Libri / La vita misteriosa, la carriera e gli amori di Massimo Girotti in una biografia di Roberto Liberatori

Massimo Girotti, cronaca di un attore (Teke Editori con Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia)

In copertina un’artistica foto del 1940, di Elio Luxardo, famoso fotografo dell’epoca, che riporta in tutto il suo splendore l’attore Massimo Girotti, protagonista della fatica letteraria di Roberto Liberatori. L’autore ha cercato di ripercorrere la splendida carriera e la vita sentimentale del grande artista citando elementi biografici che, proprio per la riservatezza del protagonista, non è stato semplice scoprire.
Il libro muove dai primi incontri dell’attore con importanti registi quali Alessandro Blasetti, Giuseppe De Santis, Luchino Visconti, che tanto influirono sulla sua formazione.massimo girotti
Con stile certosino in un opera singolare, l’autore cerca di restituire a Girotti “il giusto palcoscenico”, avuto per tanti anni, ma che gli venne sottratto nella maturità, a partire dagli anni’60, quando fu emarginato dal cinema d’autore al quale apparteneva ed esiliato in un cinema minore.
Fu costretto così a far televisione, teatro, pur con grande consenso di pubblico, ma nel suo cuore il desiderio del cinema fu inestinguibile. E mentre per lui cominciava il declino, i grandi registi che lo avevano diretto si affermavano nel mondo.
L’autore sostiene che, purtroppo, può succedere ad un attore di non ottenere i giusti riconoscimenti; nel caso di Massimo, potrebbe  essere riconducibile al suo carattere schivo, al suo essere sempre “un passo indietro”, come ebbe a dire in un’ intervista Giorgio Albertazzi.
Egli non appariva mai, la sua vita era misteriosa, quasi fosse custodita dentro uno scrigno segreto, era un uomo riservato che non cercava la popolarità ma riusciva ad emozionare il suo pubblico, specialmente quello femminile che lo adorava.
Lontano dal clichè dell’artista smodato, fatta eccezione per qualche ruolo professionale, Girotti fece sempre riferimento ai valori ai quali era stato educato.
Il volume, con la prefazione di Laura Delli Colli, contiene fotogrammi tratti da pellicole, le foto pubblicate sono di Francesco Alessi (Giuditta e Oloferne), Bruno Bruni, Divo Cavicchioli, Osvaldo Civirani, Angelo Frontoni, G.B. Poletto, Pierluigi Praturlon.

Maria Pia Risa