Calcio Catania / Contro la Salernitana un pareggio che può far male

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Allo Stadio Arechi di Salerno finisce 0-0: gara bloccata nel punteggio ma viva nei duelli, con il Catania più continuo nel primo tempo e la Salernitana più ordinata nella ripresa dopo gli aggiustamenti.

Sul contorno, un dettaglio che ha inciso anche sull’atmosfera: la trasferta è stata, di fatto, “spuntata” dal provvedimento che ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti in Sicilia; un’assenza sentita e commentata in città, con la presenza di un drappello ridottissimo di sostenitori etnei.

Buon primo tempo del Catania

Il Catania parte meglio e costruisce le chances più nitide. Dopo appena 1 minuto Molina gira alto per la Salernitana; al 6’ la risposta rossazzurra con cross di Casasola e mancata deviazione di Rolfini/D’Ausilio.

Minuto 13’ e il portiere Antonio Donnarumma devia in angolo una conclusione dalla distanza successivamente l’episodio chiave, con check FVS su un contatto in area su Casasola e decisione finale di non assegnare rigore.

35’: l’occasione più limpida del tempo, D’Ausilio entra e calcia ma Donnarumma si oppone; sul finire del primo tempo ancora Catania, colpo di testa di Casasola fuori di un soffio; 45+1’: giallo ad Arena.

Secondo tempo piu equilibrato. Cosmi prende le contromisure

Secondo tempo: più equilibrio, spezzoni granata e la grande paura nel finale.
Cosmi cambia subito (Anastasio e Quirini) e alza l’attenzione sulle corsie; al minuto 55 mischia e conclusione di Allegretto bloccata;

Toscano risponde con Lunetta e Bruzzaniti per aumentare peso e rifinitura; Molina cerca la porta sul traversone e la difesa rossazzurra salva; poi il Catania torna a premere con Bruzzaniti (due conclusioni, una neutralizzata e una respinta).

A tempo quasi scaduto dentro Caturano per D’Ausilio; al minuto 86’: Villa segna da fuori ma il gol viene annullato (fuorigioco nell’azione); recupero lungo e nervoso, ma senza colpo decisivo.

Supremazia rossazzurra ma mancano i gol

La fotografia numerica spiega bene la sensazione: Catania più dentro la partita con 62% di possesso, 9 tiri complessivi (5 nello specchio) e 2 “occasioni nitide” non sfruttate; Salernitana con 4 conclusioni totali e nessun tiro in porta, ma ordinata nel contenere e brava a restare agganciata al match fino al “brivido” dell’86’.

Sul piano tattico, la sfida è stata una partita di specchi: moduli a tre dietro per entrambe in avvio (3-4-2-1), con il Catania che ha cercato spesso l’uscita pulita e la superiorità sulle fasce, soprattutto a destra con Casasola alto e i trequartisti a muoversi tra le linee.

La Salernitana, invece, ha puntato su densità centrale e ripartenze, trovando nel secondo tempo una fase di non possesso più efficace: Toscano ha spiegato che i granata hanno modificato assetto in corso (passaggio a 4-5-1) per “arginare meglio” alcune catene laterali rossazzurre.

Le voci del dopogara confermano l’aria che si respirava: Toscano parla di prestazione “di grande livello” e di rimpianto per non aver portato a casa una vittoria “meritata”, sottolineando però che la gara deve diventare benzina in vista del Benevento.

Cosmi, dal canto suo, vede un punto di partenza soprattutto nell’atteggiamento, ammette che è mancata “qualità” negli ultimi metri e descrive il debutto all’Arechi come “commovente”.

Un pareggio che può far male

Dopo 29 giornate, il Catania resta secondo con 60 punti, la Salernitana terza a 51; davanti, il Benevento guida con 67 e mantiene 7 lunghezze di margine.

Lo 0-0 dell’Arechi non è una frenata “drammatica” sul piano tecnico, ma rischia di diventare pesante sul piano aritmetico, perché ora il calendario porta dritto allo scontro diretto con la capolista.

                                                                                          Giovanni Rinzivillo