A riflettori ormai spenti, resta viva l’eco della quinta edizione del Concorso Internazionale Musicale Lions “Valle dell’Etna”, ospitato al Teatro Nelson Mandela di Misterbianco. Un appuntamento che si conferma non solo come evento di spicco nel panorama concertistico, ma come vera e propria fucina di talenti capaci di proiettare l’eccellenza siciliana su scala globale.
La ricerca dell’eccellenza musicale passa attraverso quel sottile confine tra tensione ed emozione che precede l’esecuzione. Il respiro di un giovane musicista si fonde con il silenzio della sala, poco prima che le dita sfiorino i tasti o l’archetto incontri le corde. È in questo spazio di assoluta dedizione e disciplina che si inserisce il Concorso internazionale musicale Lions Valle dell’Etna al Teatro Nelson Mandela di Misterbianco. Una manifestazione custode della bellezza, che da anni non solo premia il talento, ma consacra i lunghi anni di studio e sacrificio delle nuove promesse del concertismo internazionale. Sotto l’ombra dell’Etna, la musica diventa un linguaggio universale che unisce generazioni e culture diverse nel segno dell’eccellenza.
Note d’autore al Teatro Nelson Mandela di Misterbianco
L’atmosfera vissuta all’interno dell’Auditorium Nelson Mandela di Misterbianco, racconta di un’istituzione che ha saputo mettere radici profonde nel tessuto culturale siciliano. Rivelatosi oggi, un faro di valorizzazione artistica. La direzione artistica è affidata alla professoressa Maria Schillaci, docente di pianoforte presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania. Il comitato artistico vede la presenza del soprano Margherita Aiello e dalla pianista Claudia Aiello. Insieme, queste figure, garantiscono una selezione rigorosa e di altissimo profilo.
L’evento unisce la competizione tecnica alla purezza dell’espressione. Richiama ogni anno una giuria di illustri personalità della lirica e dello scenario strumentale. I giurati sono chiamati a valutare non semplici esecuzioni, ma vere e proprie narrazioni d’autore. Il rigido iter selettivo prevede una prova pre-selettiva e una prova finale dal vivo.
Questo meccanismo richiama centinaia di musicisti provenienti da tutto il mondo. La struttura tecnica si articola in sei complesse sezioni d’esame. I turni sono aperti ai talenti fino ai 35 e 45 anni. Sono inclusi ambiti che spaziano dalla musica da camera strumentale e vocale al pianoforte, fino al canto lirico.
Le novità del Concorso Internazionale Valle dell’Etna
Una delle grandi novità logistiche introdotte nell’edizione corrente è stata l’inclusione ufficiale delle percussioni. Questo inserimento ha ampliato lo spettro sonoro del festival, riscontrando un immediato successo di critica. Il dato certifica la costante evoluzione del regolamento e la modernità di una kermesse capace di innovarsi a ogni stagione d’arte.
A blindare lo spessore istituzionale del contest interviene la fitta rete dei club della V Circoscrizione del Distretto Lions 108 Yb. L’azione è coordinata sul campo dai presidenti Gaetano Aloisi (Catania Host), Angela Passafiume (Catania Vallis Viridis), Paolo Stella (Catania Gioeni) e Nina Spina (Misterbianco).
Sotto la loro egida, la kermesse ha strutturato un montepremi solido. La prestigiosa borsa di studio principale da 1.000 euro è finanziata storicamente dalla Di Bella Costruzioni. Questa cifra viene affiancata da ulteriori borse di merito pensate specificamente per valorizzare i solisti d’eccellenza. Infine, una quota sostiene le grandi orchestre giovanili degli istituti scolastici territoriali.
I vincitori dell’edizione 2026: trionfo ex aequo e premio del pubblico
La quinta edizione del concorso Internazionale Valle dell’Etna si è conclusa con una straordinaria e affollatissima serata di gala. La finale ha visto brillare stelle di primissimo ordine nel firmamento musicale internazionale. Ad aggiudicarsi il prestigioso 1° Premio Assoluto ex aequo sono stati due profili di altissimo livello. Si tratta del talentuoso violinista Leonardo Enna e del brillante pianista palazzolese Paolo Alibrio. Alibrio è un giovane talento attualmente studente presso il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo. A entrambi i musicisti è andata la borsa di studio principale finanziata dalla Di Bella Costruzioni.
La serata del Teatro Mandela ha regalato forti emozioni anche grazie al coinvolgimento della giuria popolare. Il “Premio del Pubblico” è andato infatti all’eccezionale formazione Ensemble Tuccio’s Percussioni. Il gruppo ha letteralmente infiammato la platea. Il verdetto ha confermato la ricchezza e la varietà delle sei sezioni in gara. Le categorie spaziavano dal pianoforte al canto lirico, fino alla musica d’insieme e alle formazioni da camera.
Giuria e riconoscimenti ai giovani talenti
La giuria è stata presieduta dal maestro Angelo Licalsi, già direttore del Conservatorio Vincenzo Bellini di Caltanissetta. Accanto a lui hanno operato figure di spicco come i maestri Antonino Averna, direttore del Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina. Pietro Soraci, docente del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e Tella Bonaccorsi, già docente del Conservatorio Scarlatti di Palermo. Marcello Enna, Davide Sciacca, Franco Lotario, Orie Tanaka e Alessandra Dimitrova. Questo tavolo tecnico ha valutato centinaia di musicisti provenienti da tutto il mondo.
Grande attenzione è stata riservata anche alla “Sezione VI – Giovani Talenti”, pensata per valorizzare i musicisti in erba. Tra i primi premi assoluti di categoria spiccano i chitarristi Ginevra Giuffrida, Dorian Randazzo e Angelo Agresta. Per la sezione percussioni si sono distinti Giovanni Di Bella e Lorenzo Litrico.
Tra i pianisti hanno trionfato Dario D’Alcantara, Salvatore Ventimiglia e Giulia Ferrara. Infine, per le orchestre scolastiche, il primo premio è andato all’Istituto Comprensivo “Sauro – Giovanni XXIII” di Catania, diretto da Francesca Condorelli.
Il binomio vincente tra musica, territorio e solidarietà firmato Lions
Ciò che rende unico il Concorso Internazionale Valle dell’Etna è la straordinaria macchina organizzativa guidata dal Distretto Lions 108 Yb Sicilia. Quest’anno la sinergia ha visto l’unione strategica dei Lions Club Catania Host, Catania Vallis Viridis, Catania Gioeni e Misterbianco. Il progetto ha beneficiato del fondamentale supporto della segreteria organizzativa composta da Nino Aiello, Salvo Puleo e Vittoria Castelli. Non si tratta soltanto di un festival competitivo. Al contrario, l’evento rappresenta un concreto atto di solidarietà e di service sul territorio. L’obiettivo principale è sostenere economicamente il futuro professionale dei giovani musicisti e delle scuole coinvolte. Questo è possibile grazie anche al contributo di partner storici come la Di Bella Costruzioni.
A dare ulteriore lustro e spessore istituzionale alla cerimonia di premiazione è stata la partecipazione attiva delle massime cariche lionistiche e delle autorità locali. Sul palco del Teatro Mandela sono intervenuti il Governatore del Distretto Lions 108 Yb, l’avvocato Mario Carmelo Di Pietro, insieme al past governatore dottor Maurizio Gibilaro. Accanto a loro, il presidente della V Circoscrizione, l’ingegnere Giuseppe Daidone, ha espresso grande entusiasmo per la qualità artistica dei partecipanti. Il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro, ha presenziato all’evento elogiando la sinergia tra associazionismo e istituzioni pubbliche. Questa fitta rete di cooperazione trasforma il concorso in un modello virtuoso di sussidiarietà culturale e coesione sociale per tutta la Sicilia.
Un appuntamento annuale proiettato verso il panorama globale
Giunto in un solo quinquennio a una solida maturità strutturale, il concorso vanta il patrocinio stabile del Comune di Misterbianco e si conferma come un appuntamento fisso nel mese di maggio capace di generare attrattività turistico-culturale. Dalle categorie dedicate ai piccolissimi della “Sezione Giovani Talenti” fino ai professionisti del canto lirico e della musica da camera, la kermesse dimostra come la Sicilia possa proporsi quale perfetto crocevia internazionale per l’arte. Il successo di pubblico e la costante crescita delle iscrizioni, anche da parte di conservatori stranieri, pongono le basi per edizioni future ancora più ambiziose, mantenendo intatta la promessa originaria: dare ali al talento e voce alla bellezza.
La proiezione internazionale della rassegna è testimoniata anche dal supporto di prestigiose realtà culturali del territorio, tra cui spiccano il Club Unesco di Acireale e la sezione della Fidapa. La forte risonanza mediatica e la massiccia affluenza di concorrenti provenienti da oltre i confini regionali e nazionali confermano il trend positivo. Le iscrizioni registrate da diversi conservatori europei dimostrano la capacità attrattiva del brand “Valle dell’Etna”. Questo posizionamento globale favorisce non solo lo scambio artistico tra diverse scuole d’Europa, ma genera anche un significativo impatto sull’indotto turistico ed economico della cittadina etnea. Il festival consolida così la sua identità di prestigiosa vetrina d’arte nel panorama concertistico contemporaneo.
Rossella Liliana Laudani

