Messina / Nel Duomo duecentocinquanta sacerdoti e vescovi alle solenni esequie di mons. Ignazio Cannavò

Mercoledì 21 ottobre, nello stupendo Duomo di Messina, con l’abside di Cristo Pantocrator, si sono svolte le solenni esequie di mons. Ignazio Cannavò, celebrate dall’Amministratore Apostolico, mons. Antonino Raspanti, dopo una processione di 250 sacerdoti diocesani, di vescovi e di un prelato ortodosso; presenti un folto pubblico, autorità civili e militari, varie congregazioni religiose.

La bara di mons. Cannavò con la mitra, la Bibbia e i fiori bianchi
La bara di mons. Cannavò con la mitra, la Bibbia e i fiori bianchi

La Santa Messa è scandita da canti molto significativi di un esperto coro.

Nel transetto, ai piedi della bellissima immagine della Madonna della Lettera, la foto dell’arcivescovo Cannavò accanto alla bara, illuminata dal cero pasquale, posto su un artistico candelabro: su di essa, la mitra e il pastorale; la Bibbia, aperta alle pagine evangeliche di san Marco (8, 4-34); un mazzo di splendide rose bianche l’adornavano simbolicamente, con forti messaggi di vita. Un pellegrinaggio di fedeli si prostra e prega dinanzi alla salma.

Mons. Antonino Raspanti durante la cerimonia
Mons. Antonino Raspanti durante la cerimonia

Mons. Antonino Raspanti pronuncia una dotta omelia biblica sull’amore della Pasqua, su Gesù che attraversa il tempo, i secoli e li vive; sulla figura del vescovo, testimone della Pasqua, reso partecipe del sapere della fede, portato per la grazia entro il sapere: per il governo pastorale deve identificarsi in Gesù, come i suoi discepoli. Traccia il profilo biografico di mons. Ignazio Cannavò nella diocesi di Acireale, quale testimone della fede e servo buono e fedele, figlio del Concilio Vaticano II: apre strade nuove con il linguaggio del Concilio, con un dialogo senza compromessi.

Vengono letti  il telegramma del Santo Padre e messaggi di cordoglio provenienti dal Vaticano.

Le autorità presenti alla cerimonia, tra cui il Sindaco di Messina, Renato Accorinti
Le autorità presenti alla cerimonia, tra cui il Sindaco di Messina, Renato Accorinti

Il prelato messinese, padre Gaetano Tripodo, ha parole di grande spiritualità nel definire mons. Ignazio Cannavò, un “dono di Dio” per venti anni alla diocesi di Messina, Santa Lucia del Mela e Lipari; cita diverse sue lettere pastorali, vertenti sull’impegno della Chiesa nel promuovere l’uomo, per agire in favore della società, per cogliere la parola di Dio nei messaggi del mondo contemporaneo; parla di un eccezionale raduno di diecimila giovani, provenienti d’ogni parte della diocesi, quale iniziativa emblematica della vita pastorale del santo vescovo.

Altro intervento significativo sull’attività di mons. Ignazio Cannavò è stato pronunciato da mons. Pietro Aliquò.

Viene data comunicazione che la tumulazione della salma nel Duomo di Messina avverrà in data da destinarsi.

                                                        Anna Bella

 

 

 

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