Arte e beneficenza / I disegni di Annamaria Re per la Cattedrale di Acireale

L’artista acese Annamaria Re, pittrice e scultrice, prof. di Disegno e Storia dell’Arte, in scuole medie di Acireale e del territorio, ha generosamente promosso una donazione di sue opere, in favore della Cattedrale di Acireale. Le offerte sono libere e serviranno per completare le spese di restauro degli otto affreschi del 1711  del Presbiterio, di cui alcuni mesi fa abbiamo dato notizia.

Domenica 20 giugno, dopo la celebrazione delle sante Messe, con grande gioia del parroco don Mario Fresta, in sacrestia ci sarà la distribuzione di diversi disegni di Annamaria Re.  La grafica comprende disegni geometrici, disegni astratti di vari colori, interessanti e fantastici, suggestive incisioni e disegni con inchiostro di China.disegno di Annamaria Re

Natura e colore nella pittura di Re


La Natura è la maggiore ispiratrice dell’artista, che ama rappresentare caratteristici paesaggi montani e marittimi. Le colorazioni sono dettate soprattutto dalla sua fervida fantasia e dal suo amore spontaneo per la bellezza, come nel caso di sprazzi di natura selvatica o di natura piegata dal vento. Suggestivi i suoi paesaggi del centro storico di Acireale, con la Cattedrale, la basilica  di San Sebastiano, la chiesa di S. Maria di Odigitria, e case circostanti.

Nella sua produzione figurano anche zone alpestri, in particolare, le Alpi trentine e l’Alto Adige. Qualche disegno riguarda l’Europa. Tra le incisioni da segnalare  fiori astratti,  sensazioni di una veduta astratta,  giochi d’acqua e altro.
Le abbiamo posto alcune domande che aiuteranno a meglio comprendere la sua arte.Annamaria Re

Qual’è il tuo rapporto con la critica d’arte?

Ho apprezzato molto il prof. Francesco Pavone, di cui conservo gelosamente una nota critica, che risale al 1982. La riporto letteralmente. “ Mi pare che il meglio della produzione della Re – di là dall’astratto geometrismo, che ha, peraltro, una sua carica inventivo- fantastica, di là dalla paesaggistica (realismo magico ), che in fondo costituisce la sua produzione minore – sia da ravvisare nelle composizioni coloristiche: è talora una cascata, talora un magma – caos ordinato – di colori sgargianti, che creano surreali mondi di incanto e di cui è caratteristica la pluridimensionalità, l’apparente rilievo aggettante (trompe- l’oeuil ) che  denota una tecnica consumata e che sottolinea le doti inventive dell’artista”.
In un’altra nota critica del 4 aprile 1991, il prof. Pavone rileva” una particolare notazione che merita nella Re, la luminosità e varietà del colore, che è gioia per gli occhi e per lo spirito”.

Quali sono i momenti in cui avverti interiormente il desiderio di manifestare la bellezza del Creato?

La bellezza del Creato mi suscita molte emozioni, che permangono fino a quando non riesco a tradurle in colori e immagini.

Cosa prediligi nel rappresentare la natura?

Originalità di forme, di colori, di soggetti, di visioni e anche di sogni.

Oltre la Natura cosa ti attrae?

Mi emoziona la violenza, l’ingiustizia, i soprusi, la cattiveria, la prepotenza.

Ma come riesci a tradurre queste sensazioni in pittura?

Sono sensazioni che non traduco in pittura e scultura, ma trasfiguro queste sensazioni in colori esplosivi.

Anna Bella

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