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Acireale / Intitolato uno slargo alla memoria di Ginevra Bacciarello

Ad Acireale, nella chiesa della Madonna dell’Indirizzo,  ha avuto luogo la cerimonia dedicata all’intitolazione dello slargo antistante alla pittrice Ginevra Bacciarello (1890-1913). L’evento si è svolto in presenza del sindaco Stefano Alì, dell’assessore Mario Di Prima, della prof.ssa Mariella Di Mauro, del professore Franco Calì, della dott.ssa Tosca Costanzo, figlia del dottore Vincenzo G. Costanzo, e della dott.ssa Marinella Fiume.

La richiesta è stata inoltrata nel 2020 da parte della docente Di Mauro che sostiene che“ l’iniziativa deriva dalla volontà di rammentare il talento artistico di cui è stata espressione Ginevra Bacciarello”. “Inoltre – ha soggiunto – si è già tentato negli anni precedenti di intitolare lo slargo in memoria della pittrice. Tuttavia, per diverso tempo il progetto non ha registrato particolari progressi. Dunque, ho deciso di portare a compimento ciò che era rimasto sospeso ed incompiuto. Nonostante alcune criticità riscontrate per il rapido conseguimento dell’obiettivo, oggi sono ben lieta che la proposta sia stata concretizzata”.Acireale,intitolazione slargo a Ginevra Bacciarello

Uno slargo alla memoria di Ginevra Bacciarello

In più, la prof. Di Mauro ha spiegato la ragione che l’ha orientata a proporre il termine “slargo” per indicare lo spazio urbano ove si erge la targa con la dedica, ben visibile, all’inizio di via Cervo. A tal proposito, ha puntualizzato che  la parola “ slargo” è il vocabolo più corretto ed appropriato. “Sono del parere – ha evidenziato – che la conformazione dell’area non sia affatto similare alle caratteristiche di una piazza, una semplice via o un piazzale”.
Subito dopo, la giornalista Di Mauro  ha asserito che Ginevra rientra nel novero di quei personaggi che meritano di essere ricordati con orgoglio nella nostra città. Oltretutto, la sua permanenza ad Acireale è avvenuta in un periodo storico nel quale l’arte ricopriva un ruolo di prim’ordine nel contesto locale”.

Secondo quanto riportato dal compianto  scrittore Vincenzo G. Costanzo, autore del volume intitolato “Ginevra Bacciarello: una vita, una morte, un mistero”,  la pittrice era dotata di una straordinaria versatilità artistica e creativa. Una delle opere più rinomate è la cosiddetta “ Madonna dei Cipressi”, tuttora presente all’interno dell’Eremo di Sant’Anna. Il libro di Costanzo risulta, altresì, essere una fonte ricca di preziose e dettagliate informazioni biografiche sull’artista.

La sua morte resta ancora avvolta dal mistero

Uno dei temi su cui si è ampiamente dibattuto fu la morte tragica e misteriosa della giovane donna, trovata esanime nell’abitazione di via Currò (Acireale) il 9 luglio 1913.
Il suo corpo, così come documentato dalle fonti, era avvolto in una lunga veste bianca cosparsa interamente di petali. Si tramanda che la causa del decesso fu uno sparo dritto al cuore. Nel tempo, sono emerse varie teorie che contemplano le rispettive ipotesi di suicidio o uxoricidio. I più sospettano che l’artefice dell’assassinio sia stato il consorte e scultore Luciano Condorelli. Per di più quest’ultimo fu il realizzatore dell’odierna tomba, sita nell’attuale cimitero acese, che raffigura le fattezze della coniuge.

La dott.ssa Di Mauro, in riferimento alla dipartita di Ginevra, crede che la vittima sia stata palesemente assassinata. A suo avviso, le braccia incrociate e la postura composta del cadavere sottintendono un chiaro ed evidente omicidio. In ogni caso, dopo l’orribile tragedia, ricaviamo notizia che nessuno attuò delle approfondite indagini per venire a capo della dinamica accaduta. La stessa Di Mauro ha asseverato che “ l’insondabile  verità dei fatti rimarrà per sempre velata da un alone di mistero”.

 Livio Grasso

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