“Insula on tour” / Al King Multisala, Catania applaude il talento di giovani registi siciliani

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Insula 2025 al Cine King Catania

Un pubblico attento e partecipe ha accolto al King Multisala di Catania, la tappa etnea di Insula – Impressioni di Sicilia”. Trattasi di una rassegna itinerante dedicata ai film di registi siciliani o ambientati nell’Isola.
L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Scarti, ideatrice e organizzatrice del festival Magma – Mostra di cinema breve. Essa ha riportato in sala alcuni dei più interessanti cortometraggi delle ultime edizioni del festival, offrendo un’occasione di confronto diretto tra autori e pubblico.

La serata ha ricevuto sostegno da parte del Ministero della Cultura (MiC) e dalla SIAE, nell’ambito del programma Per Chi Crea.

Per l’occasione, sono stati selezionati e invitati all’evento quattro giovani registi under 35: Daniele Trovato, Carla Costanza, Giulia Cosentino e Filippo Susinno.
Tra applausi e curiosità, ciascuno di loro ha presentato il proprio prodotto filmico, raccontando le origini del progetto, le ispirazioni e le difficoltà di realizzare cinema indipendente in Sicilia.

Quattro corti per raccontare la Sicilia e l’uomoCine King Catania proiezioni Insula

La rassegna ha proposto cortometraggi narrativi e documentaristici, diversi nello stile ma correlati da un minimo comune multiplo: la ricerca dell’identità, individuale e collettiva.

“7 secondi” per la regia di Filippo Susinno

La visione dei cortometraggi selezionati ha avuto inizio con “7 secondi” di Filippo Susinno, presentato a Magma 2024. “7 secondi” narra la storia intensa di un uomo che, dopo vent’anni di carcere, si trova di fronte alla paura della libertà più che al desiderio di riscatto. Al centro di tutto, il regista pone la necessità di essere accettati e accolti dagli affetti familiari, in particolare filiali. Emerge distintiva la fragilità e il bisogno primario di appartenenza e di amore, nonostante taluni riprovevoli episodi trascorsi dell’uomo, protagonista del film.

La proposta filmica “Nurradin”di Daniele Trovato

A seguire, la proiezione di “Nurradin” di Daniele Trovato – già selezionato a Insula 2022 – ha emozionato il pubblico. Il fil rouge del racconto si srotola lungo la narrazione di una storia d’amore e di contrasto sociale tra due giovani di mondi diversi, in una Catania affascinante ma segnata da pregiudizi. In questa prospettiva, il regista pone al centro del racconto anche le ombre del degrado urbano e le fragilità dell’inclusione sociale. Tocca, persino, temi correlati al difficile fenomeno della prostituzione, restituendo un quadro realistico e umano delle marginalità contemporanee, come espressione di solitudini e disuguaglianze.

I docufilm al femminile

La seconda parte delle proiezioni filmiche ha avuto il sapore dell’asset documentaristico, delineando molti aspetti di una Sicilia lontana che si affastella nei rivoli di poesie indagatrici dal sapore artigianale, pressocché dimenticate. Luoghi del cuore dove la sapienza antica si lega alla lestezza e lentezza delle mani. In tal caso, le mani, complici e compagne, definiscono e padroneggiano mestieri e abilità che, nell’odierno, sembrano quasi estinti.
In contrapposizione, ecco emergere una rappresentazione contemporanea, che diviene sintesi e riproduzione di gesti antichi. Effetti restituiti poi in forme artistiche, con dipinti su vecchi muri o con l’ausilio di vecchie pellicole in collage, per parlare anche di gioie semplici e persino di affari muliebri.

“Perché sei qui” di Carla Costanza 

“Perché sei qui” di Carla Costanza, selezionato per Insula 2023, è un docufilm che, per esito d’osmosi, nasce da un progetto di street art itinerante. Ivi, si parla di un artista che attraversa la Sicilia, affrescando su edifici rurali abbandonati. Mentre recupera – insieme alle immagini – la memoria di un mondo contadino in via di estinzione.
La regista diviene altresì voce narrante e, tra pause sospese e voci di sottofondo in vernacolo, racconta la poesia di un mondo genuino, fatto di gesti antichi e silenzi eloquenti.
Un mondo che è al tempo stesso artefice e custode di una sapienza antica, in cui la manualità diventa linguaggio e forma di identità.

Attraverso il ritmo delle parole e il respiro delle immagini, la voce della regista si intreccia con quella delle genti dei luoghi visitati. In questa sequenza d’imago, si restituisce l’anima più autentica di una Sicilia operosa, semplice e profonda. Dove ogni suono, ogni volto e ogni frammento di vita diviene racconto universale.

Giulia Cosentino e riflettori su “Lui e io”Insula Pubblico in sala

Chiude la sezione al femminile, la proposta filmica “Lui e io” (2019) di Giulia Cosentino. Una riflessione delicata e potente sul ruolo della donna e sugli stereotipi di genere. Attraverso un collage di filmati d’archivio familiari, l’autrice restituisce il ritratto di una generazione degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, con uno sguardo sulla donna, famiglia e società.

Il film nasce dal riuso creativo di materiali d’archivio provenienti dalla Cineteca Sarda – Archivio del cineamatore Raffaele Libra. materiali realizzati da un sindacalista tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

In particolare, mediante il montaggio di queste immagini quotidiane e domestiche, Cosentino costruisce un racconto di memoria e riscrittura, in cui il tempo diventa materia poetica e politica, con uno sguardo critico al femminile. I testi che accompagnano l’opera sono tratti da “Lui e io”, racconto contenuto in Le piccole virtù di Natalia Ginzburg (1962), e da I lumi e il cerchio di Emma Baeri (1992).

Luoghi del cuore in alcune sequenze del film

Riguardo a ulteriori ritratti e componenti sonori, il film attinge al Fondo Audio di Alfio Leone e alle voci delle sorelle Leone, risalenti agli anni Sessanta e Settanta. In alcune sequenze, si riconoscono inoltre luoghi del cuore, con richiami alla città di Catania, ad Acireale e ai loro dintorni – in particolare si ricorda la frazione di Santa Maria La Stella. Luoghi che fanno da sfondo a un racconto profondamente legato all’identità siciliana.
Il risultato è un’opera in cui la regista intreccia frammenti visivi e sonori in un mosaico di grande intensità emotiva. “Un dialogo tra passato e presente, tra il silenzio delle donne e la necessità di restituire loro voce, corpo e presenza”.

Nel tracciare il profilo dell’autrice, Giulia Cosentino emerge come regista e sceneggiatrice catanese di grande sensibilità e rigore artistico. Si è formata in Cinema e Arti della Visione tra le università di Roma Tre, Sorbonne di Parigi, Nova di Lisbona e Pompeu Fabra di Barcellona. Ha collaborato come aiuto regista con Miguel Gomes, Pietro Marcello, Matteo Garrone e Aleksandr Sokurov.
Nel 2019 ha diretto Lui e io, presentato al Torino Film Festival, e nel 2020 Perché scappi?, parte del film collettivo Le storie che saremo. È vincitrice del Premio Solinas 2022, per la miglior sceneggiatura con Due amici. Nell’altalena del tempo tra Roma e Palermo, insegna anche regia e riuso d’archivio al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Cinema come incontro e confronto

Sebastiano Vecchio e Alessandro de Filippo
Da sx: Sebastiano Vecchio e Alessandro De Filippo

L’atmosfera di Insula, in sala, ha evocato quella delle grandi occasioni. Dopo ogni proiezione, i registi hanno dialogato con il pubblico restituendo, mediante profonde riflessioni, lo spirito elettivo di ogni singolare pellicola cinematografica.
Riflessioni che, proferite ad alta voce, corrispondono ad uno spirito condiviso collettivo, imbastendo un segno tangibile sul valore della Settima Arte e della sua forza evocativa.

Il cinema, ancora una volta, si è rivelato spazio inclusivo e trait d’union, capace di unire sensibilità diverse in un’unica esperienza corale di pensiero e compartecipazione.
Le parole fluite sono divenute veicolo per un resoconto contemporaneo di “Insula”, o meglio pro un’Isola con la “I” maiuscola: la Sicilia. Una terra caleidoscopica, dai mille volti e più. Luogo d’incanto e contrasti senza fine.

Insula crea spazi nuovi per i giovani registi

Con Insula, si conferma l’importanza di creare spazi in cui i nuovi autori possano aggiornare narrazioni cogenti e, nel medesimo tempo atavici, avvolti in un presentismo in cui la protagonista è Lei: La Sicilia. Un’Isola che, ad incastro, con una mano si lega al passato e con l’altra cerca di affermarsi nel futuro.
Non si finisce mai di raccontare e di farlo, anche con innovazione e autenticità. L’importante è raccontare sempre, poiché ciascuna storia conserva il seme dell’eternità. In più, in essa si cela l’anima dell’essenza creativa e della libertà espressiva. E solo quando la narrazione è pura, fine a sé stessa, lontana da schemi e pregiudizi, può restituire l’autenticità dello sguardo umano.

Il cinema breve è un laboratorio di idee ed emozioni. Con Insula vogliamo restituire al territorio il talento dei suoi giovani e far dialogare le immagini con il pubblico che vive questi luoghi ogni giorno”. Pensieri e parole che combaciano all’unisono tra Alessandro De Filippo – docente all’università di Catania e all’Accademia di Belle arti, esperto di cinema e regista; Giulia Iannello – project manager di Magma – mostra di cinema breve.
E non in ultimo, Sebastiano Vecchio – presidente dell’associazione culturale Scarti, anima e motore di Magma. Un pensiero condiviso, che intreccia visione artistica e impegno civile, riaffermando il ruolo del cinema come strumento di crescita, partecipazione e dialogo con il territorio.

Magma, un laboratorio di cinema che unisce le generazioni

“Insula on tour” rappresenta una delle tappe preparatorie verso la 24ª edizione di Magma – Mostra di cinema breve, che prenderà il via il 6 novembre ad Acireale.
Dal 2001, il festival promosso da Scarti si distingue come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al cortometraggio. In oltre vent’anni di attività, ha visionato più di 18.000 opere provenienti da tutto il mondo, offrendo spazio a registi emergenti e a nuove tendenze del linguaggio audiovisivo.

Grazie al sostegno della Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo / Sicilia Film Commission, del Comune di Acireale e della Camera di Commercio del Sud Est, Magma continua a promuovere la cultura cinematografica e la formazione delle giovani generazioni. Ribadendo che il cinema breve è una forma d’arte autonoma, capace di sperimentare e raccontare il presente con intensità.

Conclusione

La tappa catanese di Insula on tour ha confermato come il cinema possa ancora essere incontro, riflessione e partecipazione.
Una serata che ha messo in luce il talento dei giovani registi siciliani e la vitalità di una rete culturale che, con passione e competenza, continua a valorizzare l’isola come terra di creatività e di storie universali.

 

Luisa Trovato