La citisina, farmaco per smettere di fumare, rappresenta una delle opzioni disponibili per chi vuole interrompere il consumo di tabacco. Si tratta di una molecola di origine vegetale che agisce sui recettori coinvolti nella dipendenza dalla nicotina e può contribuire a ridurre il desiderio di fumare e i sintomi legati all’astinenza. La sua efficacia è stata valutata in diversi studi clinici e revisioni scientifiche, che ne hanno analizzato il ruolo nel percorso di cessazione dal fumo.
Citisina farmaco per smettere di fumare: cos’è
Smettere di fumare può essere difficile anche quando esiste una forte motivazione. La dipendenza dalla nicotina coinvolge infatti specifici circuiti cerebrali e può provocare sintomi di astinenza. Tra le terapie disponibili c’è la citisina, un principio attivo di origine vegetale che agisce sui recettori coinvolti nella dipendenza da nicotina. La molecola è stata utilizzata come trattamento per la cessazione dal fumo nell’Europa centrale e orientale già dagli anni Sessanta. Oggi le evidenze disponibili hanno permesso di studiarne in modo più approfondito efficacia e sicurezza. La citisina è un alcaloide naturale presente soprattutto nei semi del Laburnum anagyroides, conosciuto in italiano come maggiociondolo.
La molecola appartiene alla famiglia degli alcaloidi chinolizidinici e presenta un’attività sui recettori nicotinici dell’acetilcolina. Come ogni trattamento farmacologico, anche la citisina può provocare effetti indesiderati. Le revisioni scientifiche riportano soprattutto disturbi gastrointestinali, oltre a sintomi come nausea, mal di testa e alterazioni del sonno in alcuni studi. La maggior parte degli eventi segnalati negli studi più recenti è risultata di entità lieve.
Citisina per smettere di fumare: come agisce sulla dipendenza da nicotina
La citisina è un agonista parziale dei recettori nicotinici dell’acetilcolina, in particolare dei recettori α4β2, coinvolti negli effetti della nicotina sul sistema nervoso. La sua azione permette di attenuare la stimolazione provocata dalla nicotina e può contribuire a ridurre il desiderio di fumare e alcuni sintomi dell’astinenza. La molecola agisce inoltre sui meccanismi che contribuiscono a mantenere la dipendenza. Occupando gli stessi recettori, può limitare l’effetto della nicotina assunta attraverso la sigaretta, riducendo così il rinforzo associato al fumo. Questo meccanismo può aiutare la persona a interrompere gradualmente il comportamento legato alla dipendenza.
Il trattamento non elimina però automaticamente il desiderio di fumare. La citisina viene utilizzata all’interno di un percorso di cessazione che può comprendere anche supporto medico e interventi comportamentali.
Citisina per smettere di fumare: funziona davvero?
Le evidenze più recenti mostrano un effetto favorevole della citisina sulla cessazione dal fumo rispetto al placebo o all’assenza di trattamento. Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2024 su Addiction ha analizzato studi randomizzati sulla citisina. I partecipanti che assumevano la molecola avevano una probabilità significativamente maggiore di smettere rispetto a chi riceveva placebo, nessun trattamento o le cure abituali. La revisione ha inoltre rilevato un risultato favorevole rispetto alla terapia sostitutiva con nicotina.
Un’altra meta-analisi, pubblicata nello stesso periodo, ha incluso 12 studi randomizzati e ha osservato un aumento delle probabilità di cessazione rispetto al placebo. Gli autori hanno però sottolineato la presenza di differenze tra gli studi e l’importanza del supporto comportamentale. I risultati non indicano invece una differenza statisticamente significativa tra citisina e vareniclina nella probabilità di smettere di fumare.
Citisina per smettere di fumare: come si accede al trattamento
In Italia la novità riguarda anche l’accesso al trattamento. AIFA ha approvato la rimborsabilità di Recigar, medicinale a base di citisina, per la cessazione dell’abitudine al fumo nei pazienti adulti. La classificazione è stata formalizzata con la Determina AIFA n. 11/2026. Per la rimborsabilità è previsto un Piano terapeutico AIFA compilato dai Centri antifumo individuati dalle Regioni. Il trattamento ha una durata prevista di 25 giorni.
La rimborsabilità non significa quindi che il farmaco possa essere assunto autonomamente. La prescrizione rientra in un percorso sanitario dedicato alla cessazione dal fumo. La citisina rappresenta oggi una delle opzioni farmacologiche disponibili per aiutare i fumatori a interrompere il consumo di tabacco. L’Organizzazione mondiale della sanità la include tra i trattamenti farmacologici raccomandati per gli adulti che vogliono smettere di fumare, insieme a terapia sostitutiva con nicotina, vareniclina e bupropione. Le prove scientifiche mostrano quindi che la citisina può aumentare le possibilità di cessazione, ma il risultato dipende dal percorso complessivo. La stessa OMS raccomanda di associare il trattamento farmacologico a interventi comportamentali e di supporto.
Sofia Murabito
