Giarre / Ricordato Nello Azzarelli, giornalista mite e scrupoloso

Vent’anni dopo la sua scomparsa, Nello Azzarrelli, il giornalista giarrese scomparso a soli 36 anni, vive nel cuore e nel ricordo di colleghi e amici.
“La sua mitezza era il tratto che lo distingueva, il suo valore aggiunto”. Le parole del nostro direttore, Giuseppe Vecchio, ripercorrono i tratti più significativi di quel giovane professionista della notizia che proprio a La Voce dello Jonio ha mosso i primi passi.

Un ricordo speciale, a tratti emozionante e coinvolgente. Vent’anni dopo, sulla spinta emotiva della sorella Rosalba, si sono ritrovati amici e colleghi di lavoro, perché Nello, oltre ad essere un giornalista “affamato di notizie”, era un bancario attento e scrupoloso.

Nello Azzarelli nel ricordo di amici e colleghi

Gaetano Rizzo, neopresidente dell’Unione Stampa Sportiva, ha moderato l’incontro, scandendo i tempi degli interventi di chi ha messo il cuore. Di chi ha voluto ricordare anche un momento di vita vissuta, un insegnamento, un sorriso, un rimbrotto.
Perché Nello sapeva essere guida e riferimento, senza mai farlo pesare. Ci sono pezzi di vita vissuta di Azzarelli giornalista e bancario nelle parole del professore Saro Faraci.
Ci sono momenti privati di grande passione nei ricordi commossi dell’avvocato Sidro Barbagallo, legato a Nello da un’affettuosa amicizia.ricordo giornalista Azzarelli
Nel suo cuore la grande passione per il Torino, “una battaglia che lo portò a riuscire a creare una lapide in ricordo delle vittime di Superga”. E proprio nella sua città Nello ha raccontato storia, politica e sport. Come ricorda il sindaco di Giarre, D’Anna, che ha lanciato l’iniziativa di raccogliere gli articoli più importanti di Nello in una raccolta significativa. Pechè lui era un corrispondente di zona molto attivo del Giornale di Sicilia. Come del resto è molto appassionato il ricordo di Girolamo Barletta.

Azzarelli, uno sportivo che sapeva di Sport

“Nello era il più competente dei giornalisti sportivi – ricorda Giovanni Finocchiaro, riprendendo quanto scrisse anni fa nel libro del Giarre insieme con Erika Pinieri. Questo perché aveva giocato nelle giovanili del Giarre, comprendeva di tattica e di metodi di gioco come pochi. Nello era un amico, un esempio”.
Giovanni Di Bartolo, corrispondente all’epoca della Gazzetta, ne era molto amico e racconta tratti belli e appassionati.

Francesco La Rosa ricorda Nello nelle esperienze di lavoro e lancia l’iniziativa di far intitolare la tribuna stampa dello stadio di Giarre. Corrado Petralia e Nunzio Currenti hanno raccontato il lungo percorso quotidiano condiviso con Nello gli ultimi anni della sua vita tra le partite di calcio e i fatti di cronaca.
Ognuno ricorda un episodio, un segno, un momento, un articolo. Vent’anni dopo il ricordo di Nello Azzarelli è più vivo che mai. Commossa la sorella Rosalba di così tanta partecipazione. Nello lo meritava. Ci ha lasciato il suo modello di vita.

                                                                                                                           N.C.


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