Erice / I 25 comuni dell’associazione “Borghi più belli d’Italia in Sicilia” a confronto

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Sindaci al festival di Erice

Nell’incantevole cittadina di Erice, adagiata sulla vetta del Monte San Giuliano a 750 metri d’altezza e ricadente nella provincia di Trapani, si è svolta, nei giorni 10 e 11 ottobre, la prima edizione del “Sicily Bfest-il Festival dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia”.
La manifestazione ha visto partecipi tutte le località che per loro peculiarità storiche, artistiche, paesaggistiche e culturali si sono unite e hanno costituito l’Associazione regionale de “ I Borghi più belli d’Italia in Sicilia”.
Festival dei Borghi più belli
Di essa fanno parte 25 Comuni: Agira (Enna), Buccheri (Siracusa), Calascibetta (Enna), Castelmola (Messina), Castiglione di Sicilia (Catania), Castroreale (Messina), Cefalù (Palermo), Erice (Trapani), Ferla (Siracusa), Forza d’Agrò (Messina), Gangi (Palermo), Geraci Siculo (Palermo), Militello in Val di Catania (Catania), Montalbano Elicona (Messina), Monterosso Almo (Ragusa), Novara di Sicilia (Messina), Palazzolo Acreide (Siracusa), Petralia Soprana (Palermo), Salemi (Trapani), Sambuca di Sicilia (Agrigento), San Marco d’Alunzio (Messina), Savoca (Messina), Sperlinga  Enna), Sutera (Caltanissetta), Troina (Enna).

Il Villaggio dei BorghiVillaggio dei borghi

In apertura della manifestazione è stato inaugurato, nella splendida piazza Antonino Zichichi, il Villaggio dei borghi. Tra gli stand turisti, visitatori e la gente del luogo, hanno potuto gustare i prodotti tipici e dolciari delle località partecipanti.Festival dei borghi
Nelle due giornate si sono svolti anche conferenze, dibattiti e momenti di riflessione, in cui sindaci, amministratori locali, dirigenti scolastici, professori universitari, esperti del territorio e del turismo, si sono confrontati per discutere di formazione, cultura, scuola e di politiche formative per il futuro dei Borghi.Villaggio dei borghi 2

Si sono affrontate anche altre tematiche, come il fenomeno dello spopolamento,  turismo, accoglienza, e sviluppo economico.
Ma si è parlato pure di destagionalizzazione, di rigenerazione urbana e di strategie per la valorizzazione dei borghi siciliani.
La sindaca di Erice, Daniela Toscano Pecorella, ha ringraziato tutti i partecipanti alle due giornate dedicate ai borghi siciliani. E ha rimarcato che questa prima edizione del Festival è un’occasione per celebrare la loro bellezza e valorizzare la loro identità storica e artistica.

Festival dei “Borghi più belli d’Italia in Sicilia” / Gli interventi

Interventi al festival dei borghi
Interventi. Tutte le foto sono di Giuseppe Russo

Il Coordinatore regionale de “I Borghi più belli d’Italia in Sicilia”, Michelangelo Giansiracusa, ha dichiarato ”che il “ Sicily Bfest” è un sogno che si realizza. Perchè si è riuscito ad organizzare un prestigioso incontro fra i 25 borghi siciliani. Da questa assemblea si redigerà la “ Carta di Erice”, che rappresenterà un manifesto che invieremo all’Assemblea Regionale Siciliana. Un documento di proposte che dovranno essere concretizzate con un impegno legislativo e finanziario”.

Il presidente del Parco delle Madonie e vicepresidente dell’associazione regionale dei Borghi, Giuseppe Ferrarello, ha rimarcato di avere fortemente voluto quest’evento, per rafforzare, ancora una volta, il legame fra i suoi 25 componenti.  E di rappresentare una forza contrattuale di proposte nel confronto con le istituzioni regionali.

Duomo di Erice
Il Duomo

Dello stesso parere, il vicepresidente nazionale de “I Borghi più belli d’Italia” Giuseppe “ Pippo “ Simone. “Questa esperienza l’abbiamo desiderata da tanti anni e finalmente si è concretizzata. Ringrazio il il Comune di Erice per il supporto organizzativo. Quest’incontro rappresenta un’officina di programmazione della rete dei borghi più belli della Sicilia, da cui far scaturire idee e proposte da sottoscrivere nella “ Carta di Erice”. 

Il presidente nazionale de “I Borghi più belli d’Italia“ Fiorello Primi, si è complimentato con la rete siciliana per la riuscita della manifestazione. Sottolineando che per realizzare tutto ciò ci vuole passione, condivisione e amore.
Ha evidenziato, inoltre, che si devono sensibilizzare le istituzioni regionali e nazionali a supportare queste Comunità locali. E ha aggiunto che un altro obiettivo importante è anche quello di commercializzare i prodotti tipici ed artigianali di queste località.

 

Giuseppe Russo