Intervista / L’allenatore Sebastiano Neri pronto a nuove sfide, tra calcio e valori

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Sebastiano Neri Allenatore

Dopo una stagione intensa e ricca di soddisfazioni, l’allenatore Sebastiano Neri traccia un bilancio del suo percorso, diviso tra il lavoro nella scuola calcio Champions Acireale e l’esperienza con la prima squadra del Santa Venerina, pronto a cimentarsi in nuove occasioni. Tra risultati storici e attenzione costante alla crescita dei giovani, Neri guarda al futuro con lucidità e passione, in attesa di un nuovo progetto capace di coniugare tecnica e valori umani.

Mister Neri, qual è il bilancio dell’ultimo anno?

Personalmente reputo molto positivo il mio bilancio di fine anno. La scuola calcio Champions Acireale ha raggiunto il suo obiettivo principale: contribuire alla crescita sociale e sportiva dei nostri ragazzi. Gli attestati di stima da parte dei genitori e, soprattutto, dei nostri giovani tesserati ci confermano che stiamo percorrendo la strada giusta. La scuola calcio è in continua crescita: un aspetto che ci riempie di gioia e orgoglio.

E a livello professionale?

La mia attività è proseguita anche con le prime squadre. Quest’anno, in particolare, ho vissuto un’esperienza intensa con il Calcio Santa Venerina, centrando una salvezza che alla vigilia sembrava tutt’altro che scontata. Ma il risultato più importante è stato scrivere una pagina di storia per il club, raggiungendo un traguardo mai ottenuto prima con una squadra giovanissima, molti dei quali alla prima esperienza in un torneo difficile come quello di Promozione.

Cosa si aspetta dal prossimo anno?

Dopo aver concluso l’esperienza a Santa Venerina, sono alla ricerca di un progetto serio e stimolante. Le dinamiche del calcio dilettantistico sono complesse, e diversi fattori influiscono nella scelta. In questi giorni ho ricevuto alcune proposte, ma voglio riflettere bene prima di decidere. Non ho fretta: voglio fare la scelta giusta.

Quali sono i valori a cui tiene di più nel suo lavoro?

Nel lavoro con le prime squadre, ritengo fondamentale un rapporto franco e sincero con la dirigenza, senza retro pensieri. Con i calciatori – parlo dei ragazzi delle prime squadre – chiedo disponibilità, dedizione e spirito di sacrificio. Ma sono il primo a ricordarmi che l’impegno del gruppo si ottiene solo se il lavoro dell’allenatore è credibile.

E con i più piccoli della scuola calcio?

Allenare i bambini è una missione ancora più complessa. A loro non chiedo altro che divertirsi e non perdere mai l’entusiasmo per questo meraviglioso gioco. È la cosa più difficile del mondo. Servono preparazione, aggiornamento continuo, ma soprattutto rispetto per la loro età. Non bisogna mai forzare i tempi: i bambini non hanno filtri e se una proposta non li diverte, te lo fanno capire subito.

Cosa può offrire oggi una scuola calcio?

Alla Champions il nostro obiettivo è non deludere le aspettative dei nostri piccoli atleti. I bambini arrivano al campo con tanti sogni e talvolta con la paura della scoperta: sta a noi essere all’altezza di quei sogni. Nessuno viene escluso, tutti sono messi in condizione di esprimersi al meglio secondo le proprie caratteristiche. Allenare con competenza, entusiasmo e passione è difficile. Se un istruttore è fisicamente presente ma con la mente altrove, non potrà mai trasmettere nulla. Per questo crediamo nella formazione continua e nel miglioramento costante della nostra capacità di comunicare.

Tra sogni da custodire e sfide da affrontare, l’allenatore Sebastiano Neri continua a credere in un calcio capace di formare persone prima ancora che atleti. In attesa di un nuovo progetto, il suo impegno nel metodo di fare scuola calcio resta lo stesso: lavorare con passione, competenza e rispetto, per far crescere ogni ragazzo nel modo giusto, dentro e fuori dal campo. E’ parte di una cruciale sfida educativa per amore delle nuove generazioni: oggi più che mai, davvero la partita più importante.

Mario Agostino