Serra Club / Relazione di Roberto Presilla e conclusioni del vescovo Raspanti: “Non c’è misericordia senza amore”

Nel salone del Seminario vescovile di Acireale, ha avuto luogo il convegno organizzato dal locale Serra Club,  sul tema “Non c’è misericordia senza amore: esempi di carità”, presieduto dal vescovo mons. Antonino Raspanti e introdotto, con spunti evangelici  e letterari sull’amore del Padre Celeste misericordioso, dal rettore del Seminario, don Marco Catalano, e dal presidente del Serra, dott. Mario Vasta.
Rilevante la partecipazione del pubblico serrano.

Da sx: don Marco Catalano, mons. Antonino Raspanti, dott.Roberto Presilla, dott. Mario Vasta
Da sx: don Marco Catalano, mons. Antonino Raspanti, dott.Roberto Presilla, dott. Mario Vasta

La relazione del dott. Roberto Presilla, prof. di Filosofia contemporanea nella Pontificia Università Gregoriana, verte sul commento della parola di papa Francesco: “Misericordiae Vultus, 2”: “Contemplare il mistero della Misericordia”. Approfonditi e di forte spessore, i richiami culturali, specie biblici, sul concetto fondamentale della giustizia di Dio, non separata dalla sua misericordia; è additato come fulgido esempio Giuseppe, sposo di Maria, per il suo amore premuroso verso la sacra Famiglia.
Il relatore, a conferma della sua tesi, con ardore analizza la lettera di san Paolo ai Romani sul passo riguardante la giustizia e la misericordia, secondo il cuore di Dio. Tutta la legge per Gesù è compendiata nella legge dell’amore, comprendente il perdono, come risulta dagli episodi di miracolose guarigioni, in cui Cristo prende la parola, e dal mandato agli Apostoli, basato sull’umiltà.

Interessante la sintesi del dott. Presilla sullo stile della Chiesa: non avere paura di prendere iniziative; non stancarsi di perdonare, per essere cristiani, buoni conduttori della misericordia. Convincenti le citazioni, tratte da “Civiltà cattolica”, sulla grazia di Dio, sulla forza dell’amore di Dio, sulla luce della Verità, per avere il coraggio di accordare fede e ragione, tollerare, accogliere il nostro prossimo: la misericordia esige il discernimento sul servizio da svolgere con saggezza.

Il vescovo Raspanti, nella conclusione, fa un excursus sul piano di Dio, che vuole l’uomo come collaboratore per continuare la sua opera: rispetto dell’ordine, mettere al bando la corruzione, incontrarsi con l’amore di Dio, che è sempre misericordioso. Efficace l’esempio di santa Teresa del Bambin Gesù e dell’amore misericordioso, inneggiante all’umanità come un solo corpo:”Tutti una sola cosa nel Padre”.

                                                     Anna Bella

 

 

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