Giornata vittime della strada / La memoria che diventa responsabilità comune

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Giornata Nazionale Vittime della Strada Rappresentanti delle Associazioni presenti

Nella suggestiva cornice della Badia di Sant’Agata, la città di Catania ha preso parte alla Giornata Mondiale ONU (istituita nel 2005) e alla Giornata Nazionale in ricordo delle Vittime della Strada (Legge 227/2017), che ricorre ogni 3^ domenica di novembre. Un appuntamento solenne che intreccia memoria, responsabilità e impegno civile, promosso per l’evenienza dall’Aifvs Aps – Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, presieduta dalla prof.ssa Giuseppina Cassaniti Mastrojeni, sempre impegnata con determinazione nel contrastare ciò che definisce una “strage silenziosa”.

La celebrazione eucaristica, presieduta dal rettore della Badia di Sant’Agata, padre Massimiliano Parisi, ha registrato una partecipazione significativa e composta di autorità civili, militari, accademiche, rappresentanze associative e cittadini, riuniti nel comune intento di ricordare le vittime della strada e nell’impegno condiviso a promuovere la sicurezza stradale come valore etico, sociale e comunitario.

Gli intervenuti

Per la Questura di Catania ha preso parte alla cerimonia il primo dirigente della Polizia di Stato Alessandro Drago, capo di Gabinetto della Questura. E’ intervenuto in rappresentanza del Questore dott. Giuseppe Bellassai.

Per l’Arma dei Carabinieri, era presente il tenente colonnello Davide Occhiogrosso, comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale. E anche il maggiore Francesco Berloni, comandante del Nucleo Radiomobile di Catania, in rappresentanza del Comandante provinciale, Generale di Brigata Salvatore Altavilla.

Presente all’evento anche il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, diretto dal comandante Felice Iracà. Per l’evenienza ha rappresentato l’ente il direttore speciale Giuseppe Gangi.

L’Università di Catania era rappresentata dalla prof.ssa Cettina Laudani, delegata dal magnifico rettore, prof. Enrico Foti, ai rapporti con il Terzo Settore. In rappresentanza della direzione generale dell’Asp, di Catania, nella persona del dott. Giuseppe Laganga Senzio, è intervenuta la dott.ssa Emanuela Consoli.

Giornata Vittime della Strada Rappresentanti istituzioni
Rappresentanti delle istituzioni

Tra le personalità intervenute si ricorda inoltre la responsabile di sede di Aifvs Catania Loredana Milioto, che riferisce di aver perso il figlio Manuel Puglisi, deceduto in un incidente stradale il 20/09/2023.
Per la Fildis ha presenziato la prof.ssa Nella Inserra, presidente dell’associazione Fildis, insieme alle socie Dina Grasso, Gia Germanà e Luisa Scannapieco.
A seguire, la prof.ssa Cynthia Torrisi ha preso parte all’evento nella qualità di presidente dell’International Societas Artis (I.S.A.) e di delegata distrettuale Rotary Foundation Distretto 2110 Sicilia e Malta.

Si rammenta poi il vicepresidente di Universal Warriors Viagrande, Andrea Alessi, unitamente al portavoce Serena Lanza. Si menziona altresì la partecipazione della direttrice di Paese Italia Press, Mimma Cucinotta. E anche quella del maestro Francesco Di Mauro, direttore d’orchestra e coordinatore artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Come gesto simbolico di vicinanza, la città di Catania, guidata dal sindaco, avv. Enrico Trantino, ha illuminato di rosso un balcone del palazzo comunale. Un segno semplice ma incisivo, che richiama il sangue versato e la ferma volontà di non dimenticare.

Le voci delle istituzioni: la memoria che diventa responsabilità comune</h5>

Tra le dichiarazioni riferite dalle eminenti autorità presenti alla celebrazione, si riportano di seguito alcuni contributi significativi, espressione della vicinanza alle famiglie e sostegno all’impegno dell’Aifvs Aps.Giornata Nazionale Vittime Strada Commemorazione Badia Catania

Questura di Catania – Polizia di Stato

«La Polizia di Stato anche quest’anno ha voluto essere presente, con rappresentanti della Questura e della Polizia Stradale, per testimoniare la vicinanza all’Aifvs e l’attenzione verso  un tema così sentito e un fenomeno che può essere contrastato solo attraverso una sinergia tra tutte le componenti coinvolte, pubbliche e private».

Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania

«Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rinnova con profondo senso del dovere la propria vicinanza alle famiglie delle vittime della strada e sostiene l’impegno dell’Aifvs Aps nella promozione della sicurezza. Ogni vita perduta è una ferita per l’intera comunità. Prevenzione, responsabilità e formazione sono strumenti essenziali per proteggere la vita e ridurre il numero di tragedie sulle nostre strade».

Università degli Studi di Catania – Prof.ssa Cettina Laudani

Delegata del rettore ai rapporti con il Terzo Settore. «Ricordare le vittime in un luogo di preghiera è fonte di conforto. Ma il significato più profondo è umano: la loro memoria ci chiede responsabilità sulle strade, nelle istituzioni e nella società.
Il dolore condiviso deve trasformarsi in consapevolezza e prevenzione, perché quando la memoria è condivisa diventa impegno».

Asp di Catania – Dott.ssa Emanuela Consoli

In rappresentanza del direttore generale Giuseppe Laganga Senzio. La dott.ssa Consoli ha ricordato l’impegno dell’Azienda sanitaria nella prevenzione: «L’Unità di Educazione e Promozione della Salute dell’Asp collabora da anni con l’Aifvs. I progetti dedicati alla prevenzione stradale puntano a far riflettere sulle cause degli incidenti, legate per il 90% a comportamenti umani. Promuovere responsabilità alla guida significa non solo prevenire gli incidenti, ma riaffermare il valore della vita.
La nostra presenza conferma la volontà dell’Asp di continuare a collaborare su iniziative congiunte di prevenzione e sensibilizzazione».

 Giornata Nazionale Vittime della Strada Commemorazione Badia S. Agata
Momento eucaristico
Associazione Fildis – Prof.ssa Nella Inserra

«La presenza della Fildis alla celebrazione non è soltanto un gesto simbolico, ma un atto di responsabilità civile e morale. Abbiamo voluto essere accanto alle famiglie colpite dal dolore per testimoniare la nostra solidarietà e per ribadire, con forza, che la vita è un bene prezioso, fragile, irripetibile.
Ricordare le vittime della strada significa anche richiamare l’attenzione di tutti – istituzioni, cittadini, educatori, giovani – sull’importanza di assumere comportamenti prudenti e consapevoli quando si è alla guida.

Ogni singola vita perduta rappresenta una ferita per l’intera comunità. Per questo la Fildis si impegna da sempre nella promozione della cultura del rispetto, dell’educazione civica e della prevenzione, soprattutto tra le nuove generazioni, affinché tragedie simili possano essere evitate. Solo attraverso la responsabilità individuale e collettiva possiamo sperare di costruire una società più attenta, più umana e più sicura».

 Rotary Foundation Distretto 2110 Sicilia e Malta – Prof.ssa Cynthia Torrisi</h5>

«Ogni vita spezzata porta con sé un universo di relazioni e memorie che può dissolversi in un istante per distrazione o indifferenza.
Il rispetto delle regole e l’attenzione verso l’altro sono contributi silenziosi ma fondamentali alla difesa della vita. Perché la responsabilità individuale rappresenta il primo atto di giustizia collettiva. Con la nostra presenza desideriamo esprimere vicinanza alle famiglie colpite dal dolore e ricordare che la vita è un bene prezioso, da proteggere ogni giorno attraverso comportamenti responsabili alla guida, capaci di salvaguardare se stessi e gli altri».

Universal Warriors Viagrande – Portavoce Serena Lanza

«Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento all’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, per l’invito rivolto a “Universal Warriors Viagrande”, in occasione della commemorazione inerente alla Giornata Mondiale e Nazionale per le Vittime della Strada, svoltasi alla Badia di Sant’Agata.
L’incontro con l’Aifvs – avvenuto in occasione del Decimo Memorial dedicato ad Alessandro Guglielmino, celebrato il 4 ottobre 2025 – è stato per noi molto significativo.

La presenza dei delegati dell’Associazione (S. Sciuto e L. Trovato) ci ha profondamente onorati, conferendo al memoriale un valore ancora più intenso. Quello dedicato ad Alessandro, giovane amico e atleta tragicamente scomparso in un incidente stradale, è per noi un momento voluto con forza dal presidente S. Tomaselli, non solo per custodirne la memoria, ma anche per promuovere un messaggio di prevenzione e consapevolezza rivolto ai nostri ragazzi e alla comunità. Il vicepresidente di Universal Warriors Viagrande, Andrea Alessi, ed io stessa siamo onorati di aver partecipato a questa importante celebrazione, portando il nostro contributo a un impegno che riguarda tutti: salvaguardare la vita».Conclusione funzione Badia S.Agata

L’omelia di padre Parisi: “La salvezza passa attraverso la cura della vita”

Nell’omelia, padre Parisi ha intrecciato la liturgia della 33ª domenica del Tempo Ordinario con il tema della commemorazione. Le letture tratte da Malachia (3,19-24) e dal Vangelo di Luca (21,5-19) sono state interpretate come invito alla speranza e alla responsabilità.

Il sacerdote ha richiamato il simbolo del “sole di giustizia”, quale annuncio della presenza salvifica di Dio. Ha poi sottolineato la caducità del tempio, luogo destinato a non restare “pietra su pietra”, interpretandola come monito a edificare ciò che davvero permane: la vita spirituale. Infine, ha invitato alla riflessione sul vero fine dell’esistenza, inteso non come chiusura, ma come salvezza, dono che Cristo offre all’umanità.

«La salvezza – ha affermato padre Parisi – passa attraverso la croce che ciascuno porta nella vita. È necessario chiedersi: Che vita sto vivendo? In quale direzione sto andando?».
E ha aggiunto: «La logica del Vangelo deve tradursi in scelte concrete, anche la mobilità implica forme di colpevolezza. Così, salvaguardare la vita diviene un gesto evangelico».

Il vero “fine”, ha sottolineato padre Parisi, non coincide con la “fine delle cose”, ma con la salvezza, dono che Cristo offre all’Umanità. È un invito a non soffermarsi alle apparenze e a vivere con consapevolezza e ad assumere responsabilità concrete nella quotidianità, anche – e soprattutto – nel modo in cui ci si pone alla guida. Solo così il rispetto della vita può diventare un impegno costante, personale e comunitario.
Ha concluso con un pensiero dedicato alle famiglie: «Dinanzi al dramma della perdita di un proprio caro vittima della strada, il Signore doni la consolazione della fede».

Memoria, numeri e responsabilità: il percorso continua

Le parole pronunciate durante la celebrazione riconsegnano l’immagine di una città che non vuole abituarsi alla tragedia degli incidenti stradali.
Le statistiche nazionali, pur registrando una riduzione significativa delle vittime nell’arco degli ultimi decenni, mostrano come il ritmo di questo progresso si sia recentemente rallentato.
Il confronto con il 2019 – anno assunto dalla Commissione Europea come base del programma Road Safety Policy Framework 2021-2030 – evidenzia dati eloquenti. Gli incidenti risultano diminuiti dell’1,5%, i feriti del 5,0% e i decessi del 14,6%. Numeri che indicano un miglioramento tangibile.
Tuttavia, tutto ciò è ancora insufficiente rispetto all’ambizioso obiettivo europeo di dimezzare morti e feriti gravi sulle strade entro il 2030 e un azzeramento quasi totale entro il 2050 “Vision Zero”. Un traguardo possibile solo attraverso una responsabilità condivisa e un impegno costante sul fronte della prevenzione, dell’educazione e del rispetto delle regole.

La presidente dell’Aifvs Aps Cassaniti, richiama con forza la necessità di proseguire con determinazione: «Dobbiamo dare rilievo alla gioia della vita, che va amata e difesa. Le nostre scelte quotidiane sono decisive: tra verità e menzogna, solidarietà ed egoismo. L’Aifvs Aps continuerà a contrastare la strage stradale con fermezza, soprattutto per i giovani, perché la cultura della guida responsabile diventi patrimonio di tutti».
Richiamando le parole di Papa Leone XIV: «Ognuno faccia su questo un esame di coscienza», la presidente ha sottolineato la necessità di un impegno nazionale unitario.

La strada non deve uccidere

La celebrazione del 16 novembre restituisce un messaggio chiaro: la sicurezza stradale è un dovere morale, prima ancora che normativo.
Come ricorda con forza la presidente Cassaniti,“la strada non deve uccidere”,
e ogni cittadino è chiamato a fare la propria parte con prudenza, responsabilità e rispetto della vita.

 

Luisa Trovato