I Mondiali di atletica indoor si chiudono con il botto per l’Italia con 5 medaglie, dietro solo a Stati Uniti e Gran Bretagna
All’ultimo appuntamento per la stagione al coperto dell’atletica a Torun, in Polonia, i nostri azzurri si sono fatti vedere, sentire e temere. Alla Kujawsko-Pomorska Arena che, dal 20 al 22 marzo scorso ha visto i migliori atleti del pianeta sfidarsi per conquistare il podio iridato indoor, i nostri campioni hanno fatto meglio di sempre. Sono ben cinque le medaglie di cui tre ori e la terza piazza nel medagliere generale.
Un record dopo l’altro
La nazionale italiana indoor non aveva era mai stata così in alto su tutti i fronti. Nelle venti edizioni precedenti, infatti, il Belpaese non aveva mai fatto di meglio. Il record assoluto rimaneva quello di tre medaglie (gli ori di Andy Diaz e di Mattia Furlani e l’argento di Zaynab Dosso) a Nanchino 2025 e la quinta piazza nel medagliere generale nella stessa edizione. Ma c’è di più: mai in un Campionato del mondo in 41 edizioni (20 all’aperto e 21 al coperto) la squadra italiana aveva conquistato più di due ori.
Tutti record polverizzati viste le 5 medaglie di questa edizione (di cui 3 ori) e una terza posizione nella classifica generale dietro solo a Stati Uniti e Gran Bretagna. Ottimo piazzamento, poi, anche nella classifica a punti in cui gli azzurri sono quarti con 47 punti. L’Italia è alle spalle solo di Stati Uniti (156), Giamaica (52) e Polonia (48). Tanto per dimostrare, ancora una volta, quanto il movimento dell’atletica sia un movimento in forte crescita ormai dal 2020. Ed è solo questione di tempo prima che questi quarti, quinti o ottavi posti diventino medaglie.
Le medaglie
Partiamo dalla prima medaglia, quella del simpatico Andy Diaz dal sangue cubano ma dal cuore italiano..
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