Cinema / Acireale accoglie “Pietra Madre”: l’Etna, la fede e la rinascita

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Una serata di cinema e riflessione ha animato l’Arena Eden di Acireale con la proiezione di Pietra Madre, il film diretto da Daniele Greco e Mauro Maugeri. Un film che intreccia le storie di quattro protagonisti accomunati da una ricerca spirituale profonda. Tra loro anche padre Samson Socorro Fernandez, parroco di Pennisi, la frazione acese colpita dal sisma del 26 dicembre 2018.

Acireale / Il film Pietra Madre

Pietra Madre è un documentario girato alle pendici dell’Etna che racconta la ricerca spirituale e il rapporto con la natura di quattro protagonisti. Un sacerdote, una “mavara”, un eremita e un geologo. Al centro non c’è solo la loro vicenda personale, ma la presenza imponente del vulcano, Mamma Etna, che genera e distrugge, simbolo di fragilità e resilienza.Pietra Madre Poster

E’ il racconto per immagini e suoni delle vite di persone che, ciascuna a proprio modo, respirano insieme al vulcano. Dal vulcanologo dell’INGV Boris Behncke a padre Sam, sacerdote della chiesa di Pennisi. Dalla storia di Bahman Alaj, professore spirituale iraniano a Nunzia Testa, detentrice delle tradizioni curative siciliane. Le loro vite si muovono insieme, mentre sullo sfondo scorrono gli eventi che hanno segnato la storia recente del territorio. A telefonate, preghiere, liturgie, respiri e sospiri è affidato il compito di fare da guida per lo spettatore, prendendolo per mano.

Vincitore di diversi riconoscimenti in festival nazionali e internazionali, il film si distingue per lo stile narrativo originale, fatto di immagini potenti e di un montaggio che lascia parlare i luoghi e i gesti più che le parole, offrendo allo spettatore un’esperienza di immersione nel legame millenario tra uomo e natura. Inoltre, ha conquistato il pubblico e la critica al Taormina Film Festival 2024, confermandosi un’opera di intensa profondità.

Le ferite del sisma e la sfida della ricostruzione

Gli autori, presentando la pellicola, hanno sottolineato il carattere speciale della serata, organizzata in collaborazione con la Diocesi di Acireale. Hanno ringraziato il vescovo mons. Antonino Raspanti e don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, anticipando che al termine della proiezione padre Samson avrebbe condiviso la propria testimonianza.

I registi Daniele Greco e Mauro Maugeri.

Prima del film è intervenuto don Angelo Milone, direttore dell’Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di culto. Ha portato i saluti del vescovo Raspanti, ricordando le gravi conseguenze del terremoto: “Il sisma del 2018 ha danneggiato più di quaranta chiese, tra cui quella di Pennisi. Ci siamo chiesti cosa fare e abbiamo avviato un concorso di progettazione per trovare una soluzione che fosse non solo architettonica, ma soprattutto comunitaria“. Un percorso reso possibile, ha sottolineato, grazie alla collaborazione di tecnici e istituzioni, chiamati a offrire non solo un progetto edilizio ma una risposta reale alle esigenze pastorali.

La testimonianza di padre Samson

Dopo la proiezione, visibilmente emozionato, padre Samson ha ringraziato i registi per aver dato spazio anche alla comunità di Pennisi. Ha esordito dicendo: “Penso che non bisogna aggiungere nient’altro, perché il film ci ha raccontato tutto. A volte ci sentiamo un po’ abbandonati e con questo lavoro Pennisi è messo in luce”.

Il sacerdote ha ripercorso i suoi sei anni nella frazione, iniziati subito dopo il sisma: “Ho trovato le strutture parrocchiali distrutte, ma una comunità viva di credenti che mi hanno sostenuto e incoraggiato. In questi anni abbiamo visto i frutti della rinascita“. Ha poi annunciato con gioia che i lavori di ricostruzione della chiesa di Pennisi sono quasi conclusi e che la riapertura è prevista per il 15 dicembre 2025.

Riflettendo sul messaggio del film, ha ribadito che “i veri protagonisti non siamo noi quattro personaggi, ma l’Etna, la madre con cui viviamo quotidianamente a contatto. Questo è il messaggio che ci avete voluto consegnare e che noi abbiamo ricevuto con gratitudine”.

Il dialogo con il pubblico

Con Pietra Madre, Acireale ritrova la propria voce e la propria storia, celebrando il legame profondo tra la comunità e l’Etna, custode di memoria, resilienza e bellezza. Infatti, la serata si è chiusa con uno scambio di domande e riflessioni. Uno spettatore ha elogiato il coraggio del progetto, chiedendo ai registi come fosse nata l’idea di un montaggio così complesso. Daniele Greco ha preso la parola ed ha spiegato: “Noi raccontiamo quello che vediamo. Ci interessava mostrare il rapporto dell’uomo con la natura in una prospettiva in cui l’uomo è piccolo e non onnipotente. Il vulcano e la vita delle comunità che vivono al suo cospetto sono stati per noi una fonte di fascino e di riflessione”.

I registi hanno ricordato anche la lunga fase di ricerca, durata due anni che ha permesso di selezionare i quattro protagonisti. E hanno invitato a scoprire il podcast “Pietra Madre”, disponibile gratuitamente online e sulle principali piattaforme, che approfondisce con le parole dirette dei protagonisti le storie dietro al documentario. Inoltre, è bene ricordare che Pietra Madre è una produzione Artescienza Sas, in collaborazione con l’associazione culturale Scarti ETS, ed è realizzata nell’ambito del Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana (Patto per il Sud) FSC 2014-2020.

La proiezione del film sarà replicata stasera alle 21,15 sempre all’Arena Eden di Acireale.

Giorgia Fichera