Il 30 novembre del 2005 veniva attribuito ad Acireale il titolo di Città, attraverso il decreto del presidente della Repubblica allora in carica, Carlo Azeglio Ciampi.
Lo ha richiamato il sindaco Roberto Barbagallo – riporta una nota stampa del Comune – nel corso della cerimonia conclusiva delle celebrazioni del ventennale. Cerimonia tenutasi nella sala consiliare “Pietro Filetti”, al culmine di quattro giorni di eventi collegati al prestigioso riconoscimento.
“Venti anni dopo – ha dichiarato il sindaco – guardiamo ad Acireale come una comunità viva, capace di superare difficoltà e di affrontare sfide con lucidità e coraggio. Mantenendo viva la tradizione, ma guardando con decisione al futuro. Il rilancio del nostro centro storico, la valorizzazione delle frazioni, la cura del paesaggio, la promozione delle attività culturali e la tutela delle fasce più fragili sono impegni quotidiani che richiedono la partecipazione di tutti. Il nostro compito, il mio compito, è quello di continuare a costruire una città che non si rassegna, che ascolta e si impegna.
Che questa celebrazione – ha concluso – sia un invito a rinnovare il nostro impegno verso il bene comune”.
Il presidente del Consiglio comunale, Michele Greco, ha rivolto in premessa un ringraziamento particolare all’Ufficio dei Cerimoniale, diretto da Maurizio Massimino. Poi ha osservato: “La nostra è una comunità viva, che pensa al domani e lo realizza. Ritengo che in questa giornata particolare abbiamo il dovere di guardare al futuro ottimismo. E con la volontà di rendere la nostra città sempre più importante, più bella, più ricca e più forte”.
Benemerenza alla memoria del prof.Angelo Pagano
Ad impreziosire la giornata il conferimento della “Civica benemerenza” alla memoria del compianto prof. Angelo Pagano. Il primo cittadino l’ha consegnata ai familiari dell’insigne studioso, scomparso un anno fa. Era direttore dell’UPGC e anche della sezione catanese dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare dal 2007 al 2015.
Giovanni Castro, vice responsabile dell’Ufficio del Cerimoniale, ha dato lettura della motivazione legata al provvedimento firmato dal sindaco Barbagallo. In essa riferendosi al prof. Pagano, si legge, tra l’altro, che “La comunità lo ricorda con gratitudine e affetto, onorando la memoria di un Maestro che, con il pensiero e l’animo nobile, ha illuminato le menti e toccato i cuori di chi ebbe il privilegio di conoscerlo”.
Nella stessa giornata ha avuto luogo un annullo filatelico disposto da Poste Italiane in collaborazione con l’Associazione filatelica numismatica acese e la Pro loco.
L’insieme delle manifestazioni è stato curato dall’Amministrazione e dalla Presidenza consiliare con il supporto dell’assessorato alla Cultura, retto da Enzo Di Mauro. E anche dei consiglieri comunali Simona Postiglione e Teresa Pizzo, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione consiliare “Cultura”, e dello staff dell’Ufficio del Cerimoniale.
Quattro giorni di celebrazioni
Si è svolta una “quattro giorni” particolarmente intensa, articolata in vari momenti che hanno compreso l’apertura del Palazzo di Città, della Mostra dell’opera dei pupi, della Biblioteca – Pinacoteca Zelantea a visitatori, turisti e studenti delle scuole acesi. Il tutto in collaborazione con gli studenti del liceo scientifico “Archimede” e gli operatori del Servizio civile. E, poi, il concerto tenuto nella Basilica di San Sebastiano dall’Orchestra a plettro “Città di Taormina”, aperto sulle note dell’Inno d’Italia, a significare la solennità del momento.
In occasione della cerimonia finale, gli ospiti hanno ricevuto in omaggio una cartolina commemorativa. E anche un opuscolo, realizzato in occasione della Mostra “Personaggi noti e poco noti di Acireale”, frutto dell’iniziativa promossa dalla Consulta della Cultura.
Gli studenti degli istituti scolastici acesi e i loro dirigenti hanno ricevuto un attestato di partecipazione all’iniziativa.
