Dopo la sconfitta amara di Casarano, il Catania reagisce da grande squadra e conquista tre punti fondamentali contro il Latina davanti al proprio pubblico del “Massimino”. A decidere la sfida è un guizzo del solito Francesco Forte all’8’, ma è tutta la prova di maturità della squadra a dare segnali importanti sul piano caratteriale e tattico.
La cronaca: Catania subito avanti, poi tanti sprechi
Il match inizia con un episodio che condizionerà la gara: al 2’ Porro, terzino del Latina, entra durissimo su Cicerelli, costretto a uscire in barella con una caviglia gonfia. Dentro Jiménez, che appena sei minuti dopo serve un assist perfetto a Forte: controllo e sinistro liftato sotto l’incrocio per l’1-0 rossazzurro.
Il Catania continua a dominare nel primo tempo: al 20’ Casasola spreca una buona occasione su corner; al 24’ Donnarumma calcia due volte da dentro l’area, ma trova prima la risposta di Basti e poi la mira sbilenca. Al 33’, Dini salva il risultato su ribattuta ravvicinata di Parigi, unica vera palla gol ospite. Al 44’, è Lunetta a divorarsi il raddoppio davanti alla porta.
Prima dell’intervallo, due episodi dubbi: un presunto tocco di mano in area Latina e un’azione su Lunetta che causa proteste e fischi, ma non variazioni al tabellino.
Nella ripresa il copione non cambia: Catania più presente, Latina pericoloso solo di rimessa. Al 47’ i rossazzurri reclamano un rigore per un contatto su Casasola, ma il VAR conferma la scelta di non intervenire. Al 57’ Forte supera il portiere ma si fa chiudere da un difensore. Al 68’ Corbari calcia di potenza su azione corale, ma Mastro salva. Al 70’ Di Gennaro sfiora il gol di testa, e all’86’ un’azione orchestrata da D’Ausilio e rifinita da Sasa Caturano viene nuovamente neutralizzata dal portiere avversario.
Al 73’ anche il Latina chiede un rigore, ma l’arbitro e il VAR dicono ancora di no.
Il triplice fischio arriva sull’1-0: partita non spettacolare, ma ben controllata dai rossazzurri, che hanno creato tanto ma chiuso poco.
Toscano: “Una vittoria da squadra consapevole”
A fine gara, mister Domenico Toscano ha offerto una lettura lucida e matura della gara:
“È stata la risposta che volevo. Dopo Casarano avevamo bisogno di ritrovare solidità e oggi abbiamo fatto una partita ordinata. Abbiamo creato tanto, dovevamo chiuderla prima, ma ho visto una squadra viva.”
Sull’episodio di Cicerelli:
“L’intervento su di lui era troppo cattivo, fortunatamente l’infortunio sembra meno grave del previsto. Ma certi falli non possono essere sottovalutati.”
Il tecnico ha poi lodato il contributo della panchina:
“Allegretto ha giocato fuori ruolo e ha fatto benissimo. Forte è stato letale al primo pallone utile, Caturano e Jiménez hanno dato energia. Oggi abbiamo avuto risposte da tutti.”
Ma la riflessione più forte riguarda l’approccio mentale:
“Vincere è importante, ma dobbiamo essere più freddi negli ultimi metri. Lì bisogna abbassare i giri, essere lucidi. Non basta essere tecnici, serve concretezza.”
Sulle prospettive future:
“Non siamo la squadra più forte del girone, lo dobbiamo diventare. E per farlo, dobbiamo vincere anche le partite sporche. Questo campionato non lo vince chi gioca meglio, ma chi sa essere costante.”
Con questo successo, il Catania resta pienamente agganciato al treno di testa e mostra segnali incoraggianti sul piano della reazione mentale. La strada è lunga, ma con questo spirito – e un pizzico in più di precisione – i rossazzurri possono davvero sognare in grande.
