Nuovi avvicendamenti nell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici ad Acireale. Lascia la presidenza il dottor Michelangelo Patanè e gli subentra il neo eletto, professor Salvatore Barbagallo.
Tra le tante attività da lui svolte presso l’Accademia, da evidenziare quelle che vanno dal 2024 al 2025 con diversi incontri e manifestazioni. Importante la collaborazione con altre istituzioni e associazioni quali il Comune e la Diocesi di Acireale, il conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, il Lions, il Rotary, il Kiwanis, il Serra Club, la Fidapa, l’Università popolare Giuseppe Cristaldi” di Acireale, la comunità Sant’Egidio ed altre. Sicuramente il coinvolgimento con queste realtà ha contribuito a suscitare l’interesse di tanti cittadini, e non solo di Acireale, verso l’Accademia, con il conseguente interesse per la cultura, per i temi attuali della società e per la conoscenza del nostro territorio.
Abbiamo incontrato l’ex presidente, dottor Michelangelo Patanè, per discutere con lui sulle attività degli anni della sua presidenza presso l’Accademia Zelantea.
Lei ha lasciato prima della scadenza del suo mandato la presidenza dell’Accademia, è stato per motivi personali o per qualche altro motivo?

Ho lasciato la presidenza esclusivamente per motivi personali che sono molto semplici: ho retto la presidenza per sette anni, cioè dal 2019, e raggiunta l’età di 75 anni ho ritenuto giusto e onesto lasciare il posto a un’altra persona. Naturalmente ho dato comunicazione sia al vescovo che al sindaco che a tutti i soci dell’Accademia. È stata sicuramente una bellissima esperienza, anche se molto faticosa. E proprio per questo ritengo giusto che al mio posto subentri una persona che, oltre ad avere la giusta preparazione, sia anche più giovane. In questo caso, penso che la scelta del professore Barbagallo sia la più giusta. Il nuovo presidente, infatti, è più giovane, ha esperienza politica come assessore regionale, ed è anche da poco in pensione: ha quindi il tempo per occuparsi dell’Accademia. Poi, essendo stato un accademico, ritengo che il ruolo di presidente degli Zelanti sia, per lui, il più idoneo e naturale.
È soddisfatto del lavoro svolto in questi anni?
È chiaro che in ogni attività si può fare sempre di più e meglio. Giusto dire che in questi sette anni si è fatto molto. Forse un po’ di rammarico rimane perché, avendo organizzato tante attività che hanno toccato i diversi campi della conoscenza con delle eccellenze, non sempre abbiamo rilevato l’interesse della città. Sicuramente la sala era piena, ma spesso le persone partecipanti erano le stesse di sempre. In base al livello delle personalità che spesso intervenivano si sperava nella presenza di un pubblico diverso.
Qual’ è l’attività alla quale si è sentito più vicino?

È chiaro che quelle attività che più si avvicinavano alle mie conoscenze alla mia stessa attività, le ho sentite più vicine. Cioè gli incontri di materia giuridica. Però non vuol dire che non sono stato coinvolto da tantissime iniziative messe in atto. Una di queste è stata il Seminario di musica, in collaborazione con il conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, che è durato alcuni giorni.
Qual è lo stato dell’Accademia in questo momento che lei lascia?
Tutto sommato gode di buona salute anche se i problemi ci sono sempre. Il nuovo presidente, come primo impegno avrà quello di occuparsi dei lavori di ristrutturazione dell’ex Gulli e Pennisi. Quell’area non fa parte del corpo centrale, però dopo la ristrutturazione dovrebbe legarsi alla struttura dell’Accademia, con i problemi che questo comporterà perché sarà necessario l’aumento della pianta organica.
In questo momento, le persone che lavorano presso la biblioteca e l’Accademia sono un numero esiguo. Attualmente è a rischio l’apertura pomeridiana. A breve la dottoressa Garavagno lascerà la conduzione della biblioteca e quindi si dovrà provvedere a un nuovo direttore. Chiaro che sarà una scelta problematica, perché non potrà essere sostituita da un impiegato comunale qualsiasi. Di questo il nuovo presidente si dovrà occupare nell’immediato futuro.
Quali suggerimenti si sente di dare al nuovo presidente?
Un suggerimento importante è quello di utilizzare al meglio le professionalità che sono presenti all’interno dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici.
Mariella Di Mauro
