All’interno dell’area protetta del Parco dei Nebrodi si trova un pittoresco borgo. Stiamo parlando di San Marco d’Alunzio, un paesino di circa 1800 anime, che oltre ad essere un luogo incontaminato, grazie alla sua collocazione geografica, permette di ammirare un panorama mozzafiato.
Il piccolo centro che ricade nel Messinese, è un gioiello prezioso, ricco di storia, di cultura, di tradizioni popolari e religiose. Il centro è articolato in vicoli e viuzze puliti e ben ordinati, addobbati da fiori bellissimi.

Percorrendo il paese possiamo ammirare i numerosi luoghi sacri di cui esso è custode. La chiesa Madre dedicata a San Nicolò di Bari, che fu edificata fra il 1584 e il 1800. Al suo interno si trovano delle opere di notevole pregio artistico. Un altro edificio sacro di rilievo è la chiesa di San Basilio, la cui costruzione originaria risale al periodo medievale, ma in seguito riedificata. Nella chiesa si trova la statua lignea di San Basilio Magno, protettore di San Marco d’Alunzio, concretizzata nel XVII secolo dalla famiglia Li Volsi di Tusa.

Un altro luogo sacro di rilevanza storica nel cuore della cittadina è la chiesa di Aracoeli, costruita intorno il XII secolo. Fra le architetture civili nel borgo si trova il Tempio di Ercole, risalente al IV secolo a.C. Nel periodo normanno fu trasformato in chiesa cristiana e dedicato a San Marco Evangelista, diventando chiesa Madre del paese fino al XVI secolo. Nel cuore del paese si trovano, anche, i ruderi del Castello, costruito nel periodo normanno da Roberto II il Guiscardo.
San Marco d’Alunzio per i suoi siti storici ed artistici è inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”.
Camminando fra le vie del centro, abbiamo incontrato il primo cittadino, Filippo Miracula, che guida la cittadina dall’ottobre del 2021. Miracula ha ricoperto il ruolo di consigliere provinciale nella lista del PDL.
Sindaco Miracula, quali sono i punti di forza del suo affascinante paese e nel contempo i suoi punti deboli?
I punti di forza sono gli stessi abitanti, gli aluntini che sono lungimiranti; la società aluntina ha tanta voglia di fare. Il punto debole è che vuole fare sempre di più, ma è costretta a camminare lentamente a causa di una burocrazia farraginosa.
Quali sono le principali fonti dell’economia aluntina?
I settori principali sono l’artigianato, a San Marco d’Alunzio si trova un’azienda importante di confezione. Inoltre c’è una RSA, e anche una cava di marmo che crea occupazione. Poi ci sono fabbri, muratori ed inoltre c’è un crescente afflusso turistico nel nostro borgo.

San Marco d’Alunzio ha una storia millenaria alle spalle. In che modo intendete valorizzare e promuovere le ricchezze storiche ed artistiche di cui siete custodi?
San Marco d’Alunzio ha più di 2500 anni di storia. Noi stiamo cercando di recuperare quella storia per farla nostra e metterla a disposizione di tutti. Nella nostra cittadina abbiamo 22 chiese, e 4 musei.
Quali sono i principali appuntamenti enogastronomici del borgo aluntino?
Noi non facciamo sagre ma creiamo eventi; sulla gastronomia abbiamo il primo maggio “Wood bosco in festa”. Poi organizziamo “Tutto il mondo in Paese“, per valorizzare i nostri prodotti tipici e quelli internazionali. Inoltre, a San Martino, diamo vita ad un altro evento che privilegia il nostro vino locale, “Aluntium“.

Gli aluntini sono particolarmente legati alle tradizioni popolari e religiose. Sindaco Miracula, quali sono gli eventi religiosi più caratteristi della sua comunità?
L’ultimo venerdì di marzo abbiamo la “Festa del Santissimo Crocifisso” e la processione con gli incappucciati “Babbaluti”. Il 31 luglio i festeggiamenti dei santi patroni Marco e Nicola; il 2 agosto la festa di San Basilio.
Il comune di San Marco d’Alunzio sta partecipando ai Bandi europei che prevedono la rigenerazione urbana dei centri storici?
Si, stiamo partecipando a tutti i bandi, non solo quelli riguardanti la rigenerazione urbana ma anche a quelli che prevedono nuovi arredi urbani, il recupero dei beni culturali.
I piccoli borghi italiani stanno vivendo il dramma dello spopolamento. Sindaco Miracula, secondo lei quali strategie si possono adottare per contrastare il triste fenomeno?
Noi non stiamo vivendo questo fenomeno, anzi siamo in controtendenza a livello nazionale, i dati ISTAT, ci danno in crescita demografica. Secondo me dipende tutto dalla qualità della vita.

Il borgo messinese ha ottenuto un importante riconoscimento : gli è stata consegnata la “Bandiera Arancione“ da parte del Touring Club Italiano. Questo premio è motivo di orgoglio per la sua comunità?
Questo premio cercato e voluto è motivo di orgoglio. Inoltre l’appartenenza ai “Borghi più belli d’Italia“ e alla “Rete Città Marciane”, ci chiede impegno per mettere in evidenza il nostro borgo.
I borghi sono gioielli preziosi del patrimonio storico ed artistico di cui sono custodi. Questi luoghi possono contribuire ad incrementare il PIL (Prodotto interno lordo)?
Io penso di si. Perché se noi ci crediamo, questi beni preziosi li possiamo trasformare in sviluppo economico e migliorare la qualità della vita.
Sindaco Miracula, quali sfide vi siete prefissati per il futuro?
Nel futuro dobbiamo poter dire ai nostri eredi di aver fatto il possibile per la crescita di questi gioielli.
Giuseppe Russo
