Anniversario / Acicatena, per don Sebastiano Privitera una targa in ricordo nel Centro della gioventù

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Don Sebastiano Privitera

Il 27 aprile 2025 tornava alla casa del Padre  don Sebastiano Privitera, già prevosto parroco del santuario Maria SS della Catena in Acicatena.Apposizione targa nel Centro della gioventù

Il parroco don Carmelo Sciuto, a distanza di un anno, ha voluto ricordarne la figura carismatica. E in accordo con i fedeli ha apposto una targa proprio all’ingresso del Centro della Gioventù intitolato alla Madonna della Catena.
L’opera è stata fortemente voluta dal suo predecessore con l’intento di offrire alla comunità un punto di riferimento e aggregazione a vantaggio soprattutto dei giovani.targa per don Privitera ,Acicatena

Padre Sebastiano ha speso il suo  lungo mandato  durato 29 anni, studiando e realizzando opere che avevano lo scopo di raggiungere tutti i fedeli. In particolar modo coloro che a causa di infermità invalidanti non potevano partecipare attivamente ai vari riti religiosi. Molti ricordano la piccola stazione radio che serviva allo scopo.

Un’eredità e un invito a fare di piùDon Sebastiano Privitera 2

Fortemente determinato nel raggiungere l’obiettivo prefissato, don Privitera non si era mai lasciato scoraggiare dalle mille difficoltà e, di ciò la comunità parrocchiale era e ne è tuttora consapevole. Un’ eredità che lascia un segno profondo e un messaggio che è invito ad andare avanti, proseguire il cammino certi del sostegno della Mamma Celeste.

Messa per don Sebastiano PriviteraMons. Giuseppe Sciacca ha officiato la santa messa in sua memoria, in concelebrazione con padre Carmelo Sciuto e il vicario don Giovanni Cannavò.
Durante l’omelia, momento molto intenso, mons. Sciacca ha associato l’immagine del Buon Pastore alla figura ministeriale di don Sebastiano Privitera. Pastore attento e premuroso, sollecito ai bisogni dei fedeli e ponendo attenzione principalmente ai giovani, speranza e futuro. Curando i “semi” che Dio aveva nascosto nell’animo di alcuni di loro pronti a dare buoni frutti.

Una celebrazione per dire “grazie” e chiedere sostegno per proseguire il cammino intrapreso da don Sciuto, suo successore, che ha voluto onorarne la memoria certo dell’aiuto e del sostegno celeste di chi lo ha preceduto.

                                                                              Angela Pirronello