Acireale / Il 23 giugno al Credito Siciliano inaugurazione della mostra “Porta Bono” dedicata ai flussi migratori

Dal 24 giugno al 1° ottobre 2016 la galleria del Credito Siciliano, in piazza Duomo ad Acireale, ospiterà la mostra “Porta Bono”. Prodotta dalla fondazione Credito valtellinese in collaborazione con i licei acesi, classico “Gulli e Pennisi”, scientifico “Archimede” e di scienze umane “Regina Elena” e il coordinamento didattico Quadrivio/Acireale in occasione del festival della Cultura creativa 2016 ABI associazione bancaria italiana.

Dedicata al dramma dei flussi migratori che ormai da alcuni anni interessano non solo la Sicilia, ma tuttal’Europa in genere, vuole essere lo spunto di riflessione di una vera e propria tragedia umana che costringe migliaia di persone ogni anno ad intraprendere viaggi rischiosi, spesso in mano a gente senza scrupoli, con l’unica speranza e senza certezze, di un futuro migliore.corretta Mostra-Porta-Bono

L’allestimento voluto da Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio, in collaborazione con il comune di Pozzallo, è legata a due caratteristiche fondamentali della nostra terra, il vulcano e il mare. Tanti cumuli di materiale come il sale marino, la sabbia basaltica, la pietra arenaria, la torba e il legno accompagnano il visitatore di sala in sala, facendo percorrere una strada che fa vedere qualche spiraglio tra i vari cumuli, spiraglio che può significare un rifugio, una grotta dove potersi riparare, scappando da luoghi di guerra e di morte. Ma il rifugio può rappresentare anche protezione, accoglienza, senso di pace e luogo sicuro. Questo è quello che cercano coloro che lasciano la loro terra per andare in luoghi sconosciuti, diversi per cultura, tradizioni, lingua, ma che possono essere luogo di salvezza e speranza di futuro.

La mostra ha a corredo un catalogo con una presentazione firmata da Iba Dahlwahiri, pseudonimo di perseguitati politici di lingua araba, presumibilmente residenti in Gran Bretagna, quasi tutti giornalisti e attivisti politici. Il loro obiettivo è di far conoscere nel mondo il loro grido di disperazione e, come independent curator, promuovono progetti per affrontare il tema umanitario.

Questa mostra non solo vuol far conoscere e approfondire tematiche che tutti i giorni vengono affrontati dalla stampa europea, ma vuole essere  anche un percorso personale, alla scoperta delle nostre radici, che si intersecano con popoli dalla cultura millenaria e che purtroppo ancora oggi non hanno trovato una stabilità che renda la democrazia realtà concreta per una convivenza serena e pacifica.

La mostra sarà inaugurata domani, 23 giugno, alle ore 19, presso la galleria Credito Siciliano.

Gabriella Puleo

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