Calcio Catania / Derby di nervi al “De Simone”, finisce in parità con il Siracusa

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Un pareggio che racconta bene il senso del derby siciliano tra Siracusa e Catania, giocato allo stadio “Nicola De Simone”. Finisce 1-1 una gara tesa, spezzettata, carica di nervosismo e significati di classifica, con un tempo per parte e un finale acceso che lascia strascichi soprattutto in casa aretusea. Catania di nuovo bloccato sul pareggio dopo l’incontro con l’Audace Cerignola.

Il Catania passa in vantaggio al 35’ con Michele D’Ausilio, ma viene raggiunto a inizio ripresa dal gol di Sebastiano Di Paolo (48’). Un punto che muove la classifica del Siracusa nella corsa salvezza e che, al contrario, lascia qualche rimpianto ai rossazzurri, incapaci di sfruttare il rallentamento della capolista Benevento.

Cronaca: equilibrio, episodi e tensione

L’avvio di gara è prudente, con ritmi contenuti e poche accelerazioni. Il Siracusa si fa vedere per primo al 7’ con Gabriel Arditi, mentre il Catania risponde con ordine, senza però trovare subito profondità.

L’episodio che sblocca il match arriva al 35’: sugli sviluppi di una palla messa in area e respinta dal portiere Farroni dopo un colpo di testa di Tiago Casasola, D’Ausilio è il più rapido ad avventarsi sulla ribattuta e a depositare in rete lo 0-1.

Poco dopo, al 41’, il Catania avrebbe anche trovato il raddoppio con Pieraccini, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco. Un episodio che mantiene in partita il Siracusa e accompagna le squadre all’intervallo.

La ripresa si apre subito con il pareggio aretuseo: al 48’ Di Paolo approfitta di una gestione difensiva non impeccabile del Catania e ristabilisce l’equilibrio. Da lì in avanti la partita cambia volto: cresce la tensione, aumentano i contrasti e il gioco si frammenta.

Nel finale il Catania prova ad alzare il baricentro e crea le occasioni più nitide, trovando però sulla sua strada un Farroni decisivo, soprattutto al 91’ su un’altra conclusione ravvicinata di D’Ausilio. Il recupero è concitato e si chiude con l’espulsione, al 90’+7, del tecnico del Siracusa Marco Turati.

Classifica: occasione mancata e punto che muove

Il pareggio assume un peso diverso per le due squadre. Il Catania resta secondo a quota 53 punti dopo 26 gare e non riesce ad accorciare sul Benevento, fermato sull’1-1 dal Latina ma ancora avanti a 61 punti con una partita in più.

Per il Siracusa, invece, l’1-1 rappresenta un segnale nella corsa salvezza: i 23 punti dopo 27 giornate non cambiano radicalmente la classifica, ma confermano la capacità della squadra di restare agganciata al gruppo in lotta per evitare la zona più critica.

Precedenti: una rivalità storicamente favorevole al Catania

I numeri complessivi dei confronti ufficiali raccontano una rivalità storica con un bilancio favorevole al Catania: 32 partite, 17 vittorie rossazzurre, 9 pareggi e 6 successi del Siracusa. Al “De Simone”, però, il derby è spesso risultato più equilibrato e complesso per gli etnei, sia per clima ambientale sia per intensità agonistica.

Negli ultimi dieci confronti ufficiali, il Catania ha ottenuto 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, confermando una tendenza recente favorevole ma tutt’altro che scontata.

Post-gara: orgoglio Siracusa, silenzio Catania

Nel dopogara, Marco Turati ha sottolineato la reazione della sua squadra, senza nascondere il rammarico per l’episodio del gol subito e per alcune decisioni arbitrali contestate nel finale: parole che gli sono costate l’espulsione nei minuti di recupero.

Dal lato Catania, invece, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali. Una scelta legata al lutto per la scomparsa di Orazio Russo, che ha portato la società a evitare commenti pubblici nel rispetto del momento di dolore.

Siracusa-Catania si chiude senza vincitori, ma con molti spunti. Un derby vero, fatto di episodi, nervi e peso specifico in classifica. Per il Catania resta la sensazione di un’occasione non pienamente sfruttata; per il Siracusa, la consapevolezza di poter restare in partita anche contro una delle squadre di vertice.

Giovanni Rinzivillo