La voce della natura / “La mia Etna” di Saro Barbagallo, studio e passione

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Etna foto Barbagallo

Non molti giorni fa mi era stato chiesto di scrivere un testo dedicato all’Etna da leggere pubblicamente nel corso di un incontro culturale.
Per una curiosa sorte, quelle parole non sono mai arrivate alla voce che avrebbe dovuto pronunciarle. Poco male.Etna, Alba

L’Etna mi accompagna da una vita intera: tra albe gelide, lave antiche, silenzi d’altitudine e quel senso di sacro che la montagna sa ancora trasmettere a chi la percorre con rispetto e amore. Questo scritto nasce da lì.
Non da fantasia letteraria, ma da passi vissuti, neve calpestata, fuoco osservato da vicino e lunghi dialoghi interiori con la Montagna.Panorama con la lava

Cavalca la forma di una prosa poetica che ora viene pubblicato su La Voce dell’Jonio così, com’era stata pensata: semplicemente come un omaggio alla mia Etna.

                                                        Saro Barbagallo

 

                                   LA MIA ETNA

Madre antica è Lei,
di fuoco e di neve.
Femminilità ancestrale
tra le pieghe del tempo e della terra respira.

Scintille d’eterno
danzano nei suoi occhi.
Inarrestabili fiumi di fuoco
si inseguono, si sovrappongono.

Salgo da solo.
Tra ghiaccio e luce nascente.
Né il cielo né il freddo sfido.
Faccio ciò che amo, ciò che veramente amo.

Gracchianti ramponi
accompagnano i miei passi.
Un silenzio assoluto,
il respiro sacro della montagna.

Albe ardenti, nevi vergini,
impronte di volpi e lepri.
Pensieri che si affastellano,
in un candido sogno d’altitudine.

Pizzi di lava affiorano,
fredde memorie ardono.
Bellezza insegnano,
riverenza richiedono.

Nel cielo, improvviso,
il bacio di due anelli,
il galoppo di Morgana,
un’aquila d’altura e un corvo fedele.

Brilla quel mare lontano,
argenteo e quieto.
Nuvole alate vengono per me,
un sogno custodito nell’anima.

E poi gli alberi.
Silenziosi maestri del tempo.
Ora nudi verso il cielo,
or piangenti tra le fiamme.

E quando la sera arriva,
quel rosa vellutato delle nevi le alte vette sfiora,
e all’anima una sola parola sussurra:
ama!