Libri / “Ricordi di guerra”: il valore della vita e della libertà

Salvatore D’Urso, RICORDI DI GUERRA – Grecia 1940-1945 Ed. TYPO 2021 €. 10,00
Aveva appena compiuto 19 anni, Salvatore D’Urso, un giovane di Giarre, quando, quel 12 marzo del 1940, gli viene imposto di lasciare la sua famiglia, la sua terra, i suoi sogni di adolescente per rivestirsi di una divisa militare e addestrarsi all’uso delle armi. Lo scoppio della seconda guerra mondiale, alla quale anche l’Italia prendeva parte, svuotava le famiglie dei suoi uomini e delle sue forze migliori.

Il racconto, quasi come un diario, di quei cinque anni di conflitto vissuti in una terra straniera, prende forma solo negli anni ’90. Quando i ricordi del giovane soldato vivono nell’uomo adulto, quasi settantenne, che trova la voglia di dire il valore della vita e della libertà. E non trascura di sottolineare quale prezzo hanno dovuto pagare migliaia e migliaia di uomini, donne, bambini, innocenti, morti a causa del conflitto e della miseria ad esso collegata.ricordi di guerra

Ricordi di guerra: l’input

Lo spinge a scrivere le sue memorie proprio la celebrazione del 25 aprile 1990, quando l’omaggio del Presidente della Repubblica al Milite Ignoto, ricorda le vittime della guerra che hanno portato l’Italia alla democrazia.

In quest’uomo riaffiorano i ricordi, le emozioni, i vissuti. Egli non può più tacere e ritiene necessario consegnare tutto questo ai suoi figli, ai suoi nipoti, perché non si dimentichi mai il valore della vita e il prezzo della libertà.

Tornano in mente gli  anni in cui la giovinezza ancora non esplosa vuole sprigionare le sue energie e far vivere i sogni. Mentre lui è costretto a vivere lontano dagli affetti familiari e dagli amici, dai conterranei, in una terra straniera, la Grecia, con una guerra che alimenta l’odio e lascia ovunque feriti e morti.

Ricordi di guerra: diario di 5 anni di vita a rischio

Il diario racconta in modo semplice le singole vicende di cinque anni di vita a rischio, momento per momento, giorno per giorno. Con esperienze ed imprevisti di ogni sorta, dalle intemperie del tempo alla mancanza di cibo. Dall’impossibilità di seguire norme igieniche e sanitarie ai feriti e ai morti che si accumulano come macerie. Ma anche tanti gesti di umanità tra sconosciuti, luoghi e accoglienze che ricordano il focolare domestico e scaldano il cuore, la solidarietà davanti alla paura per la violenza e il rischio della morte. ricordi di guerra, pagine
Emergono insieme dolore e fiducia, amarezza e speranza, la gioia del sopravvissuto e la meraviglia per le tante prove superate, insieme alle infinite domande che non trovano risposte per la pace del cuore. Perché io e altri no, perché tante vittime inutili e tanta sofferenza disumana quando l’uomo aspira solo alla felicità?

L’amore dà il coraggio e la gioia di vivere

In mezzo a tanta diversità di sentimenti e di vissuti, come un fiore tra le spine o sulla roccia, nel giovane soldato trova spazio il primo amore, questa aritmia del cuore che gli fa correre tanti rischi ma gli dà anche il coraggio e la gioia di essere vivo e di voler vivere.

Il nostro soldato ritorna a casa, a 24 anni, zoppicante, ritrova il calore della famiglia che aveva lasciato e che non sperava di rivedere. Trova un lavoro e si crea una sua famiglia,
ma non dimentica quanto ha vissuto. E vuole scrivere questa sua esperienza per dire dell’inutilità della guerra e della dilagante sofferenza che si sarebbe potuta evitare.

Dice pure che nell’uomo c’è anche nascosto dietro una maschera di durezza un sentimento che gli permette alcune volte di farsi complice nell’operare il bene ed evitare il male. Ed è questo che salva il  mondo.

La vita, tesoro insostituibile e dono impagabile

Il nostro soldato non nasconde le sue paure ma le affronta con la fede che si fa preghiera di lode e di ringraziamento al Signore. Colui che in molte occasioni gli ha mandato persone come angeli che lo hanno salvato dalla morte e da altri pericoli e ulteriori sofferenze.

Così, insieme al dolore per tutte le stragi, egli riconosce la gioia dell’amicizia e dei legami fraterni. E anche la forza della fede in Dio, come ha sperimentato in quegli anni terribili.
Ricordi da conservare nel cuore come in uno scrigno per dire che la vita rimane un tesoro insostituibile e un dono impagabile. Nonostante la brutalità dell’uomo, capace di  provocare tanta sofferenza e miseria.

Si potrebbero evitare inutili stragi e ingenti spese per la difesa della propria incolumità. Basterebbe solo che gli uomini tutti si riconoscessero bisognosi gli uni degli altri e imparassero ad amarsi come fratelli. E, se lo vogliono, ne sono capaci.

La lettura del libro apre orizzonti di umanità assolutamente impensabili e straordinariamente belli. Leggetelo!

  Teresa Scaravilli

Print Friendly, PDF & Email