La città di Acireale, l’associazione ingegneri architetti acesi, l’Ordine e Fondazione degli architetti di Catania oltre agli ingegneri e gli architetti di Sicilia, hanno organizzato, mercoledì, 15 ottobre, una serata commemorativa in onore di Vito Messina, architetto acese dalle mille attività. La serata aveva come titolo “Un segno di matita che diventa architettura” un percorso tra ricerca e progetto. Numerosi i partecipanti sia tra gli architetti, e gli ingegneri, sia del personale della fondazione del Carnevale di Acireale.

Sono intervenuti a relazionare gli architetti Nino Messina, il figlio, che ha evidenziato il volto umano del progettista, Ida Raciti, che ha parlato di progettare con il maestro, e Franco Porto che ha relazionato sulle contaminazioni zeviane.
La mostra dei manifesti del Carnevale
La serata è iniziata nel palazzo del Turismo con l’inaugurazione della mostra dei manifesti del Carnevale creati dall’architetto Vito Messina. La loro realizzazione gli consentiva di accostare l’arte professionale alle sue passioni durante il tempo libero. E applicava quest’arte nella realizzazione di manifesti, disegnati a partire dagli anni 60.

Ancora oggi, appaiono molto belli ed importanti, tanto che, nei manifesti del Carnevale attuale troviamo dei riferimenti che partono proprio dalle sue opere. In ogni edizione cercava di portare innovazioni senza allontanarsi dalle particolarità della sua città.
Nonostante tanto tempo sia passato, continuiamo a trovare belli i suoi manifesti perché l’architetto Messina ci metteva il cuore.
La testimonianza della moglie di Vito Messina

Interessante è stata la testimonianza della moglie, Carmela Baglione. La signora ha posto l’attenzione soprattutto sulle persone che collaboravano con l’architetto come Mariella Pulvirenti che per dieci anni lo ha brillantemente affiancato come disegnatrice. Su l’ultima collaboratrice, Ida Raciti; su Lizzio che costruiva il suo carro in via Giuseppe Sciuti.
Ha sottolineato che la passione del marito lo portava a fare molte cose per il Carnevale. Infatti – ha raccontato – collaborava come addetto alla sicurezza, organizzava il circuito. Dopo il suo lavoro si dedicava completamente al Carnevale di Acireale dimenticandosi quasi della casa e coinvolgendo in quei giorni anche i figli. Anche contro il volere della moglie, li faceva salire sul carro. Sicuramente il Carnevale di oggi deve il grande successo all’impegno dell’architetto Vito Messina.

Conferenza al Comune
Dopo l’inaugurazione della mostra cartellonistica, la serata è continuata nella sala Galatea del Comune dove un folto pubblico ha partecipato all’evento. Nei vari interventi che si sono susseguiti si è sottolineato come la sensibilità del professionista si evidenzi in ognuno dei suoi progetti e, soprattutto, ammirando tutte le opere che lui ha lasciato nella sua città. Una tra tutte, la collaborazione per la realizzazione della pavimentazione di Piazza Duomo nel 2009.

Il sindaco Roberto Barbagallo ha ringraziato la famiglia che ha dato la possibilità alla città di ammirare le numerose opere del professionista. Anzi, il sindaco, proprio parlando della grande capacità di lui, lo ha definito “Ingegnere”, perchè dalle sue opere si evince l’appartenenza a tutte e due le categorie: ingegneri ed architetti. E la sua grandezza, umana e professionale, ha continuato il sindaco, si deduce anche dal gran numero di persone presenti in sala.
A fine conferenza è stata inaugurata la seconda mostra nella sala Accademia degli Zelanti e dei Dafnici presso il palazzo di Città. Le due mostre saranno visitabili fino al 25 ottobre 2025.
Mariella Di Mauro
