Gioco d’azzardo / Aci Castello in controtendenza, con 2,2 milioni di euro in meno di giocato online

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Il Comune di Aci Castello è l’unico comune del comprensorio delle Aci a mostrare dati in controtendenza sul gioco d’azzardo. I dati, provenienti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, mostrano come ci sia stato nell’ultimo anno un forte ridimensionamento del giocato on line (-2,2 milioni di euro). Vi è, inoltre, una sostanziale stabilità del giocato fisico presso le ricevitorie, attestandosi alla pur sempre elevata cifra di 41 milioni di euro. Abbiamo cercato di capire come sia possibile un fenomeno così nettamente in controtendenza rispetto agli altri comuni della fascia jonica e abbiamo scoperto che negli ultimi anni vi è stato un lavoro di sensibilizzazione della comunità locale sul rischio delle ludopatie.

Gioco d’azzardo / L’attività di sensibilizzazione del Comune di Aci Castello

Negli ultimi anni, su impulso della Diocesi di Acireale, la comunità locale ha affrontato questo problema attuando un’opera di sensibilizzazione attraverso incontri, convegni e campagne tv. Possiamo dire che vi è stata una sana convergenza di intenti nel sensibilizzare al tema.

Negli anni passati il consiglio comunale di Aci Castello ha approvato una mozione urgente per il contrasto al gioco d’azzardo. Ha così ridotto notevolmente l’apertura di centri scommesse, sale giochi e locali che abbiano all’interno delle slot e delle vlt. Nel territorio castellese si sono tenuti convegni scientifici sul tema “Azzardo la Malattia del terzo millennio”. Recentemente la Diocesi di Acireale in partnership con TV Acicastello hanno promosso presso l’oratorio della parrocchia di S. Mauro Abbate incontri dal tema “Basta Normalizzare L’azzardo“, non esiste giocare d’azzardo in modo responsabile. Ci sono state anche attività di promozione dell’associazione “Mettiamoci in Gioco” che promuove reti associativa nazionali e regionali, collaborando attivamente alla strutturazione di percorsi di prevenzione.

La stima sullo speso nel 2025

Le iniziative intraprese hanno fatto sì che ci sia stata una battuta d’arresto del gioco on line e una sostanziale stabilità del giocato on line. Nonostante queste buone notizie, i dati provenienti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ci mostrano come nell’ultimo anno il giocato fisico ufficiale risulta essere di 7,2 milioni di euro a cui si aggiunge il giocato on line ufficiale di 41 milioni di euro. L’Agenzia non ci ha fornito il dato del giocato sulle slot machine, ma siamo riusciti a calcolarlo in modo indiretto rapportando il totale ufficiale della provincia di Catania sulla popolazione castellese. Ne viene fuori una stima di circa 7,3 milioni di euro spesi nelle slot machine.

Sommando i dati ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con stima dello speso per le slot machine possiamo affermare che nel comune di Aci Castello si ha avuto nel 2025 un giocato pari a circa 55,5 milioni di euro. A questi bisogna sommare il dato del gioco d’azzardo sommerso che non passa tramite in controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che la Voce ha stimato in base ad elaborazioni di società di ricerca per il comune castellese essere pari a circa 6,6 milioni di euro. Ciò porta a 62 milioni di euro la spesa del giocato della popolazione castellese nello scorso anno.

Il giocato medio di un castellese

Ci soffermeremo per correttezza di analisi sui dati ufficiali e sulla loro stima ove mancanti, quindi “solo” a 55,2 milioni di euro. Quindi, possiamo affermare che è comunque un numero importante in quanto rapportato alla popolazione comunale di circa 22.190 abitanti. Vuol dire che a testa sono stati giocati in media 2.500€ compresi neonati ed anziani. Da notare che il dato è di molto inferiore (1.166€ in meno) della vicina Acireale dove il giocato medio a persona è stato di 3.668€.

Le puntate presso le ricevitorie ufficiali mostrano una certa stabilità. Nell’ultimo anno vi è stato un incremento “solo” del 1,7%. Il giocato fisico effettuato nei bar, tabaccherie, sale gioco, è incrementato di 124 mila euro, attestandosi a 7,3 milioni di euro rispetto ai 7,2 del 2024. Mediamente ogni castellese, compreso i neonati ed anziani, ha giocato 328€ nel 2025 ai classici giochi d’azzardo presenti in tabaccheria. Ricordiamo che dal dato sono escluse le slot machine.

Aci Castello / I giochi d’azzardo favoriti

Facendo la classifica sui giochi preferiti dai castellesi al primo posto troviamo il Lotto, nel quale sono state effettuate scommesse per un importo di 2,4 milioni di euro. Le puntate sono in diminuzione (-4%) pari a 100 mila euro in meno rispetto all’anno precedente. Al secondo posto troviamo le scommesse sportive a quota fissa (Calcio, Tennis, Formula 1), che hanno raccolto importi per 1,9 milioni di euro. Il dato purtroppo è in forte aumento + 39%. Infatti, rispetto all’anno precedente sono state effettuate 548 mila euro in più in questa tipologia di gioco. Per contro le lotterie istantanee (gratta e vinci e similari) hanno avuto una sensibile riduzione: – 14%, pari a meno 280 mila euro. Dunque, si attesta nell’anno passato a 1,7 milioni di euro.

Giochi come le Scommesse virtuali e il superenalotto hanno subito una battuta d’arresto rispettivamente del -4%. Mentre si assiste ad un incremento delle scommesse del Win For Life pari al 7% e dell’Eurojackpot del 20%. Da segnalare per la cronaca che nell’anno scorso in tutto il territorio castellese si è avuta una sola puntata di 1,5 euro sull’ippica nazionale.

Diminuisce il giocato online

Il totale giocato online riferibile ai residenti nel Comune di Aci Castello è pari a 41 milioni di euro. Il Il dato è in sensibile diminuzione (-5%) rispetto all’anno precedente. Infatti si sono giocati on line 2,3 milioni di euro in meno. Il dato mostra come i castellesi siano fra i pochi comuni nell’acese (assieme ad Aci Bonaccorsi) ad aver diminuito sensibilmente le puntate on line. Il fenomeno probabilmente è da attribuire al lavoro fatto dalla Diocesi di Acireale, delle istituzioni locali e della società civile di sensibilizzazione sul tema delle ludopatie.

Ad oggi Aci Castello è l’unico Comune del comprensorio acese sopra i 20 mila abitanti a mostrare segni di rallentamento riguardo il fenomeno del gioco d’azzardo soprattutto on line. È segno che le azioni messe in campo dalla società civile e dalle istituzioni hanno avuto i loro frutti.

Gianfranco Castro