Libri / Goliarda Sapienza rivendicò una scrittura orgliosamente femminile

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Presentazione libro Goliarda Sapienza

Goliarda Sapienza è stata una romanziera di indiscusso valore, fra le penne più originali della storia letteraria del Novecento. Nata e cresciuta nella grande città etnea, ha saputo svoltare nei suoi libri il punto di vista, la visione narrativa che andava per la maggiore: dall’omomodellismo alla rivendicazione di una scrittura autenticamente e solamente personale.
Cosa s’ intende, si chiederanno gli eventuali lettori, con omomodellismo? Il sentimento d’inferiorità intellettuale ed artistica che prova il gentil sesso accingendosi a scrivere un romanzo nei confronti dei grandi autori in gran parte uomini.

Ma Goliarda è consapevole che, comportandosi e scrivendo in questo modo, le autrici finiranno non tanto col divenire la scialba e monca copia dei colleghi dell’altro sesso,
ma i loro lavori letterari risulteranno un che di forzato e freddo, l’opposto di quel che ha da essere il romanzo. Ossia poesia, e dunque bellezza, che danno coscienza e ragione del contenuto.

La presentazione del libroPresentazione libro su Goliarda Sapienza 2

Ma andiamo alla presentazione del tomo che la riguarda:“A Catania con Goliarda Sapienza” della scrittrice Lorena Spampinato. L’evento si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 6 maggio, nella sala “Galatea” del palazzo municipale di Acireale.
A fare da moderatore Andrea Giuseppe Cerra, relatrice Giulia Caruso.

La Spampinato è già autrice navigata, avendo all’attivo un paio di pubblicazioni, ma questo è il primo saggio sulla Sapienza. Chiamarlo saggio è sbagliato perché ricorda alcunchè di polveroso e universitario. Invece siamo di fronte a quel genere che si appella sguardo biografico.
Si comincia con l’impatto che ha avuto Goliarda su Lorena Spampinato e poi si scoprono i punti salienti della parabola letteraria e i pensieri del soggetto del libro.

Poiché il discorso indiretto risulterebbe confuso e quantomai nebuloso, riportiamo le parole dell’autrice. “A diciott’anni sono andata via di casa. Ho nutrito sempre questo desiderio e sentivo che fuori dall’Isola si potevano concretare i sogni, le opportunità non erano qui.
Ma un giorno mi sono imbattuta in Goliarda e ho riscoperto l’amore per la Catania che avevo tanto bistrattato”.

La madre Maria protagonista della vita di Goliarda Sapienza

Il libro affronta la figura della madre Maria, giudice, sindacalista e una delle figure femminili che hanno scritto la storia dell’antifascismo e della lotta per la libertà e la nuova coscienza femminile in Italia, definita un colosso incrollabile. Che nel momento della decadenza fisica e mentale rivelerà la sua umanità e costituirà l’“esordio” letterario della Sapienza. Proprio in questa tragica occasione estenderà le sue prime poesie.

“La mia prima garanzia narrativa” eccola la bellissima metafora adoperata da Lorena Spampinato per descrivere la visione  che aveva la catanese per la madre, e il carisma e l’intelligenza indiscutibili di questa donna.
Goliarda Sapienza ha trovato fortuna letteraria solo dopo la morte. In vita trovò rifugio in terra d’Oltralpe, dove fu pubblicato il suo sommo capolavoro “L’Arte della gioia”, dopo il diniego dell’editoria italiana.

Perché l’abbiamo definita una scrittrice orgogliosamente femminile? Dal fatto che a differenza di sue coscritte non ha mai cercato di emulare uni stile sicuro e ben accetto.
E, pur rimestando nella torbidezza e in un velato squallore che rendono la penna muliebre così affascinante, non è mai caduta nella sensualità di apparenza e nello sciatto autobiografismo tanto di moda nella letteratura d’affetto.

 

                                                                            Giosuè Consoli