Calcio / L’ Acireale stoppa la capolista: 0-0

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Acireale Nissa

Acireale, stop alla capolista. Finisce zero a zero la sfida tra i granata e la Nissa e vale un punto prezioso per l’ancora anemica classifica della formazione di Ciccio Cozza. Che gioca una buona partita contro una delle due capoliste del torneo, costretta a mordere il freno e a subire l’aggancio al vertice del Savoia. Zero a zero all’Aci e Galatea al termine di novanta combattutissimi minuti nel corso dei quali le due formazioni non hanno lesinato sforzi per superarsi. 

Sfida vibrante, Nissa subito in partita, l’Acireale pronto a replicareAcireale Nissa

Sfida vibrante, novanta minuti novanta, e direi abbastanza equilibrata, se si tiene conto del divario di punti che si specchia in classifica: Nissa che sogna il gran salto in C, Acireale impegnato nel tentativo di salvare la categoria al termine di una stagione non poco complicata. Ce n’era a sufficienza, alla vigilia, per attendersi una sfida aperta, vibrante, senza esclusione di colpi. Più lesta la Nissa ad entrare in partita, pronto l’Acireale a replicare.

Prodezza di Negri in avvio, Gagliardi da pochi passi fallisce il vantaggio granata 

E se Edoardo Negri è pronto a scaldare i guantoni per smanacciare una bordata di Lanza su calcio piazzato, il suo dirimpettaio in maglia biancoscudata se la vede brutta, sul finire del primo tempo, quando, a conclusione di un rapido scambio tra Semenzin e Gagliardi, si ritrova faccia a faccia con il guizzante numero sette granata, che lo grazia incredibilmente, ad un passo dal gol. Due episodi, tra i tanti, di un primo tempo vibrante, combattuto senza esclusione di colpi, e con un Acireale buon protagonista.

La sagra delle occasioni mancate nella ripresa: prima Rotolo, poi Semenzin, il risultato non si sblocca

Sullo stesso filo conduttore la ripresa, nei primi dieci minuti, almeno. Rotolo sparacchia alto, mancando una occasione facile facile per spezzare l’equilibrio, presto imitato dall’incontenibile Semenzin che arriva in ritardo su un pallone che danza in area di rigore. È questo in un momento in cui il tecnico, suscitando qualche perplessità, decide di ridisegnare l’Acireale. Fuori Nardo e Gagliardi, tra i più in vista nella prima frazione di gioco, dentro Demoleon e Kean, con Semenzin ad agire ora sul fronte destro dell’attacco.

Cozza ridisegna l’Acireale nella ripresa, la Nissa gioca tutte le sue carte

L’espulsione del granata Daqoune

Scelta vincente? L’Acireale tiene il campo, e tiene soprattutto a distanza la Nissa dalla linea dei sedici metri. Non solo, Semenzin sfarfalleggia lungo l’out di destra, subisce un fallo in area (23’) senza che l’arbitro faccia una piega. E questo mentre la Nissa gioca, una dietro l’altra, le carte a sua disposizione, lanciando nella mischia l’ex Tumminelli, al posto di uno spossato Rapisarda, e Kragi.

Granata in dieci nel finale, servirà il secondo miracolo di Negri per salvare il risultato

E proprio nel momento in cui la partita si infiamma, l’Acireale resta in dieci:  secondo giallo per l’ottimo Daqoune, il rosso è inevitabile. Nissa in massa in avanti, l’Acireale, che ha sostituito Semenzin con Puglisi, vacilla ma non crolla: Negri, in pieno recupero, devia sulla traversa un pallone destinato nel sette della sua porta ed evita all’Acireale la più ingiusta delle sconfitte.

Giovanni Lo Faro