Dopo 50 anni, l’Italia del tennis vince gli Internazionali di Roma

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Il cielo è più azzurro che mai sulla capitale perché i nostri azzurri del doppio e del singolo maschile trionfano. Arrivano prima Simone Bolelli e Andrea Vavassori, poi Jannik Sinner completa il dominio azzurro sulla Caput mundi della racchetta

Un doppio storico

Andiamo in ordine e partiamo dal doppio maschile perché, se ormai siamo abituati ai trionfi dell’altoatesino numero 1 al mondo, non possiamo che apprezzare ancora di più questi ultimi se sono in buona compagnia. E, questa volta, il trionfo di Sinner è stato in ottima compagnia perché preceduto da quello più atteso e più storico del magico doppio maschile formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

La coppia Bolelli-Vavassori fa la storia: mai a Roma aveva trionfato una coppia tutta italiana nel doppio maschile, nemmeno i mitici Pietrangeli e Sirola ci erano mai riusciti. Certo, ci erano andati spesso vicino con ben 7 finali giocate di cui sei perse nel 1955, 1956, 1957, 1959 e 1961 e una, nel 1960, sospesa e mai terminata contro la coppia Emerson-Fraser. Nel 1963, ultimo anno con una coppia azzurra in finale, Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola si arresero per 6-3 6-3 6-1 a Hewitt/Stolle. Una vera “mission impossible”, quindi, quella del doppio maschile a Roma, ben lontano dai trionfi delle colleghe che, nella capitale si sono imposte ben 5 volte le ultime due di file con le magiche Errani-Paolini che hanno trionfato nelle edizioni 2024 e 2025.

Ma la missione diventa prima “possible” e poi compiuta grazie alla coppia azzurra che, in due ore e 17 minuti batte con il punteggio di 7-6(8), 6-7(3), 10-3 una della coppie del doppio maschile più forti al mondo, quella formata dallo spagnolo Marcel Granollers e dall’argentino Horacio Zeballos, la coppia vincitrice di ben due Slam lo scorso anno.

L’albo d’oro del doppio maschile degli Internazionali si arricchisce, quindi, per la prima volta nella storia del torneo di ben due nomi azzurri. Fino ad oggi..

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