Magma / Presentato il festival di cinema breve: 25 edizioni nel segno di Lorenzo Vecchio

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Presentazione Magma 2026

Ad Acireale presentata la 25ª edizione del festival del cinema breve. Una conferenza tra testimonianze, documenti e ricordi ha ripercorso le origini della manifestazione, oggi realtà consolidata nel panorama cinematografico internazionale.

«Domani presenterò al mondo Magma». Poche parole, annotate da Lorenzo Vecchio alla vigilia della prima edizione del festival, nel dicembre del 2002, racchiudono l’entusiasmo e l’ambizione di un progetto che, venticinque anni dopo, continua a rinnovarsi.

Da una piccola sala parrocchiale di Piano d’Api a una manifestazione capace di richiamare opere e professionisti da tutto il mondo, Magma – mostra di cinema breve – ha attraversato un quarto di secolo mantenendo viva l’intuizione del suo fondatore.

L’incontro di presentazione della 25ª edizione, ospitato venerdì 30 ottobre nella Sala stampa del Comune di Acireale, ha offerto l’occasione di ripercorrere la storia di Magma.

Un appuntamento che ha assunto una veste particolare, affiancando alle anticipazioni sul programma, previsto dal 2 al 7 novembre tra Acireale e Catania, un racconto corale delle origini del festival.

La nascita di Magma nelle parole di Sebastiano Vecchio
Sebastiano Vecchio
Prof. Sebastiano Vecchio

A ricostruire la nascita di Magma è stato Sebastiano Vecchio, padre di Lorenzo e presidente dell’associazione culturale Scarti, attraverso la lettura di documenti, appunti personali e corrispondenze risalenti ai mesi precedenti la prima edizione.

Le e-mail scambiate tra Lorenzo e Angelo Fichera, a partire dall’ottobre del 2001, hanno restituito il percorso di elaborazione di un progetto che inizialmente prevedeva diverse formule, tra rassegne cinematografiche e concorsi di cortometraggi.

Anche la scelta del nome fu oggetto di riflessione: tra le prime proposte figurava Moon River Short Festival, prima che la manifestazione assumesse definitivamente il nome Magma.

Dalle testimonianze è emerso il ritratto di un giovane animato da una forte curiosità intellettuale e dalla volontà di costruire, insieme agli amici, uno spazio dedicato a un cinema difficilmente accessibile attraverso i circuiti tradizionali.

La prima edizione prese forma nel 2002, nella sala parrocchiale di Piano d’Api, grazie all’iniziativa di Lorenzo Vecchio, Angelo Fichera e Alfredo Pulvirenti. Un’esperienza nata con mezzi limitati, ma caratterizzata fin dall’inizio da una precisa apertura internazionale.

L’obiettivo era quello di offrire al pubblico la possibilità di conoscere opere, autori e linguaggi provenienti da realtà cinematografiche differenti.

Lorenzo, scomparso prematuramente a 23 anni, ha lasciato un’eredità culturale che gli amici e i collaboratori hanno raccolto, portando avanti il progetto da lui immaginato.

Proiettato Valiants volontêres, cortometraggio realizzato da Lorenzo VecchioMagma 2026 tavolo dei lavori

Uno dei momenti più significativi della conferenza è stata la proiezione di Valiants volontêres, cortometraggio realizzato da Lorenzo Vecchio e presentato alla prima edizione del festival sotto lo pseudonimo di Marlon Cementi.

A svelare i retroscena di questa scelta è stato il padre Sebastiano, che ha mostrato la scheda originale di partecipazione, nella quale il presunto autore si presentava come uno psicologo ventottenne, appassionato di arti figurative e di sperimentazione audiovisiva.

L’episodio, arricchito dai ricordi degli amici, ha restituito un ritratto del giovane autore in cui l’ironia e la creatività si intrecciavano con la passione per il cinema e la ricerca espressiva.

Il racconto dei protagonisti delle scorse stagioni

A raccontare quella stagione sono stati alcuni dei protagonisti delle prime edizioni, attraverso interventi in presenza e contributi video.

Tra questi i giurati del 2002 Rosario Castelli, Alessandro De Filippo e Pino Barbagallo, insieme ad Angelo Fichera, Alfredo Pulvirenti, Daniele Greco e ad alcuni registi che avevano partecipato al concorso.

Alla conferenza sono intervenuti anche Luca Leotta e Adele Cirelli, che avevano contribuito all’organizzazione delle prime edizioni e hanno ripercorso, attraverso i loro ricordi, gli esordi della manifestazione.
Ne è emerso il racconto di una realtà culturale costruita attorno alla condivisione di interessi e competenze, capace di suscitare un interesse crescente.

Una delle intuizioni originarie, come ricordato durante l’incontro, consisteva proprio nel rendere visibili opere che, prima della diffusione delle piattaforme digitali, avrebbero avuto poche possibilità di raggiungere il pubblico.
La conferenza ha così offerto l’occasione di rileggere la storia di Magma attraverso le persone che l’hanno costruita, mettendo in evidenza la continuità tra l’esperienza dei fondatori e il lavoro delle generazioni che negli anni ne hanno raccolto il testimone.

Un percorso che ha portato il festival a visionare quasi ventimila film provenienti da tutto il mondo e a sviluppare una rete di collaborazioni con altre manifestazioni cinematografiche europee.

23 cortometraggi per la 25 edizione di Magma
Irene Maiorino
Irene Maiorino

La 25ª edizione – ha spiegato  Giulia Iannello, responsabile della progettazione culturale e direttrice artistica di Magma – proporrà 23 cortometraggi selezionati tra oltre 700 opere, che saranno proiettati al Margherita Multisala di Acireale nelle serate del 5, 6 e 7 novembre.

A valutarli sarà una giuria composta da cinque professionisti: Stefano Savio, direttore della Festa del Cinema Italiano di Lisbona; i produttori Fabiana Balsamo e Luca Cabriolu; Giulia Moretti, attiva nella distribuzione cinematografica, e l’attrice Irene Maiorino, nota per l’interpretazione di Lila nella serie L’amica geniale.

Ad arricchire il programma anche Insula, la sezione dedicata al cinema siciliano, giunta all’ottava edizione, che affiderà al pubblico la scelta del miglior cortometraggio. L’appuntamento è fissato per lunedì 2 novembre, alle 21.00, al King Multisala Cinestudio di Catania.

La serata comprenderà inoltre la proiezione di De-Pressed, vincitore della Challenge Corti di ILiveCinema 2026, e l’anteprima di Sant’Agata di Ugo Saitta, restaurato dalla Filmoteca Regionale Siciliana.

Spazio anche alla sperimentazione audiovisiva con Eksperimenta, la sezione realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania, che martedì 3 novembre, alle 11.30, ospiterà una selezione di opere di videoarte, cortometraggi sperimentali, audiovisivi deepfake e produzioni non fiction.

Tra gli autori in concorso figura Guido Chiesa, regista che ha scelto di confrontarsi con il formato breve, confermandone il valore come linguaggio autonomo, capace di coinvolgere tanto i giovani talenti quanto i cineasti già affermati.

Spazio al territorio

Il programma riserverà inoltre spazio al territorio attraverso un progetto audiovisivo dedicato ad Acireale, articolato in tre parti: il Carnevale, alcune storie poco conosciute della città e le tradizioni religiose legate a San Sebastiano e Santa Venera.

Accanto alle proiezioni, prosegue l’impegno nella formazione con la Summer School, che ha coinvolto sette giovani registi e registe italiani nello sviluppo della loro opera prima.

I partecipanti presenteranno i propri progetti ad Acireale davanti a produttori del settore, dopo aver preso parte a un percorso formativo e a un’esperienza al mercato audiovisivo MIA di Roma.

Dalla prima edizione nella sala parrocchiale di Piano d’Api alla dimensione internazionale raggiunta oggi, Magma ha continuato a svilupparsi attraverso nuove collaborazioni e iniziative, conservando il legame con il territorio in cui è nato.

A venticinque anni di distanza, quelle parole annotate da Lorenzo Vecchio alla vigilia del debutto assumono un significato particolare. Il festival che si preparava a presentare al mondo è diventato una realtà culturale capace di attraversare generazioni, trasformando un’intuizione individuale in un progetto collettivo che continua a trovare nuove forme di espressione.

Monica Trovato