Energia nucleare sostenibile / I giovani guidano a Catania il dialogo con il ministro Pichetto Fratin

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Convention con il Ministro Pichetto Fratin

Si è concluso ieri, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Catania, l’evento “Da Fermi al futuro – Dialoghi sull’energia nucleare sostenibile”. L’incontro ha riunito istituzioni, mondo accademico, ricerca, informazione e giovani per analizzare il ruolo del nucleare di nuova generazione e la transizione ecologica nel mix energetico italiano ed europeo.

L’iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Catania Enrico Foti e del Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Antonino Belcuore. Tra gli interventi principali, il giornalista e divulgatore Alessandro Cecchi Paone che ha tenuto un keynote speech (un discorso ndr) dedicato alla relazione tra scienza, energia e società.

Intervista al Ministro Gilberto Pichetto Fratin
Intervista al ministro Gilberto Pichetto Fratin

Al centro della mattinata l’intervento del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervistato sulle prospettive industriali e strategiche che attendono l’Italia nei prossimi anni.

L’incontro ha confermato la città di Catania e il suo ateneo come snodo centrale per il dibattito sulle politiche energetiche nazionali. Mettere a confronto istituzioni, mondo scientifico e nuove generazioni evidenzia come il tema del nucleare sostenibile vada affrontato non solo sotto il profilo tecnologico. Ma anche come parte integrante della strategia di decarbonizzazione dell’Italia e dell’Europa.

Energia nucleare sostenibile / I lavori in due sessioni

I lavori si sono articolati in due sessioni principali: Decarbonizzazione, sicurezza energetica e tutela ambientale. I temi della sicurezza strategica e della sostenibilità sono stati approfonditi da Andrea Maria Felici (direttore generale DG Domanda ed Efficienza Energetica del MASE), Giuseppe Calabrò (consigliere per la Sicurezza Energetica del Ministro della Difesa) e Anna Cacciuni (responsabile Sezione VIA di ISPRA).

Nella seconda parte dell’incontro, il tema Scienza, ricerca e governance per la transizione che ha esaminato il rapporto tra innovazione tecnologica e modelli di gestione. Con i contributi del prof. Pietro Alessandro Di Maio (Università degli Studi di Palermo) e dell’avv. Giacomo Gargano (Senior Of Counsel di Deloitte Legal Catania). Nel corso della giornata si è tenuto inoltre un approfondimento sul tema dell’energia nucleare e dell’informazione con Mario Barresi, vicedirettore de La Sicilia.

Ministro dell'Energia Gilberto Pichetto Fratin insieme agli studenti universitari
Il ministro dell’Energia Gilberto Pichetto Fratin insieme agli studenti universitari

Grande partecipazione del mondo giovanile e politico locale. Erano presenti i rappresentanti di Forza Italia Giovani Catania e dell’associazione universitaria Guardiamo Avanti Unict. Tra questi il coordinatore provinciale FI Giovani e consigliere comunale Andrea Paparo, il residente di Guardiamo Avanti UNICT e vice-segretario cittadino FI Giovani Ruggero La Porta.

Giorgio Peci, impegnato nell’organizzazione della manifestazione Ecomed. Figura chiave che ha visto nascere e crescere fin dalle primissime fasi l’iniziativa Ecomed – Green Expo del Mediterraneo. Aver vissuto e partecipato alla gestazione di questo importante progetto fieristico fin dai suoi primi passi, gli consente oggi di offrire una visione privilegiata sull’evoluzione della transizione ecologica nel territorio siciliano e mediterraneo.
La sua esperienza diretta in Ecomed, dimostra come la passione e l’impegno giovanile possano trasformare un’idea embrionale in una grande manifestazione di riferimento per l’economia circolare e la sostenibilità ambientale. Sinergia che permette di abbracciare tutti i grandi pilastri della transizione.

Un messaggio di fiducia e responsabilità per le nuove generazioni

Ai giovani che oggi guardano con curiosità o incertezza al futuro energetico dell’Italia e del Mediterraneo, l’evento di Catania lancia un chiaro invito all’azione. Cioè studiare, specializzarsi e pretendere uno spazio nei tavoli dove si pianifica il domani. La transizione ecologica e il ritorno a una visione scientifica dell’energia richiedono nuove intelligenze capaci di coniugare competenze STEM, visione d’insieme e sensibilità ambientale.

La vera scommessa per i giovani siciliani è dimostrare che territori come Catania possono diventare veri e propri hub di innovazione. Capaci di attrarre investimenti, trattenere i migliori talenti e guidare il cambiamento energetico dell’Europa dal cuore del Mediterraneo.


Giusy Giacone