Acireale / Le spese comunali per i beni di rilevanza culturale storica ed artistica

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La Voce dell’Jonio analizza la documentazione ufficiale del Comune di Acireale riguardante l’allocazione delle spese comunali. Tramite l’analisi delle stesse è possibile capire la strategia e le priorità della giunta Barbagallo. Questo perché la trasparenza dell’attività della pubblica amministrazione è un principio cardine dell’ordinamento giuridico italiano. Così tanto che il governo con il Dlgs 33/2013 (decreto trasparenza) ha varato linee guida molto dettagliate per ogni singolo ente per incentivare la trasparenza sugli atti amministrativi, fra cui il bilancio dell’ente e la relativa allocazione delle spese.

Analizzando le ultime due annualità complete 2025 e relativo anno precedente si vede subito come il Comune di Acireale abbia incrementato la spesa per attività correnti ed investimenti di circa il 15%. Si parla di + 11,7 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente.

Acireale / Spese comunali e forti investimenti in infrastrutture

L’incremento maggiore si registra quasi tutto sulle spese per investimenti quasi raddoppiante. Sono passate infatti da 10 milioni di euro a 19 milioni di euro. La giunta Barbagallo ha attuato un forte piano di spesa a favore degli immobili scolastici, triplicando il valore degli importi passati da 360 mila euro a 992 mila euro. Altro investimento di particolare entità è quello sulla rete idrica. Passato da 833 mila euro a 6,8 milioni di euro, ha lo scopo di assicurare sia una corretta manutenzione che il potenziamento della stessa. Stessa attenzione al potenziamento della prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico. Qui sono state allocate 226 mila euro, triplicando anche in questo caso la spesa verso il periodo precedente.

Una particolare attenzione è stata dedicata alla salvaguardia dei beni con rilevanza culturale, storica ed artistica. Sono stati più che quadruplicati i fondi stanziati, passando da 583 mila euro a più di 2,5 milioni di euro. Attenzione è stata dedicata anche agli impianti sportivi portando la spese a 874 mila euro rispetto alle 834 dell’anno precedente. Le spese relative ai contributi ed ai sussidi assistenziali alle famiglie sono diminuite del 23% passando da 3,8 milioni di euro a circa 3 milioni.

L’acqua è aumentata per tutti

Interessante notare come il comune di Acireale ha visto aumentare del 18% le spese per l’utenza dell’acqua dalla SOGIP (Società di Gestione Impianti Pubblici), società di proprietà del comune acese, passate da 450 mila euro a 513 mila euro. Sono aumentate anche le spese di manutenzione dei mezzi di trasporto passate da 34 mila euro a 47 mila euro. E anche le spese per il mantenimento del servizio delle mense scolastiche passate da 138 mila euro a 172 mila euro.

Una voce salta subito all’occhio ed è la spesa fortemente aumentata per acquisto di giornali e riviste. È passata da quasi 44 mila euro a più di 16 mila euro. Risparmi invece sono stati raggiunti sulle spese di cancelleria, scese a 46 mila euro, praticamente dimezzate. E anche sul vestiario del personale comunale passato da quasi 50 mila euro a 6 mila euro, presumendo un cambio di divise “importante” per i dipendenti comunali avvenuto nell’anno passato.

I costi della politica

Sono invece aumentate sia le spese per le indennità degli organi istituzionali (Sindaco, Giunta, Consiglio) passati da 810 mila euro a 893 mila euro, che i rimborsi aumentati di 12 mila euro. Per contro sono diminuite le spese di indennità di trasferta e di partecipazioni a convegni, rispettivamente passate da 10 mila euro a 3 mila euro e da 34 mila euro a a 16 mila euro. La voce indennità ed altri compensi per il personale a tempo indeterminato dell’ente ha visto un incremento del 74%. È passata da 872 mila euro a 1,6 milioni di euro.

Importante anche far sapere ai cittadini acesi quanto “costa” ogni elezione comunale. Ebbene, nelle due ultime annualità, le spese per le consultazioni elettorali sono costate mediamente 186 mila euro, pari a 3,70 euro a testa per singolo cittadino acese.

Gianfranco Castro