E’ stata finalmente approvata anche dalla camera la legge di bilancio 2026-2028. Prevede investimenti per circa 22 miliardi di euro, 4 miliardi in più verso la prima bozza inizialmente prevista di 18 milioni di euro. Nonostante l’aumento di 4 miliardi questa manovra non comporta aumento del disavanzo del debito. Anzi, rimane in linea con quanto tracciato dai parametri di sostenibilità della finanza pubblica.
Le principali novità riguardano le famiglie, specialmente quelle con reddito più basso, i lavoratori dipendenti e il ceto medio. Si potenziano le spese nella sanità e sono favoriti interventi mirati al rafforzamento del sistema competitivo delle imprese. La Voce ha analizzato in dettaglio il documento di 167 pagine della legge 30 dicembre 2025 , n. 199 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nelle prossime uscite analizzeremo le novità più importanti. Di seguito una breve sintesi dei principali temi che approfondiremo successivamente.
Misure a sostegno dei cittadini
La misura più importante riguarda la riduzione dell’aliquota Irpef dello scaglione tra i 28 e i 50 mila euro l’anno che passa dal 35% al 33%. Si porta così a casa un risparmio di tassazione che varia in base ai reddito con un massimo di 660 euro lordi l’anno. Da ricordare che la misura non avrà effetto per i redditi superiori a 200.000 euro. Viene confermato per il 2026 il bonus ristrutturazione pari al 50% delle spese effettuate sulla prima casa e del 36% delle spese effettuate sulla seconda casa. Viene anche confermato l’importo di 5.000 euro del bonus mobili. Confermata la flax tax del 15% per gli importi sui redditi autonomi percepiti sia da lavoratori dipendenti che pensionati con un reddito massimo di 35.000 euro. Quindi, chi ha un massimo di 35.000 euro e percepisce un altro reddito integrativo l’importo di quest’ultimo sarà tassato al 15%.
Si è proceduto alla revisione del calcolo dell’ISEE innalzando la soglia del valore della prima casa da escludere per il calcolo da 52.500 euro a 91.500 euro. Si vede un innalzamento ad ulteriore soglia di 120.000 euro per i nuclei familiari residenti nelle 14 Città metropolitane Italiane.
Misure a sostegno delle famiglie
Il bonus mamme è incrementato e passa da 40 a 60 euro al mese per le lavoratrici con minimo due figli e reddito fino a 40.000 euro. Potenziato anche il congedo parentale e il congedo di malattia dei figli minori. Grande attenzione anche ai contributi per i testi scolastici per le famiglie con redditi ISEE fino a 30.000 euro che riceveranno il bonus libri per l’acquisto dei testi scolastici delle scuole superiori. Anche per chi sceglie le scuole paritarie, è previsto infatti un bonus di 1.500 euro come contributo per gli studenti che frequenteranno le medie e il primo biennio delle superiori delle scuole paritarie.
Sarà rifinanziata anche per il 2026 e il 2027 la carta “Dedicata a te”. Si tratta di un contributo mensile di 500 euro annui (80 euro ogni due mesi) per le famiglie con ISEE inferiore ai 15.000€ per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Attenzione è dedicata anche ai genitori separati o divorziati con un fondo di 20 milioni di euro per agevolazioni abitative. Inoltre dal 2026 è stato istituito un fondo per il caregiver familiari pari a 1,15 milioni di euro.
Misure a sostegno delle pensioni e delle politiche sociali
L’assegno delle pensioni minime è aumentato dell’1,3%. Inoltre si proceduto all’aumento dell’assegno di 20 euro al mese per i soggetti che versano in situazioni di particolare disagio. E’ prorogata l’APE sociale fino al 31 dicembre 2028 per le categorie di lavoratori più deboli quali disoccupati, caregiver, invalidi civili, addetti a mansioni gravose, mantenendo i requisiti di accesso, tra cui l’età di 63 anni e 5 mesi. E’ stato sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile per i lavoratori dei settori usuranti. Per tutti gli altri lavoratori ci sarà l’aumento dell’età pensionabile di un mese a partire dal 2027 e di due mesi dall’anno 2028. Mentre per le forze armate (militari, guardia di finanza, carabinieri, polizia e vigili del fuoco) è previsto l’aumento dell’età pensionabile di un mese l’anno nel 2028,2029,2030.
Sanità
Si dedicano risorse aggiuntive rispetto alla scorsa legge di bilancio che prevedeva finanziamenti per oltre 5 miliardi di euro nel 2026. La dotazione per l’anno 2026 è aumentata di 2,4 miliardi. Dunque, il totale finanziamento per il comparto sanità a 7,4 miliardi di euro nel 2026, e a 8,4 miliardi di euro nel 2028. Gli investimenti ulteriori sono destinati una parte all’assunzione ed al miglioramento retributivo del personale sanitario e dall’altra parte alla riduzione delle liste di attesa e il rispetto dei tempi delle prestazioni sanitarie.
Sviluppo economico
La nuova legge di bilancio 2026 ha rifinanziata la misura dell’iperammortamento per le imprese che investono in beni strumentali e funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale nel periodo dal 1 gennaio 2026 al 20 settembre 2028. Incrementato di 1,3 miliardi di euro il fondo per il credito di imposta per le imprese che fanno investimenti secondo i parametri “Industria 4.0”. Particolare attenzione è data alle imprese del Sud tramite il finanziamento del credito di imposta per le ZES (Zona Economica Speciale). Ed anche alle piccole e medie imprese che investono in beni strumentali (nuova Sabatini) per un importo di circa 200 milioni di euro.
Si procede con un regime fiscale agevolato sui rinnovi contrattuali, premi di produttività, lavoro festivi/notturno e trattamento accessorio per redditi fino a 33.000 euro. Anche quest’anno è stata prorogata al 31 dicembre la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax. La soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici per i dipendenti passa da 8 a 10 euro.
Banche
E’ confermato il contributo a carico del sistema bancario ed assicurativo tramite l’aumento di 2% dell’IRAP (Imposta Regionale Attività Produttive) per tre anni. Il suddetto aumento non sia applica alle SIM (Società intermediazione Mobiliare) le SGR (Società di gestione del risparmio) e le Holding Industriali.
Pace fiscale
Viene data la possibilità di diluire in 9 anni o pagare in una unica soluzione ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione, ma hanno omesso il pagamento per le dichiarazioni fino al 31 dicembre 2023.
Gianfranco Castro
