Calcio Catania / Sconfitta a Crotone, non siamo nelle condizioni di giocare i play-off

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Il Catania esce dallo stadio “Ezio Scida” con una sconfitta netta, pesante non solo per il punteggio ma soprattutto per le sensazioni che lascia dietro di sé.

Il 2-0 firmato da Gallo e Musso fotografa una partita in cui i rossazzurri sono apparsi spenti, lenti, quasi mai davvero dentro il match.

La squadra di Viali, schierata con il 4-2-3-1, ha dato l’impressione di muoversi senza una vera identità riconoscibile, con reparti spesso lunghi e poca capacità di trasformare il possesso in occasioni concrete.

La cronaca della partita

Nel primo tempo il Catania ha provato a restare ordinato, ma senza mai riuscire a graffiare.
Il Crotone, invece, ha avuto più lucidità nelle letture e più qualità nelle giocate decisive.

Il vantaggio è arrivato al 43’, quando Gallo ha raccolto l’azione nata da un pallone lavorato sulla destra, è tornato in possesso dopo la prima respinta di Dini e ha trovato il varco giusto per battere la difesa etnea.
Un colpo pesante, arrivato proprio a ridosso dell’intervallo, che ha inciso sull’equilibrio mentale della gara.

Secondo tempo peggiore del primo

La ripresa non ha cambiato il copione, anzi lo ha aggravato.

Al 59’ il Crotone ha sfondato ancora con una verticalizzazione rapidissima, superando senza troppa opposizione il filtro del centrocampo rossazzurro e mandando in rete Musso per il raddoppio.

Da quel momento il Catania si è smarrito del tutto: la reazione è arrivata tardi e in modo troppo timido, con la prima vera chance solo al 76’ sui piedi di Bruzzaniti e, più avanti, con una girata di testa di Caturano finita di poco fuori.
Troppo poco per pensare di rimettere in piedi una partita già scivolata via.

Non siamo nelle condizioni di giocare i play-off

Più del risultato, però, preoccupa la qualità complessiva della prova. E le assenze di Jiménez e Casasola hanno certamente pesato, ma non bastano a spiegare una serata in cui il Catania ha perso quasi tutti i duelli importanti, ha sbagliato molto tecnicamente e soprattutto non ha mai trasmesso la sensazione di poter cambiare marcia.

Nel dopogara lo stesso Viali ha parlato di poca pulizia tecnica, di scarso coraggio una volta riconquistata palla e della necessità di cambiare registro immediatamente: parole che suonano come una presa d’atto di un problema ormai evidente.

Il quadro, adesso, si fa delicato anche in classifica.
Dopo questa sconfitta il Catania resta secondo con 68 punti, ma la Casertana è salita a 65 e il margine si è ridotto a sole tre lunghezze.

Restano due partite di regular season, contro Potenza il 19 aprile e Atalanta U23 il 26 aprile, prima dell’ingresso nei play-off.

Due gare che valgono moltissimo: non soltanto per blindare una posizione, ma per ritrovare un’anima che, allo Scida, è sembrata improvvisamente svanita.

Giovanni Rinzivillo