Acireale / Rivive nella Basilica di San Sebastiano il presepe napoletano dei Ferrigno

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presepe napoletano

Ha avuto luogo, nella cripta della Basilica di San Sebastiano di Acireale un evento speciale, curato dall’associazione culturale Stoà Sicula, nata nel 2019 grazie alla volontà di un gruppo di giovani archeologi. Il presepe napoletano, presente all’interno della Collegiata e creato dai Ferrigno nella bottega in via San Gregorio Armeno a Napoli, ha preso vita.personaggi guida al presepe napoletano

A guidare questo viaggio nel tempo sono stati Carlo III di Spagna, sovrano delle Due Sicilie dal 1735 al 1759, e Pulcinella, maschera che rappresenta lo spirito popolare partenopeo. Tutto però comincia con una raccomandazione: gli ospiti devono prestare attenzione a non svegliare Benino, un pastorello addormentato. È grazie al suo sonno se tutto si concretizza; se si svegliasse, l’intera scena sparirebbe!

Così le due entità hanno permesso ai visitatori di sentirsi parte del contesto. Anche grazie ad altri personaggi come la donna veggente, la regina di Saba, il venditore di sigari e tanti altri protagonisti tipici della tradizione che interagendo con essi, illustravano al contempo le varie peculiarità del presepe.

Una parte sacra e una profana nel presepe napoletano dei Ferrignoscena del presepe napoletano

Il presepe  è costituito da 150 personaggi, ognuno dei quali alti circa 40 cm. È diviso in due parti: una sacra l’altra profana. La prima è caratterizzata da una natività ben diversa dalla classica mangiatoia o grotta. È costituita da rovine di colonne, le quali simboleggiano non solo la fine del paganesimo e l’inizio del cristianesimo, ma anche la scoperta archeologica avvenuta durante il regno del re succitato.

La seconda, dedicata al profano, presenta degli omaggi alla città di Acireale e centri limitrofi. Come il carretto che traina gli sposi, il tamburello, e un piccolo quadro che raffigura San Sebastiano, compatrono dell’acese. Tra i numerosi tipi rappresentati è bene menzionare Zi’ Vicienzo e Zi’ Pascale, personificazioni del Carnevale e della Morte, intenti a giocare a carte. Maria’ a porpettara, venditrice ambulante di polpette avvelenate, l’alticcio Ciccibacco e tanti, tanti altri soggetti la cui descrizione non rende giustizia alla minuziosa maestria che li caratterizza.Mistery game

Quest’esperienza ha dimostrato come una visita possa diventare esperienziale. Un racconto vivo, capace di coinvolgere, incuriosire e trasportare il viandante in un tempo sospeso tra storia, tradizione e immaginazione. È proprio da questa stessa visione che nasce il nuovo “mystery game” ambientato nel medesimo luogo. Il 2 gennaio, previa prenotazione, dalle ore 19.30 alle 20.30, l’osservatore si tramuterà in un detective!

È un’occasione per tornare a immergersi in quest’universo simbolico, lasciandosi guidare dall’enigma e da un’interazione ancora più diretta e attiva. Un’esperienza pensata per grandi e piccini e per chi desidera scoprire il presepe da una prospettiva inedita, vivendo personalmente il fascino di un racconto che prende forma passo dopo passo. Cosa succederà? Beh…non resta che prenotarsi!

                                                                                                         Rosalia Ingallina