Calcio Catania / Infortunio shock per Cicerelli: 4 mesi di stop

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Una tremenda tegola si è abbattuta sul Catania: Emmanuele Cicerelli, fantasista rossazzurro e numero 10 etneo, ha subìto un grave infortunio alla caviglia nei primi minuti della sfida di campionato vinta 1-0 contro il Latina.

L’episodio è avvenuto dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, quando il difensore pontino Mattia Porro è intervenuto in maniera durissima sul giocatore rossazzurro, costringendolo immediatamente al cambio.
In un primo momento si era sperato che l’entità del danno fosse contenuta, escludendo fratture nelle ore immediatamente successive al match.

Gli esami hanno restituito un quadro piu critico

Purtroppo gli esami approfonditi svolti il giorno seguente hanno rivelato una situazione ben più seria: frattura del malleolo tibiale e lesioni multiple ai legamenti della caviglia destra.

La società etnea, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso noto che saranno necessari ulteriori accertamenti specialistici per decidere se intervenire chirurgicamente. E anche per stabilire i tempi di immobilizzazione prima dell’inizio della riabilitazione.

In ogni caso, il calciatore dovrà restare fuori almeno 3-4 mesi. Uno stop pesantissimo che priverà mister Toscano di uno dei giocatori chiave proprio nel cuore della stagione.

Lo staff medico ha già delineato il percorso di recupero e il Catania dovrà riorganizzarsi in campo senza il suo numero 10, capocannoniere della squadra con 5 reti stagionali fino a questo incidente.

Toscano: rammarico del mister per un’assenza pesante

Al termine della gara contro il Latina, Domenico “Mimmo” Toscano ha espresso tutta la sua preoccupazione e il dispiacere per l’infortunio del suo giocatore.

In conferenza stampa il tecnico rossazzurro, pur soddisfatto per la prova di carattere e la vittoria della squadra, non ha nascosto il rammarico per l’episodio che ha tolto di scena uno dei suoi uomini migliori.

«Cicerelli ha la caviglia gonfia e c’erano diversi episodi al limite in campo; forse non era un’espulsione così netta (il fallo di Porro, ndr), ma resta il fatto che dispiace molto averlo perso. Per fortuna Jimenez, entrato al suo posto, ha fatto bene» ha dichiarato Toscano a caldo nel post-partita.

L’allenatore ha quindi sottolineato come questo infortunio sia un duro colpo non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma anche umano. Cicerelli era un leader carismatico nello spogliatoio e la sua lunga assenza si farà sentire nel gruppo.

Nei giorni successivi Toscano ha ribadito il proprio rammarico per l’accaduto, evidenziando quanto mancheranno le qualità e la personalità del fantasista. Ma ha anche incoraggiato la squadra a reagire e andare avanti facendo quadrato attorno al compagno infortunato.

Grella: indignazione per il fallo e l’arbitraggio

Alla comprensibile tristezza per la perdita temporanea di un giocatore fondamentale, in casa Catania si è aggiunta anche la rabbia per le modalità dell’infortunio.

Il vice presidente Vincenzo Grella – che rappresenta la voce della dirigenza rossazzurra – avrebbe manifestato tutta la propria indignazione per il duro intervento subito da Cicerelli e per la sua gestione arbitrale.

Fonti vicine al club riportano infatti un clima di grande amarezza: il fallo di Porro è stato definito da molti un vero “intervento killer”. E in società si fatica ad accettare che un’entrata così scomposta nei primi minuti di gioco sia stata punita solo con un cartellino giallo.

«La gravità dell’accaduto impone una riflessione», sarebbe il pensiero emerso in casa etnea, con Grella intenzionato a far sentire la propria voce nelle sedi opportune per tutelare i propri tesserati.

La dirigenza rossazzurra considera inaccettabile che non sia stata inflitta un’immediata espulsione al giocatore del Latina, e auspica provvedimenti esemplari da parte degli organi competenti.

Secondo alcuni addetti ai lavori, il fallo di Porro su Cicerelli non è stato affatto casuale. C’è chi lo ha bollato come un intervento mirato a colpire deliberatamente uno degli uomini più pericolosi del Catania.

L’episodio ha dunque scatenato non solo l’ira dei tifosi, ma anche la ferma protesta della società etnea, che attraverso Grella intende richiamare l’attenzione sulle tutele dei giocatori in campo e sulla qualità della classe arbitrale in Serie C.

“Catania penalizzato e oltremodo limitato da episodi sempre più gravi”, ha scritto emblematicamente un portale vicino all’ambiente rossazzurro. A sottolineare come quello di Cicerelli sia solo l’ultimo di una serie di torti subiti secondo la piazza catanese.

Giovanni Rinzivillo