Libri / Domenico Strano racconta in “Menzu bicchieri” la vita del bisnonno tra ricordi, aneddoti e antiche tradizioni

Chi, pur non essendo più presente fisicamente, rimane nel ricordo vivo e sincero dei propri familiari, degli amici e dei semplici conoscenti, continua in qualche modo a “vivere” e ad essere ancora parte di quei luoghi, di quella comunità e della propria famiglia.

L'autore Domenico Strano e  Salvatore Greco, sindaco di Santa Venerina
L’autore Domenico Strano e Salvatore Greco, sindaco di Santa Venerina

Antonino Strano che ha raggiunto il traguardo dei cento anni di vita è sicuramente rimasto nel cuore e nel ricordo dei suoi familiari e di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Vissuto a cavallo fra due secoli, e concludendo la sua esistenza terrena esattamente cento anni dopo, nel 1978, è un uomo che ha vissuto tra cambiamenti di vario genere, vivendo anche la terribile esperienza delle due guerre mondiali, di cui la prima in maniera diretta, andando a combattere al fronte, giovane uomo del sud dei primi del novecento, strappato alla sua famiglia, lasciando a casa la giovane moglie e i figli, ma per fortuna tornato sano e salvo, pronto a riprendere in mano la sua vita.

Il dott. Domenico Strano è il pronipote di Antonino, nato nove anni dopo la sua scomparsa, ma oggi grazie al libro appena pubblicato e dedicato a lui, il giovane nipote permette alla figura e alla memoria del suo avo di uscire fuori dall’ineluttabile oblio che accomuna tutti gli eventi del vivere umano. L’idea nasce alcuni anni fa quando Domenico trova dei nastri in cui è registrata la voce del bisnonno Nino e del nipote che lo “interroga” sulla sua vita, facendogli narrare eventi e mutamenti della sua lunga esistenza. Quel nastro è riuscito a fermare il tempo, perché grazie a quella voce incisa, oggi, possiamo conoscere la vita  di un uomo,  nato alla fine dell’800, così vicino a noi ma allo stesso tempo infinitamente lontano.

Il pubblico nella "Casa del Vendemmiatore"
Il pubblico nella “Casa del Vendemmiatore”

L’opera di Strano è stata presentata nella “Casa del vendemmiatore” di Santa Venerina, nell’ambito della manifestazione EnoEtna, giunta alla sua ventesima edizione. Il numeroso pubblico presente in sala ha potuto ascoltare dalla voce dell’autore tanti momenti salienti di come è nata l’idea di questo libro, il lavoro protrattosi lungo un certo lasso di tempo e finalmente la sua realizzazione. Moderatore della serata il professore Giovanni Vecchio che ha egregiamente presentato i partecipanti e coordinato i vari interventi. Relatore il professore Girolamo Barletta, studioso di tradizioni popolari. Sentire il suo intervento è stato emozionante e coinvolgente, un tuffo nel passato, fatto di aneddoti, ricordi e citazioni di un tempo che fu.

Presenti in sala anche i genitori e numerosi congiunti dell’autore dell’opera, felici di ascoltare uno spaccato della loro vita familiare. Il primo cittadino di Santa Venerina, l’architetto Salvatore Greco, è intervenuto per esprimere il proprio compiacimento per l’evento e congratularsi con il dott. Strano. Bel momento musicale con il gruppo folcloristico “Vecchia Jonia” e poi, a seguire, un brindisi conclusivo con “menzu bicchieri di vino”. Chissà come, da lassù, Antonino Strano sarà stato contento di essere ricordato dai suoi familiari e dai concittadini e magari si sarà “dispiaciuto” di non aver potuto brindare anche lui!

Gabriella Puleo

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