Il quartiere san Michele di Acireale si appresta a festeggiare il suo eponimo patrono lunedì 29 settembre. In tale occasione l’ingegnoso parroco don Marcello Pulvirenti, noto per le sue iniziative popolari, anche stavolta si è dato da fare.
Così, la sera di sabato 6 settembre la piazza è stata teatro di un concerto che ha visto protagonista la “Pensiero band”. Questo gruppo, formatosi da quasi venti anni, è specialista del repertorio sterminato dei Pooh.
“Questa serata sarà dedicata totalmente alla musica – ha esordito la conduttrice Rita Vinciguerra. – E’ un evento, lo dico in latino, non causa pro causa: senza scopo di lucro e fatto unicamente per rallegrare l’anima del quartiere. I protagonisti di questa sera saranno i componenti della “Pensiero band” con il loro revival dei Pooh. Poichè la piazza è affollata, lo spettacolo può avere inizio”.

Insieme al repertorio dei Pooh, musica di altro tipo
Prima dell’esibizione della band, ha aperto la serata la giovane Fabiana Patanè che, interpretando il singolo americano “Lost on you”, ha dato prova di grinta, svegliando il pubblico intorpidito dal ritardo dell’esibizione.
A seguire, la musica napoletana, pardon la “poesia partenopea” come l’ha definita Vincenzo Caratozzolo. Il cantante ne ha interpretato i pezzi più belli e, a dispetto dell’età, ha fatto sfoggio di una voce ferma e salda.
Dopo, il catenoto Sasi, letteralmente nei panni di Renato Zero, da seduto, ha intonato l’ugola su “I migliori anni della nostra vita”. Straordinaria la rassomiglianza del corpo e della voce. 
L’energia della tribute band
Poi, finalmente, vista l’ora tarda, la tribute band. Dopo qualche frecciatina ai tecnici del suono, hanno tenuto ad evidenziare che loro suonano dal vivo senza l’ausilio di alcuna base. Indi hanno deliziato la piazza con tutta la sterminata discografia dei loro beniamini. Pierre, Noi due nel mondo e nell’anima, Uomini soli, Parsifal, Dammi solo un minuto e tanti altri. Ci fermiamo qui per non compilare una lista infinita.
Nonostante alcuni problemi tecnici, hanno tenuto il palco per due ore abbondanti con tanta energia, e un suono ben delineato. Una serata spensierata, ricca anche troppo di musica di ogni tipo: partenopea, pop rock americano, Pooh, Renato Zero. Un métissage sui generis che ha sortiro l’effetto di ravvivare san Michele: non possiamo dire che non ci siamo divertiti.
Giosuè Consoli
