Colori del gusto / Unicità e prospettive del Limone dell’Etna IGP, nell’incontro del GAL Terre di Aci

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saluti istituzionali palazzo del turismo acireale

Il 16 ottobre 2026, nella cornice del Palazzo del Turismo di Acireale, nell’ambito dell’evento “I colori del gusto”, nella cornice del Palazzo del Turismo di Acireale, si è svolto il talk dal titolo “Gusto, identità e futuro”, un confronto istituzionale e scientifico sulle produzioni tipiche ed emergenti, dal Limone dell’Etna IGP al Cavolo Trunzo delle Aci, passando per le colture di frutti tropicali come mango e avocado.

Colori del gusto: il Limone dell’Etna IGP tra tradizione e prospettive

Apertura e saluti istituzionali

L’incontro, moderato dalla dott.ssa Anna Privitera, direttrice del GAL Terre di Aci, si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Acireale e Presidente regionale della Rete dei GAL di Sicilia, l’Ing. Roberto Barbagallo. “Ci teniamo come amministrazione e come Presidente dei GAL” – afferma Barbagallo – “a tenere alta l’attenzione sui prodotti agricoli locali”: specialmente in un territorio come il nostro, “aiutato” da mamma Etna, l’auspicio è quello di continuare con la valorizzazione delle eccellenze locali, seppur in un contesto in cui bisogna prendere in considerazione i cambiamenti climatici.

Successivamente, la parola passa alla dott.ssa Milena Petriccione, direttrice CREA-OFA. Il Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agumicoltura si concentra sulla ricerca, sul miglioramento genetico, sulla genomica, sulla sostenibilità e sulla conservazione delle specie frutticole, degli agrumi e dell’olivo. La dott.ssa Petriccione fa notare come le tecniche di agrumicoltura stiano cambiando nell’ultimo periodo, ma il focus deve essere orientato specialmente alla preservazione dei nostri marchi IGP e DOP.

I saluti istituzionali si chiudono con l’intervento del dott. Renato Maugeri, Presidente del Consorzio di Tutela del Limone dell’Etna IGP. Il dott. Maugeri fa notare come, specialmente intorno agli anni 50 del secolo scorso, dalle nostre parti il limone fosse più conosciuto del mare. “Negli anni 50 un ettaro di limoni riusciva a mantenere le famiglie” sostiene Maugeri. Oggi il marchio IGP ci consente di capire da dove viene il limone, come viene coltivato e come viene controllato e venduto: per questi motivi, in un contesto in cui domina la “circolazione selvaggia” come sottolineato dal dott. Maugeri, il marchio IGP risulta di straordinaria importanza.

limone etna IGPL’importanza della limonicoltura nell’area mediterranea

L’intervento della dott.ssa Silvia Di Silvestro, responsabile CREA-OFA di Acireale, mette luce sull’importanza della limonicoltura non soltanto nella nostra regione, ma in tutta l’area del Mediterraneo. Nonostante le sfide da fronteggiare per la coltivazione dei limoni al giorno d’oggi, con particolare riferimento al mal secco – una grave malattia fungina che colpisce principalmente gli agrumi, con una predilezione per il limone – e ai cambiamenti climatici, oggi la Sicilia resta comunque il più grande produttore di limoni a livello nazionale, specialmente nella zona del siracusano dove sorgono le più grandi imprese di limonicoltura della regione.

L’intervento della dott.ssa Di Silvestro si chiude con un invito a pensare al limone come un simbolo di tenacia e di resistenza: “Per rendere il limone più forte bisogna fare promozione” – afferma la dott.ssa Di Silvestro – “Facciamo massa critica per contrastare i mercati esteri”. L’obiettivo per il futuro deve dunque essere quello di tendere sempre verso il miglioramento qualitativo e la valorizzazione del Limone dell’Etna IGP, in maniera tale da tutelarne le specificità che lo rendono un’eccellenza non soltanto del territorio etneo, ma su scala nazionale.

interventi sul limone etna IGPColori del gusto: le caratteristiche distintive del Limone dell’Etna IGP

Grazie all’ausilio della dott.ssa Margherita Amenta, ricercatrice CREA-OFA di Acireale, è stato possibile fare chiarezza sulle caratteristiche peculiari del Limone dell’Etna IGP, che lo distinguono da tutte le altre tipologie di limone prodotte nella nostra regione. Si tratta di un mix ineguagliabile di sapori, qualità nutraceutiche e piacere, con una lunga tradizione che si tramanda da secoli nella Sicilia orientale, alle pendici dell’Etna. Uno dei focus principali enfatizzati dalla dott.ssa Amenta riguarda il clima favorevole creato dal vulcano Etna il quale, oltre a fornire suoli e acqua ricchi di sostanze nutritive per le piante, influenza notevolmente, insieme alla vicinanza del mare, le caratteristiche pedo-climatiche dell’area di produzione del Limone dell’Etna.

Oltretutto, un’altra delle specificità del territorio etneo sottolineata dalla dott.ssa Amenta riguarda la particolare tecnica colturale del nostro limone, chiamata ‘forzatura’ o ‘secca’, che dà vita ai famosi “verdelli”: si tratta di una tecnica tramandata di generazione in generazione da oltre due secoli, resa possibile grazie al nostro particolare terreno molto permeabile, che consiste nel forzare la pianta a fiorire in estate per poi dare i suoi frutti nel periodo da maggio a settembre dell’anno successivo, rendendo di fatto il Verdello una vera e propria eccellenza proveniente dal nostro territorio.

Alessandro Puglisi