Convegno / “Il genio elegante di Lelio Luttazzi” il 18 aprile a Catania

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Lelio Luttazzi

La Fondazione Lelio Luttazzi promuove a Catania il convegno “Il genio elegante di Lelio Luttazzi”, dedicato ad uno dei protagonisti più luminosi della cultura musicale e dello spettacolo italiano del Novecento. L’incontro – informa una nota stampa – avrà luogo sabato 18 aprile, alle ore 17.45, nella sede Centro Studi Laboratorio d’arte di Alfredo Lo Piero, su iniziativa di Santino Mirabella, giudice e scrittore.

“Luttazzi– afferma Santino Mirabella- ha attraversato un intero secolo con eleganza, ironia e un talento che non conosceva confini di genere”.
Dalla radio alla televisione, ‘Studio Uno’ con Mina, ‘Giardino d’inverno’ con le gemelle Kessler, e poi il cinema, da Antonioni a Dino Risi. Nel 2009, a ottantasei anni, accompagna Arisa al pianoforte sul palco  dell’Ariston conquistando una standing ovation.Lelio Luttazzi 2

Una carriera lunga sessant’anni

A raccontare una carriera lunga sessant’anni, guidata da quello che lui stesso chiamava, con la consueta understatement, «il suono della gentilezza» ci saranno sei relatori. Ovvero 6 sguardi diversi per restituire la complessità e la ricchezza di un artista che ha saputo coniugare il rigore della forma con la libertà del jazz e la leggerezza della canzone.

“La personalità di Luttazzi compositore, pianista, direttore d’orchestra, uomo di radio e televisione, attore, regista e scrittore- continua Santino Mirabella- sarà analizzata alla presenza della moglie Rossana Luttazzi, da autorevoli nomi catanesi tra giornalisti e studiosi. Questi descriveranno un artista che, attraversando generi e linguaggi con naturalezza disarmante, ha lasciato un’impronta sulla musica, sulla radio, sulla televisione e sul cinema italiano che ancora oggi si sente”.

Gli argomenti del convegnoocandina convegno su lelio Luttazzi

«Canto ma non sono stonato». Il linguaggio del jazz e dello swing innestato nella struttura armonica della canzone italiana, curato dal giornalista e scrittore Giuseppe Lazzaro Danzuso.

«L’Italia della radio». Come Lelio Luttazzi cambiò il modo di raccontare la musica attraverso il microfono analizzato dal giornalista Nicola Savoca.

«Il piano non troppo forte ». L’autodidatta Luttazzi e il suo pianoforte: un’amicizia lunga tutta una vita a cura del pianista e docente al Conservatorio Vincenzo Bellini Mario Spinnicchia.

«L’altro Lelio». Un musicista nelle arti varie: dal cinema al varietà, da Antonioni a Dino Risi. Sarà approfondito dalla docente di Storia dello Spettacolo e presidente del Teatro Stabile di Catania Rita Gari Cinquegrana.

«L’eleganza della versatilità». Il mondo di Lelio Luttazzi e quello che è venuto dopo: eredità, influenza, descritto dalla scrittrice, studiosa e avvocato Roberta Hilde Lo Re.

«L’illazione». Quando la (in)giustizia si fa sequestro di Stato. Il capitolo più oscuro e più kafkiano di una vita straordinaria sarà discusso da Santino Mirabella, moderatore dell’incontro.