizione diventa stimolo creativo per una sensibilità moderna.

Coro lirico siciliano

Venerdì 10 gennaio il Coro Lirico Siciliano diretto dal m.° Francesco Costa sarà protagonista di “Serata Verdiana” durante la quale sarà proposto il repertorio corale verdiano. Partendo dai capolavori della musica sacra il concerto si snoda attraverso le più celebri pagine tratte da Nabucco, Traviata, Aida, I lombardi ed altri.
Venerdì 14 febbraio nella chiesa di San Benedetto si potrà assistere a “Beethoven Scottish Songs”, un omaggio a Ludwing Van Beethoven nel 250° anniversario della nascita. Il m.° Salvo Disca dirigerà i musicisti Gaetano Adorno (viola), Alessandro Longo (violoncello) e Maria Pia Tricoli (pianoforte) e l’Ensemble Corale Secret Cord nell’esecuzione di una delle pagine più rare e poco eseguite del grande compositore tedesco.
Le Scottish Songs sono un pezzo atipico nella produzione beethoveniana in quanto rappresenta uno dei pochi lavori “su commissione” ai quali il grande maestro si dedicò ispirandosi alla tradizione popolare scozzese in una suite ricca di vitalismo e improntata su temi amorosi e goliardici.
Il 6 marzo si prosegue, sempre nella chiesa di San Benedetto con “Donne da Oscar”, musica e cinema al femminile con DameInCanto (Emilia Belfiore violino, Concetta Sapienza clarinetto Chiara Vyssia Ursino soprano, Annamaria Calì pianoforte): il tradizionale omaggio alle tematiche femminili che la Camerata Polifonica Siciliana propone ogni anno  e che, in questa occasione, si arricchisce di contributi video curati da Andrea A. Maccarrone. Musiche e immagini delle più celebrate eroine del cinema saranno il tema del concerto proposto dall’ensemble femminile che da anni è impegnato nella valorizzazione e recupero di un repertorio musicale e teatrale dedicato alla donna.
Il 3 aprile il m° Giovanni Ferrauto salirà nuovamente sul podio per la prima assoluta di “Mozart Requiem” che vedrà esibirsi la Yeventi Orchestra e il Coro Lirico Siciliano diretto da Francesco Costa.
«Nel corso della trentennale attività della Camerata Polifonica Siciliana questo è un momento di particolare piacere e orgoglio – ha detto Aldo Mattina perché non sempre si trovano luoghi adatti alla divulgazione dello splendore della musica sacra che ha reso grande il nostro repertorio. Tra questi il “Mozart Requiem”, una delle ultime opere del musicista e compositore austriaco, che infatti non riuscì a completarla. La versione oggi universalmente eseguita è quella completata dall’amico e allievo Franz Xaver Süssmayr, ma ad Acireale sarà proposta in prima assoluta l’edizione curata dal m° Ferrauto che ha ricostruito la seconda parte mancante del capolavoro mozartiano operando secondo lo stile del salisburghese, e utilizzando alcuni frammenti e appunti manoscritti originali. Si tratta quindi di una nuova/vecchia versione, interessante anche dal punto di vista musicologico».
L‘8 maggio, ancora una volta nella chiesa di San Benedetto, il Coro Lirico Siciliano diretto da Francesco Costa sarà protagonista di Canzoni Italiane d’Amore”, un’originale produzione del Coro che  seleziona, in una elegante alternanza fra solisti e coro, il repertorio a cavallo tra fine ‘800 e inizi del ‘900,  sconfinando nel genere dell’operetta.
La stagione concertistica si conclude il 5 giugno con il capolavoro vivaldiano “Le quattro Stagioni” eseguite dal Baroque Chamber Orchestra.
«Si tratta di uno dei pezzi più celebrati del repertorio strumentaleconclude Giovanni Ferrauto –  e in questo contesto rappresentano il felice incontro fra architettura e musica barocca. Coniugare la musica con i luoghi nei quali è nata è sempre stata una costante nelle produzioni della Camerata Polifonica Siciliana, perché amare l’arte e la musica significa lasciare tracce sul territorio, come spargere un seme che nel tempo potrà donare nuove gemme di sviluppo».
Informazioni e prenotazioni
tel. 3920889640 (ore 09,30-13 e ore 16,30-20)
Prevendite
c/o Basilica Collegiata San Sebastiano oppure online www.cpsmusic.com
Abbonamenti: 72 euro
Biglietti: 12 euro
Convenzionato con 18app e Carta Docente