Acireale / Riaperta nella Basilica di San Sebastiano la cappella del Sacramento

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Cappella SSSacramento Basilica San Sebastiano

E’ stata riaperta nella Basilica di San Sebastiano di Acireale la cappella del Santissimo Sacramento. Un’iniziativa che ha unito passato e presente. Ha presentato i lavori Fabio Francesco Grippaldi, esperto nel settore, da tempo impegnato nella promozione del patrimonio artistico sacro locale, e membro del nuovo direttivo Amei (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani).Riapertura cappella SS Sacramento

«Su quanto visibile, frutto del genio di Pietro Paolo Vasta si è fatto, dapprima un lavoro di pulizia, seguito da un intervento di risanamento. Il risultato finale è lo stesso che i nostri avi videro nella metà del Settecento, quando si inaugurò la cappella. Quanto raffigurato non è casuale, ma segue un cammino spirituale e catechetico, quello del Santissimo Sacramento», ha così spiegato Grippaldi.
A seguire la Santa Messa, presieduta dal vescovo Antonino Raspanti, al termine della quale il Santissimo Sacramento è stato riposto nel tabernacolo.

Concerto della Cappella musicale “San Sebastiano Martire”

Successivamente si è tenuto il concerto intitolato “O magnum mysterium”, a cura della Cappella musicale “San Sebastiano Martire”. La corale è nata nel 2023 grazie al lavoro sinergico dei maestri Carmelo Falcotti ed Ezio Tosto. Elemento fondante del gruppo è la passione per il bel canto, unita al desiderio di percorrere un cammino di crescita non solo musicale, ma anche culturale e spirituale.Cappella musicale san Sebastiano martire

I direttori hanno chiarito cosa li abbia spinti a scegliere questa particolare denominazione. «Il Natale – hanno spiegato – è l’evento in cui nostro Signore si fa uomo. Il titolo della nostra esecuzione , riprende uno dei brani eseguiti durante il concerto, e richiama il mistero dell’Incarnazione , nonché il cuore della fede cristiana».
L’esecuzione di questo e altri brani, alcuni dei quali appartenenti alla tradizione siciliana, ha creato un clima di raccoglimento, partecipazione e condivisione.

Il Vangelo dell’Epifania

Ha fatto da cornice all’intera serata  il Vangelo dell’Epifania, tratto da Matteo (2, 1-12), che narra la visita dei Magi al Bambino Gesù. Guidati dalla stella, essi giungono a Betlemme per adorare il Re appena nato, offrendo oro, incenso e mirra: segni di regalità, divinità e sacrificio. Un brano che richiama il senso profondo della manifestazione di Cristo al mondo e che ben si è intrecciato con il senso della riapertura della cappella.

Arte, fede e tradizione si sono fuse in un pomeriggio che ha restituito alla comunità un luogo rinnovato e ricco di significato. Ricordando come la bellezza, quando nasce dalla fede, diventi annuncio vivo del mistero dell’Incarnazione e segno di speranza per tutti.

                                                                                 Rosalia Ingallina