Calcio Catania / Scafatese corsaro al “Massimino”, Catania punito oltremodo

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Una vittoria può restituire entusiasmo, ma è la partita successiva a dire se qualcosa è davvero cambiato. È con questo interrogativo che il Catania si prepara ad affrontare la Scafatese, oggi 12 settembre alle 18 al Massimino, nella quarta giornata del girone C di Serie C.

Il largo 4-0 ottenuto contro il Cosenza ha regalato ai rossazzurri la prima vittoria in campionato e soprattutto una prestazione capace di riaccendere fiducia dopo un avvio complicato. Adesso, però, il compito della squadra di Emilio Longo è trasformare quella serata in un punto di partenza e non in un episodio isolato.

È proprio la continuità la parola che accompagna la vigilia. Longo non vuole che il risultato contro il Cosenza faccia cambiare prospettiva né che induca a considerare semplice il confronto con una neopromossa. «Dobbiamo essere bravi a portare in campo la nostra mentalità e la nostra identità contro chiunque», ha spiegato il tecnico. La Scafatese, ha aggiunto, è una squadra costruita bene, con valori importanti, da affrontare «con le pinze».

L’assenza di Pagliai cambia la difesa

Il principale problema per Longo riguarda Gabriele Pagliai, l’infortunio del difensore obbliga Longo a rimodulare il reparto arretrato, incidendo su automatismi e rotazioni. Il club ha precisato la diagnosi: lesione di secondo grado del legamento collaterale del ginocchio destro.

Attenzione alla Scafatese

Guai, però, a considerare quella campana una squadra destinata soltanto a difendersi.

La Scafatese ha raccolto due punti nelle prime tre giornate, pareggiando 3-3 contro il Giugliano e 2-2 sul campo della Casertana, con in mezzo la sconfitta interna contro il Picerno. Una partenza senza vittorie, ma che ha già mostrato la capacità della formazione campana di segnare e di rimanere dentro partite complicate.

C’è inoltre una piccola storia nella storia. La società campana ha affidato temporaneamente la prima squadra a Michele Facciolo dopo l’esonero di Giovanni Ferraro, ma il tecnico deve scontare una squalifica. Al Massimino siede in panchina il vice Michele Zeoli, ex giocatore e allenatore rossazzurro, a guidare la Scafatese. Un ritorno da avversario che aggiunge inevitabilmente qualcosa sul piano emotivo alla sfida.

Il Massimino ancora protagonista

C’è infine un altro dato che racconta il momento del Catania meglio di molte parole: 12.080 abbonati. La campagna “EssereCatania” ha chiuso esattamente sullo stesso numero della stagione precedente. Più che una semplice cifra, è la conferma di una fiducia che la città continua a concedere alla squadra nonostante risultati, cambiamenti e difficoltà.

Ed è proprio davanti a questo pubblico che il Catania è chiamato a compiere un altro piccolo passo.

Contro il Cosenza sono arrivati gol, velocità ed entusiasmo. Contro la Scafatese servirà forse qualcosa di diverso: pazienza, maturità e capacità di dare seguito alla prestazione precedente. Longo non chiede ancora una squadra perfetta. Chiede però che cominci ad essere riconoscibile.

Ed è probabilmente questo il vero tema della partita: non capire soltanto se il Catania riuscirà a conquistare altri tre punti, ma se il 4-0 sul Cosenza abbia davvero indicato la strada che i rossazzurri intendono percorrere. L’undici in campo vede Rinaldi tra i pali, difesa con Ierardi, Quaini, Perrotta e Donnarumma. Centrocmapo affidato a Vallocchia e Torrasi, dietro la punta Russo, agiranno Cavuoti, Cicerelli e Lunetta.

La cronaca della partita

Asse Vallocchia – Cicerelli per la prima azione pericolosa del Catania al minuto 7.

Rigore per la Scafatese al minuto 15. Realizzato da Emmausso.

Colpo di testa di Russo al minuto 20 su cross di Quaini, palla sul fondo.

Bellissima azione al minuto 30 com Cicerelli che serve Cavuoti, il 18 rossazzurro colpisce di testa di prima intenzione e mette in difficoltà Forte. Palla in calcio d’angolo.

Cavuoti ci prova al 45 minuto, servito da Ierardi, ma la palla esce di poco.

Bruzzaniti ci prova dalla lunga distanza al 49 minuto, palla in angolo.

Russo è implacabile al minuto 53 e pareggia per il Catania, su splendido assist di Bruzzaniti.

Grande occasione su calcio d’angolo per Cicerelli, il tiro non è preciso e va alto sopra la traversa al minuto 65.

Gollasso al 89 della Scafatese con Toscano che si prende l’intera posta in palio.