Verso le Olimpiadi / Febbre da Milano-Cortina: spettacolo sulla neve

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Febbre da Milano-Cortina: dallo sci alpino al biathlon, passando per il pattinaggio di figura, l’eccitazione si fa sentire più forte che mai con i nostri azzurri che ci regalano un podio dopo l’altro per dimostrare di essere pronti all’appuntamento a Cinque Cerchi nostrano

La prima vittoria non si scorda mai

Partiamo dallo sci alpino e da due magnifiche prime vittorie, quelle di Giovanni Franzoni e Nicol Delago. Franzoni, venerdì scorso, centra la sua prima vittoria in Coppa del mondo trionfando nel Super-G di Wengen. Un risultato fantastico per il bresciano classe 2001 che, prima di venerdì, non era mai riuscito ad andare oltre il gradino più basso del podio. E un risultato importante non solo a livello personale, ma anche a livello storico per il team azzurro che non poteva vantare un azzurro tra i vincitori di una gara di velocità a Wengen dal 2013, quando era stato Christof Innerhofer a portare a casa il metallo più prezioso.

Traguardo ancora più importante, poi, se si pensa che Franzoni è solo il quarto azzurro di sempre a vincere nella discesa più lunga del mondo, con i suoi massacranti 4.480 metri. Zeno Colo’, nel lontano 1948 è stato il primo italiano a trionfare poi, nel 1995, ecco Kristian Ghedina prima di Christof Innerhofer 2013 e, adesso, 13 anni dopo l’ultima volta, anche Giovanni Franzoni. Un successo incredibile per il 24enne che, alla sua prima vittoria, riesce a mettersi davanti a campioni del calibro di Marco Odermatt che ha chiuso al quarto posto.

Un successo che, poi, non è di certo frutto del caso perché, senza perdere altro tempo, a 24 ore di tempo dalla sua prima vittoria, l’azzurro torna a salire sul podio chiudendo al terzo posto la discesa in Svizzera, nella gara vinta dal padrone di casa Marco Odermatt davanti all’austriaco Vincent Kriechmayr e beffando per soli 3..

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