Crisi Aligrup, in cerca di soluzioni per i lavoratori

I dipendenti “Aligrup” non mollano, nonostante che sia già ufficiale la notizia dell’imminente chiusura degli uffici e del Ce.Di.(Centro distribuzione – deposito), confermata anche dal liquidatore dott. Maurizio Verona, con conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali.

Nell’ultima assemblea – come infoma una nota conclusiva – si sottolinea come gli ammortizzatori sociali “risultano alquanto incerti a causa della legge Fornero che potrebbe entrare in vigore già dall’anno prossimo e ridurre a soli dodici mesi totali il sostegno di disoccupazione”.

Il tempo – si legge nella nota  emessa giovedì 1° novembre scorso – rappresenta quindi il maggior ostacolo per i dipendenti che vedono sempre più difficile trovare una via d’uscita a questa situazione divenuta ormai insostenibile.

Michele Russo, coordinatore del Comitato spontaneo nato soltanto un mese fa tra i dipendenti, all’inizio dell’assemblea ha fatto il punto della situazione, sottolineando l’interessamento delle autorità già contattate nei giorni scorsi. Una telefonata del sindaco di Catania, avv. Raffaele Stancanelli, durante l’assemblea, ha annunciato un incontro organizzato dal Prefetto con l’amministratore giudiziario dell’azienda Aligrup, dott. Massimo Consoli,  per conoscere la situazione attuale, anche dal lato della magistratura.”Un passo importante è stato fatto – ha affermato Russo -, quello di portare il problema a conoscenza delle Istituzioni”.

Durante la riunione si è cercato di analizzare le possibili soluzioni e un dipendente ha proposto la legge “Prodi bis” come soluzione del problema, che potrebbe evitare la vendita cosiddetta “spezzatino” dell’azienda. Soluzione già adottata da altri importanti gruppi come la “Parmalat”. La legge prevede che un amministratore straordinario, nominato direttamente dal ministero dell’Industria, vada a ricoprire il ruolo al posto dei soci o della proprietà, per garantire la ripartenza dell’azienda e dei punti vendita con un’istanza richiesta dai creditori (in questo caso gli stessi dipendenti), congelando i debiti per due anni. In questo caso potrebbero entrare in gioco le istituzioni, dando una mano con ulteriori sgravi fiscali.

Un altro punto molto importante – si legge sempre nella nota – è stato presentato da Nino Gulisano, che ha esposto le motivazioni della nascita di sindacato autonomo, la CISAL, per un’esigenza che adesso hanno anche i lavoratori della sede e del Ce.Di, e cioè essere presenti nelle trattative. Aderendo al sindacato e triplicando gli iscritti Cisal, i dipendenti potrebbero assicurarsi la presenza insieme alle associazioni sindacali già riconosciute. In conclusione, il comitato spontaneo dei lavoratori si è impegnato a sottoporre, in breve tempo,  la loro grave situazione anche davanti il neopresidente della Regione Sicilia, on. Rosario Crocetta.

Il presidente della Provincia regionale di Catania, on. Giuseppe Castiglione, da parte sua, ha telefonato al coordinatore del comitato spontaneo, Michele Russo, informandolo di aver esposto la problematica dei lavoratori della società “Aligrup” al ministro del Lavoro Elsa Fornero, che ha prontamente comunicato al presidente Castiglione che, entro qualche giorno, si sarebbero nuovamente riuniti per un eventuale intervento da parte dello Stato. Il presidente Castiglione, inoltre, ha informato Michele Russo che, nei prossimi giorni sarà possibile incontrare a Catania un dirigente del ministero del Lavoro. L’incontro è mirato ad analizzare le problematiche con le relative eventuali soluzioni dei 1.660 dipendenti Aligrup.

I sindaci (dott.Andrea Messina, San Giovanni La Punta; avv. Carmelo Galati, Sant’Agata Li Battiati; arch. Angelo Spina, Valverde; dott. Mario Alì, Aci Bonaccorsi; Ketty Rapisarda Basile, Tremestieri Etneo) coordinati dal sindaco di Catania, avv. Raffaele Stancanelli, hanno poi incontrato l’amministratore giudiziario della società “Aligrup”, dott. Massimo Consoli, per analizzare la reale situazione della società “Aligrup” e dei suoi dipendenti. Durante l’incontro si sono analizzate anche delle eventuali soluzioni per tutelare tutti i lavoratori. Il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli – conclude la nota –  ha richiesto un intervento da parte di S.E. il Prefetto per sensibilizzare in tempi rapidi anche tutti gli organi nazionali competenti, per applicare tutte le normative previste dalla legge a garanzia dei lavoratori.

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