Post sisma 2018 / Cosentini si mobilita per ricostruire la chiesa

 

Sebbene siano passati quasi due anni dal terremoto di Santo Stefano, molte ferite, provocate da quel tragico evento, sono ancora sanguinanti e chiedono a gran voce di essere medicate. Molte di esse le ha subite Cosentini, frazione del Comune di Santa Venerina, che si è vista, in un solo colpo, privata della sua chiesa e dei locali parrocchiali.

I danni più gravi sono stati riscontrati all’interno della

chiesa, indissolubilmente legata al culto di Maria Santissima Regina del Santo Rosario, patrona della comunità parrocchiale: su tutti, è evidente il taglio marcato che si è venuto a creare all’altezza della giuntura tra l’antica chiesa e l’ampliamento del 1890, che a suo tempo si rese necessario per ospitare l’accresciuto numero di fedeli che man mano cominciavano ad abitare quelle zone, appartenenti un tempo all’antico Bosco di Aci. Per mettere in sicurezza la facciata è risultato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno due delle quattro guglie dal prospetto, al centro del quale è collocato il campanile, anch’esso danneggiato.

L’impossibilità di utilizzare il luogo di culto e i locali annessi ha sicuramente inciso sulla prosecuzione delle attività pastorali e sulla vita dell’intera comunità: quest’ultima però non si è mai fermata, cercando di tenere salda una realtà che ha sempre vissuto un’intensa vita di fede e momenti di condivisione.

La possibilità di riottenere, in tempi ragionevoli, l’agibilità dei locali parrocchiali è stata data alla comunità dal  Vescovo, mons. Antonino Raspanti, che, grazie al suo particolare e decisivo impegno, è riuscito ad ottenere dalla Conferenza Episcopale Italiana un contributo straordinario per le chiese terremotate, destinato a finanziare alcuni progetti di ristrutturazione per l’80% dell’ammontare dell’intera spesa.

In tempi brevi è stato allora elaborato un progetto di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, a cura dell’ing. Sarino Vecchio, che prevede molteplici interventi volti a risanare le lesioni della chiesa, del campanile e dei locali parrocchiali, tramite l’applicazione di reti preformate in materiale composito fibro-rinforzato e resine. In base agli articolati e sostanziali interventi previsti dal progetto, già approvato dalla Soprintendenza il 4 settembre scorso, la somma prevista per i lavori di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia è di € 316.981,00.

Tale progetto, in data 10 novembre 2020, è stato approvato dal “Comitato per la valutazione dei progetti di intervento” della Conferenza Episcopale Italiana, la quale ha assegnato così un contributo di € 253.585,00, mentre rimane il 20% dell’importo totale a carico della parrocchia che deve intervenire con la somma di € 63.396,28.

Il consistente contributo della Conferenza Episcopale Italiana, proveniente dai fondi dell’Otto per mille alla Chiesa Cattolica, è per la comunità di Cosentini un segno di speranza e soprattutto un’occasione da non perdere. È in questo contesto che si sviluppa il progetto #RicostruiAMOCosentini, lanciato dai giovani della Parrocchia con il desiderio di riaprire al più presto i locali comunitari: “Serve l’aiuto di tutti, un aiuto che non deve essere necessariamente consistente: ognuno, nel proprio piccolo, può contribuire alla rinascita della nostra Cosentini”.

La comunità ha già raccolto metà della somma richiesta: adesso però è necessario dar forza al desiderio di ritornare a casa, per ricominciare ad essere comunità viva che cammina nella fede e nell’amore. È possibile contribuire versando il proprio contributo mediante:
– Bonifico bancario, presso il Credito Valtellinese, intestato a: Diocesi di Acireale: causale: ristrutturazione chiesa Cosentini IBAN: IT71U0521626200000000118295;
– Offerte in contanti o assegni da versare presso la Curia diocesana;
– Offerte da raccogliere in parrocchia.

Sebastiano Monaco

 

 

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