Libri / “Servi inutili” di don Carmelo La Rosa: cinquant’anni alla luce del Vangelo

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Don Carmelo La Rosa

Nel cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, don Carmelo La Rosa consegna ad amici e lettori il racconto di una storia sacerdotale, il cammino di un uomo che ha imparato a riconoscere, in ogni stagione della propria esistenza, la presenza fedele di Dio.
Servi inutili è la narrazione di una vocazione che si lascia continuamente plasmare dalla grazia. E che trova il suo significato nella consapevolezza che tutto è dono, che ogni frutto appartiene al Signore.

Chi conosce don Carmelo sa che uno dei tratti caratteristici del suo ministero è l’accoglienza. Il Santuario della Madonna di Vena, di cui è rettore, profuma di uno stile pastorale in cui è evidente la disponibilità all’ascolto, alla confessione, alla direzione spirituale, alla preghiera.
È anche in quel luogo che il titolo del volume acquisisce pienezza di significato. Quello che potrebbe apparire come un ministero nascosto e apparentemente “inutile” si rivela, invece, profondamente fecondo. Perché diventa sostegno per tanti fedeli — e anche per i confratelli — che trovano in lui un sacerdote capace di accompagnare con discrezione e sapienza.

“Servi inutili” / Cinquant’anni alla luce del vangeloLa Rosa don carmelo

Le pagine del libro permettono di entrare nel mondo interiore dell’autore. Don Carmelo non si limita a rievocare fatti ed esperienze, ma li interpreta alla luce del Vangelo, ravvisando nel tempo del suo ministero «cinquant’anni di grazia». Le vicende della sua vita vengono continuamente illuminate dall’incontro con Cristo. Che diventa il criterio attraverso il quale comprendere gioie, sofferenze, successi, delusioni e nuove ripartenze. È questa lettura spirituale della storia a dare unità a un’esistenza ricca di esperienze molto diverse tra loro.

Particolarmente significativo è l’amore che attraversa tutto il suo ministero per i più poveri e per gli ultimi. Dagli anni della Caritas alla missione in Albania, dagli anziani alle persone più fragili, emerge la convinzione che il volto di Cristo si lasci incontrare soprattutto nelle periferie dell’esistenza. È accanto agli ultimi che la sua vocazione sacerdotale sembra raggiungere la sua espressione più piena e autentica.

Ulteriore chiave di lettura dell’intero volume è l’obbedienza. Le tappe decisive della sua vita non nascono da progetti accuratamente pianificati. Ma dall’accoglienza della volontà di Dio, riconosciuta nella voce della Chiesa, nelle indicazioni del vescovo e nelle circostanze concrete della storia. È un’obbedienza vissuta non come rinuncia, ma come fiducia nella Provvidenza, capace di trasformare ogni cambiamento in un’occasione di crescita e di grazia.

Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a don Carmelo per avermi coinvolto nella stesura di queste pagine, proprio nell’anno giubilare del suo cinquantesimo anniversario di sacerdozio. È stato per me un privilegio condividere questo cammino, facendomi suo compagno di strada nel ripercorrere una storia nella quale il Signore ha manifestato la sua fedeltà. E, certamente, continuerà a scrivere nuove pagine di amore, di gratuità e di servizio.

Sono sicuro che la lettura di questo libro possa aiutare molti a riscoprire la bellezza di rispondere con gratuità alla chiamata del Signore. Per comprendere il dinamismo evangelico racchiuso nel suo stesso titolo. Il posto del «servo inutile» è il luogo più fecondo per divenire strumento docile e prezioso nelle mani di Dio. Perché la sua misericordia raggiunga il cuore degli uomini.

                                                                    Don Salvatore Savaglia