Calcio Catania / Colpo da grande squadra a Caserta: Ierardi al 93’ firma il 2-1

0
6

I rossazzurri vincono 2-1 al “Pinto” grazie al rigore trasformato da Cicerelli dopo appena sette minuti e, soprattutto, al colpo di testa di Mario Ierardi al 93′, quando la partita sembrava ormai destinata al pareggio dopo il gol di Castelli nella ripresa.

Una vittoria importante anche per il valore dell’avversario: la Casertana arrivava alla settima giornata ancora imbattuta e occupava una posizione migliore in classifica. Con i tre punti di Caserta il Catania sale invece a quota 10, portandosi a due lunghezze proprio dai campani.

Un primo tempo da Catania

Emilio Longo sceglie ancora il 3-4-2-1.

Dini tra i pali, Ierardi, Di Gennaro e Perrotta nella linea difensiva; Bruzzaniti e Masciangelo sulle corsie, Quaini e Vallocchia in mezzo. Alle spalle di Lunetta agiscono Cavuoti e Cicerelli.

L’approccio è quello giusto.

Dopo pochi minuti Masciangelo entra in area e viene fermato fallosamente da Oukhadda. Dal dischetto Cicerelli non sbaglia e porta subito avanti il Catania.

Ma il dato più interessante non è tanto il vantaggio quanto ciò che accade dopo.

I rossazzurri non arretrano, continuano a giocare e costruiscono altre opportunità per raddoppiare. Bruzzaniti sfiora il gol, mentre una conclusione di Cicerelli viene salvata praticamente sulla linea da Kontek. Per lunghi tratti del primo tempo il Catania controlla ritmo e spazi, dando la sensazione di poter indirizzare definitivamente la partita.

È probabilmente uno dei migliori primi tempi della squadra di Longo dall’inizio del campionato.

E proprio qui resta forse l’unico vero rimpianto della giornata: non aver trasformato la superiorità in un vantaggio più ampio.

La Casertana reagisce, Dini tiene in piedi il Catania

Come spesso accade, una partita non mantiene lo stesso copione per novanta minuti.

Nella ripresa la Casertana cambia atteggiamento e aumenta pressione e intensità. Al 58′ arriva il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Castelli trova il colpo di testa che vale l’1-1.

Il momento diventa complicato.

Ed è qui che il Catania mostra qualcosa di differente rispetto ad alcune partite di inizio stagione.

Non sempre riesce a comandare, ma riesce a restare dentro la gara.

Fondamentale Andrea Dini, protagonista pochi minuti dopo il pareggio con due interventi decisivi: prima su Manconi lanciato verso la porta, poi sulla successiva conclusione di Girelli.

Sono parate che pesano praticamente quanto un gol.

Perché impediscono alla Casertana di completare la rimonta proprio nel momento di maggiore pressione.

Ierardi, dal salvataggio al gol della vittoria

Il finale sembra indirizzato verso l’1-1.

Longo inserisce anche Caligara, Coda e Insigne cercando energie e qualità per l’ultimo assalto.

Al 90′ è Ierardi a salvare su Manconi, evitando una situazione pericolosissima.

Tre minuti dopo lo stesso difensore cambia completamente il significato della sua partita.

Calcio d’angolo per il Catania, palla dentro l’area e Ierardi svetta di testa trovando il gol del 2-1.

È il 93′.

Una rete che vale tre punti e scatena l’esultanza rossazzurra in una trasferta disputata senza tifosi catanesi al seguito.

Per Ierardi ha anche un sapore particolare: proprio a Caserta, nella scorsa stagione, aveva rimediato un’espulsione costata quattro giornate di squalifica. Stavolta lascia il “Pinto” da protagonista della vittoria.

Longo: «Vittoria meritata»

Nel post-partita Emilio Longo non nasconde la soddisfazione.

Il tecnico parla di “vittoria meritata”, sottolineando come nel primo tempo il Catania avrebbe potuto realizzare anche più di una rete.

Ma il passaggio forse più significativo riguarda la capacità mostrata dalla squadra dopo il pareggio della Casertana: i rossazzurri hanno saputo rialzarsi, continuando a costruire occasioni fino al gol decisivo.

Longo ha anche rivendicato il lavoro del gruppo, attribuendo ai giocatori il merito di aver saputo interpretare una partita preparata considerando differenti possibili soluzioni tattiche dell’avversario.

Ed è forse proprio questo l’aspetto che rende la vittoria di Caserta particolarmente significativa.

Il Catania non ha vinto soltanto perché ha segnato al 93′.

Ha saputo prima dominare, poi soffrire e infine colpire.

Tre momenti differenti della stessa partita, affrontati con strumenti differenti.

Sette punti nelle ultime tre gare

L’avvio di stagione resta fatto di alti e bassi.

Dopo il pesante 4-0 rifilato al Cosenza era arrivata la nuova battuta d’arresto interna con la Scafatese. Da quel momento, però, il Catania ha cambiato passo: 4-2 a Picerno, 0-0 con il Barletta e adesso 2-1 a Caserta.

Sette punti in tre partite.

Ma più dei numeri, a Caserta interessa il modo.

La squadra ha confermato di poter produrre calcio di qualità, ha mostrato maggiore solidità nei momenti difficili e soprattutto non si è accontentata del pareggio.

È ancora presto per stabilire dove possa arrivare questo Catania.

Restano aspetti da migliorare, a partire dalla capacità di chiudere le partite quando vengono create tante occasioni.

Ma vittorie come quella del “Pinto” aiutano a costruire qualcosa che nel corso di una stagione diventa fondamentale: consapevolezza.

Sabato al Massimino arriverà il Crotone.

E il Catania ci arriverà con una certezza in più.

A Caserta non ha soltanto conquistato tre punti. Ha dimostrato di saper vincere anche quando la partita cambia volto.